La scelta del Logo

Il logo del Progetto Pianificazione locale e A21L di ISPRA propone una reinterpretazione di Sforzinda, la città ideale.

La figura esemplifica nella geometria assoluta della stella iscritta in un cerchio, l’incontro tra il tema della città radiale e quello della città a scacchiera, ove la forma che si riporta al modello unitario e dettagliato rinascimentale risponde sì a motivazioni di ordine cosmico-geografico ma anche a questioni di carattere strumentale residenziale e difensivo.

La cinta muraria a stella, generata dall'intersezione di due quadrati ruotati di 45°, è iscritta entro un fossato circolare: otto punte corrispondono ad altrettante torri e all’interno otto strade radiocentriche si dipartono dalla grande piazza centrale con gli edifici commemorativi. Vie d’acqua collegate al fiume esterno assicurano il trasporto mercantile e civile.

L’autore è il grande architetto e scultore fiorentino Antonio di Pietro Averlino detto il Filarete, (Firenze 1400-Roma 1469) inviato dai Medici alla corte del duca di Milano Francesco Sforza quale esponente del nascente Rinascimento italiano. Nel suo Trattato di Architettura di grandissima fortuna, in25 libri in lingua volgare, dedicato allo Sforza e composto nella città lombarda tra il 1460 e il 1464, egli progetta Sforzinda, la città vicina al fiume (Sforzindo o Averlo), riparata dalle tempeste, circondata da verdi e fertili colline, connubio di ideale e reale, da costruire nella utopistica valle Inda.

Il fiume riporta ai luoghi fondati nel mito ma anche all’urbanistica reale delle nostre città europee: Roma, Londra, Parigi, Budapest…

Nate da e vicino un fiume, strada d’acqua per la comunicazione e il commercio, legata alla concretezza dei bisogni della comunità e al contempo ai valori puramente astratti dell’utopia.

Nel 1997 l'architetto Italo Insolera in una delle sue memorabili lezioni spiegava che “una città bella deve essere una città in cui le varie componenti vadano d'accordo tra di loro. Se queste componenti invece non si armonizzano, se sono in conflitto, allora la città presenta delle difficoltà a essere vista, essere capita,  vissuta…..Talvolta però anche nella confusione e nel disordine ci possono essere delle chiavi per migliorare il nostro rapporto con l'ambiente in cui viviamo”.

L’aspirazione rinascimentale all’arte del Buon Governo, ispirato al tema della ricerca dell’armonia del vivere civile in un equilibrio tra politica, economia e sociale è, con le differenti accezioni, anche parte delle tematiche di buona governance europea. Ne sono pervasi molti documenti comunitari di indirizzo sulle politiche di cooperazione urbana, tra gli altri l’Agenda Territoriale dell’Unione Europea e la Carta di Lipsia per una politica territoriale integrata affrontata con strategie per la riqualificazione del tessuto urbano, il miglioramento delle economie locali e del mercato del lavoro, i trasporti urbani “puliti” e l’integrazione degli immigrati.

Città comunità dove il centro antico sia l’archetipo, realizzate in partnership tra societa' civile, mondo produttivo e policy. Sono i temi del rinascimento urbano e della qualità dello spazio pubblico, delle politiche energetiche e dell'educazione ai valori, della “città bella” insomma, che nel nostro Paese, ricchissimo di centri di eccellenza per qualità urbana e architettonica, con corretto orientamento, potrebbero costituirsi motore di sviluppo ed economia.