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Gli indicatori del clima in Italia nel 2008

Il quarto rapporto sul clima in Italia illustra l’andamento nel corso del 2008 dei principali indicatori climatici derivati dal Sistema nazionale per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione dei dati Climatologici di Interesse Ambientale (SCIA, www.scia.sinanet.apat.it), realizzato dall’APAT (oggi ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) in collaborazione e con i dati degli organismi titolari di molte delle principali reti osservative presenti sul territorio nazionale: il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, l’Unità di Ricerca per la Climatologia e la Meteorologia applicate all’Agricoltura (ex Ufficio Centrale di Ecologia Agraria), il Servizio Mareografico dell’ISPRA, nove Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente (ARPA), il Servizio Informativo Agrometeorologico Siciliano (SIAS) e Meteo Trentino. Complessivamente, nel 2008 gli indicatori di temperatura e precipitazione sono stati derivati da circa 760 stazioni distribuite sull’intero territorio nazionale.



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I rifiuti del comparto agricolo

Sono individuate le diverse tipologie di rifiuti prodotti dal settore agricolo, non soggetti alla dichiarazione annuale MUD e si forniscono approfondimenti su tali tipologie di rifiuti, dando un valido aiuto nella stima delle produzioni.



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CENSIMENTO E CATALOGAZIONE DI MODELLI INTERPRETATIVI ESISTENTI FINALIZZATI ALLA VALUTAZIONE DELLE RELAZIONI TRA GLI ELEMENTI DELLO SCHEMA DPSIR RELATIVO AI TEMI DI COMPETENZA (BANCA DATI)

Gli ambiti tematici di interesse del CTN_NEB, riguardando matrici naturali in cui i fattori determinanti appaiono molteplici, sono caratterizzati da una intrinseca complessità che non può essere facilmente descritta attraverso modelli matematici. Tuttavia l’applicazione di tali strumenti trova utilità sia nella analisi dello stato delle varie componenti ambientali, sia nella realizzazione di scenari condizionati in modo decisivo dalle determinanti di sistema, dallo stato attuale e dalle pressioni potenziali o in atto. Attraverso il presente documento è stato realizzato il censimento di circa una settantina di modelli “ambientali” più o meno comunemente utilizzati nel perfezionamento della conoscenza dei fenomeni in atto sul pianeta.



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Monitoraggio dei sedimenti e delle biocenosi marine. Raccolta adeguamento ed integrazione delle informazioni

Per caratterizzare lo stato di un corpo idrico o di una porzione di esso (sia un fiume che il mare) sono necessarie approfondite valutazioni, condotte sia sulla “matrice acqua” che sulla “matrice sedimento”, essendo le stesse legate ed in equilibrio tra loro. Inoltre è utile tenere conto delle dinamiche e delle modalità di interscambio che possono prendere corpo tra le diverse matrici. Fondamentale a tal proposito sarà pertanto investigare il fondo marino con tecniche e strumenti studiati appositamente per ottenere campioni di sedimento e delle acque di fondo interstiziali o sovrastanti, minimizzando quanto più possibile disturbi e contaminazioni.



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Criteri per la predisposizione dell’Anagrafe dei Siti da Bonificare

ex D.M. Ambiente n. 471, del 25.10.1999



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ATTI DEL SEMINARIO CTN_CON

Nel lavoro sono riportate le comunicazioni al Seminario che il CTN_CON ha organizzato il 22 e 23 ottobre 2001 a Saint Vincent (AO), a conclusione del primo triennio di attività, con l’intento di fornire un quadro ampio e organico delle iniziative e dei progetti che a diversi livelli, da quello internazionale ed europeo a quello nazionale, interessano il complesso argomento dell’organizzazione e della messa a sistema delle informazioni e delle conoscenze.



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Indicatori biologici per i corsi d’acqua ed i canali artificiali

Con il termine bioindicatore o indicatore biologico si intendono quelle strutture biologiche in grado di indicare, attraverso una correlazione di causa-effetto le variazioni ambientali, le alterazioni della situazione ambientale, riconducibile a una probabile attività antropica, soprattutto di tipo negativo. Iserentant e De Sloover (1976) definiscono il bioindicatore come “organismo o sistema biologico usato per valutare una modificazione – generalmente degenerativa – della qualità dell’ambiente, qualunque sia il suo livello di organizzazione e l’uso che se ne fà.



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Nota informativa sito web BRACE

Nota informativa sito web BRACE



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Elementi per la caratterizzazione fisico-chimica, biologica ed ecotossicologica dei parametri addizionali nella matrice acquosa, nel sedimento e nel biota

Insieme di attività che hanno l’obiettivo, in collaborazione con l’ANPA, di definire un insieme significativo, a livello nazionale, di sostanze inquinanti e pericolose, tenendo conto degli indirizzi e degli studi in atto a livello comunitario e delle indicazioni delle normative. L’attività dell’anno corrente è specificamente rivolta a fornire elementi utili alla caratterizzazione fisico-chimica, biologica ed ecotossicologica dei parametri addizionali previsti dal D.Lgs 152/99.



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Raccolta, adeguamento e integrazione delle informazioni, in collaborazione con gli esperti tematici APAT. Ciclo naturale delle acque: apporti, deflussi, accumuli

Nel quadro generale della tutela delle acque, con l’obiettivo di prevenire e ridurre l’inquinamento, garantire gli usi sostenibili delle risorse, mantenere la capacità naturale di autodepurazione dei corpi idrici, si rende necessaria la preventiva elaborazione e realizzazione di attività mirate alla conoscenza dello stato quantitativo di riferimento (dato sintetico aggregato) dei corpi idrici a livello nazionale e all’acquisizione delle necessarie informazioni sulle caratteristiche fisiche, naturali e socio-economiche dei bacini per le pressioni e impatti antropici da loro subiti (DLgs. 152/99 e succ. modif.). Questo insieme di attività può essere realizzato con un programma di censimento, caratterizzazione, raccolta dati e classificazione dei corpi idrici.



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