L'attuazione della direttiva INSPIRE in Italia

Logo InspireCon l’emanazione del Decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 32, (“Attuazione della direttiva 2007/2/CE, che istituisce un’infrastruttura per l'informazione territoriale nella Comunità europea - INSPIRE) l’Italia ha recepito la Direttiva 2007/2/CE, che costituisce l’infrastruttura per l’informazione territoriale nella Comunità europea (INSPIRE), per gli scopi delle politiche ambientali e delle politiche o delle attività che possono avere ripercussioni sull'ambiente.

La direttiva INSPIRE nasce dall'esigenza di rendere condivisibili grandi quantità di dati territoriali di forma e provenienza molteplici al fine di costituire un’unica infrastruttura per l’informazione territoriale a livello europeo basata sulle infrastrutture operanti a livello nazionale. Si tratta di dati territoriali già prodotti o aggiornati dalle autorità pubbliche nell’ambito delle loro attività istituzionali in quanto la direttiva non impone la raccolta di nuovi dati territoriali ed è finalizzata esclusivamente alla condivisione e riuso dei dati già disponibili in formato elettronico all’interno della pubblica amministrazione.

Il decreto di recepimento realizza l’infrastruttura nazionale per l’informazione territoriale e del monitoraggio ambientale (INITMA), con l’obiettivo di integrare l’informazione territoriale e i dati del monitoraggio ambientale, secondo principi e obiettivi della Comunicazione della Commissione Europea relativa ai Sistemi informativi ambientali distribuiti (SEIS, Shared Environmental Information System), a tal fine individuando norme generali per lo scambio, la condivisione, l'accesso e l'utilizzazione dei dati necessari in maniera integrata con le realtà regionali e locali. Il decreto individua anche il necessario raccordo con il Decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195, relativo all’accesso del pubblico all’informazione ambientale, in particolare laddove espressamente prevede che l’indice digitale dei cataloghi pubblici dell’informazione ambientale sia una delle componenti dell’Infrastruttura nazionale INSPIRE.

Il Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare è l’Autorità competente.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Ministero si avvale dell’ISPRA quale struttura di coordinamento tecnico, anche ai fini del collegamento con la rete europea di informazione e di osservazione in materia ambientale (EIOnet) dell’Agenzia Europea dell’Ambiente. L’ISPRA raccoglie e integra, per il tramite della rete SINAnet, gli elementi informativi resi disponibili dalle autorità pubbliche e necessari ad assicurare l'interoperabilità dei set di dati territoriali e del monitoraggio ambientale e dei servizi ad essi relativi; inoltre assicura il supporto tecnico all’Autorità competente per le attività di monitoring e reporting.