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Rete Europea RECEP


La RECEP, costituita a Strasburgo il 30 maggio 2006, è la Rete Europea degli enti locali e regionali per l'attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio. Rappresenta un’organizzazione internazionale di tipo non governativo costituita dagli Enti locali e regionali europei che fanno parte di uno Stato membro del Consiglio d’Europa che ha sottoscritto la Convenzione.

Alla Rete hanno dato adesione diversi Membri, in elenco quelli Fondatori:
• Regione Tirolo AUSTRIA
• Comunità Germanofona del Belgio BELGIO
• Comune di Lennik BELGIO
• Regione Abruzzo ITALIA
• Provincia di Ascoli Piceno ITALIA
• Provincia di Avellino ITALIA
• Regione Basilicata ITALIA
• Regione Calabria ITALIA
• Regione Campania ITALIA
• Provincia di Cosenza ITALIA
• Regione Emilia-Romagna ITALIA
• Regione Molise ITALIA
• Regione Piemonte ITALIA
• Provincia di Reggio Emilia ITALIA
• Provincia di Rieti ITALIA
• Regione Toscana ITALIA
• Regione Veneto ITALIA
• Regione Prahova ROMANIA
• Comunità autonoma d’Andalusia SPAGNA
• Comunità autonoma di Catalogna SPAGNA
• Comunità di Valencia SPAGNA

L’obiettivo della RECEP è sostenere gli enti locali e regionali interessati sul piano scientifico, tecnico, politico ed amministrativo nelle attività di attuazione della CEP nei territori di loro competenza, favorendo l’approfondimento e la diffusione delle conoscenze in materia di paesaggio. Sostenuta da una struttura internazionale, i membri della RECEP hanno l’opportunità di cooperare in un quadro specifico, stabilendo contatti con le organizzazioni internazionali competenti, le istituzioni comunitarie, le autorità degli Stati, le organizzazioni non governative, le università e gli altri enti interessati all’attuazione dei principi della CEP. L’importanza attribuita dalla Convenzione agli enti territoriali si basa sulla constatazione che il paesaggio non può esistere ed essere tutelato al di fuori di un processo percettivo e partecipato da parte delle popolazioni, considerate le costruttrici del paesaggio, rispetto al territorio che abitano. Riconoscendo, di fatto, un ruolo fondamentale agli enti territoriali rispetto alle necessità di una governance partecipata della dimensione paesaggistica del territorio.

In questa prospettiva, nel rispetto delle costituzioni, delle legislazioni, degli atti amministrativi e dei trattati in vigore negli Stati membri interessati, la RECEP può contribuire:

  • ad approfondire, diffondere ed ampliare le conoscenze tecnico-scientifiche dei Membri in materia di paesaggio;
  • ad assistere i Membri nell’ambito dei processi decisionali pubblici relativi al paesaggio presso i singoli Stati, le istituzioni europee ed altre Organizzazioni internazionali competenti;
  • a promuovere la cooperazione dei Membri con altri enti territoriali, compresi gli organismi di gestione delle aree protette, le organizzazioni non governative, le università ed i centri di ricerca pubblici e privati impegnati in attività correlate al paesaggio.


Il legame tra difesa del paesaggio e osservanza delle norme locali è inscindibile; di qui l’esigenza che un organismo come la RECEP, da cui dipende l’ attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio nella grande rete di Enti Locali europei, sia gestita dai rappresentanti politici locali cui è demandata la pianificazione del territorio e la legislazione urbanistica.
L’azione degli organismi politici deve però essere supportata dalla corretta applicazione in campo amministrativo delle norme e degli indirizzi politico-programmatici. Inoltre non si può prescindere dalla conoscenza scientifica del problema da tutti i punti di vista (giuridico, storico, filosofico, economico-sociale, ecologico-ambientale).
Ecco perché l’azione della RECEP si svolge contemporaneamente su due binari, uno politico ed uno tecnico, entrambi supportati da una rete di Università (UNISCAPE) dove il tema del paesaggio è studiato nelle sue mille sfaccettature.

Le attività della RECEP riguardano questioni attinenti la Convenzione, e spaziano su temi di carattere generale o di particolari ambiti territoriali, su alcuni tipi di paesaggio o temi attinenti. Su iniziativa di una regione capofila, la rete potrà per esempio stimolare un finanziamento, l'avvio di un’azione o di una politica dell’Unione europea in applicazione dei principi della Convenzione. Ciò potrebbe contribuire ad aprire per gli enti territoriali interessati delle concrete possibilità di sostegno a livello comunitario per le loro attività in materia di paesaggio.

Le politiche di attuazione dei soggetti aderenti alla RECEP in Italia
L'entrata in vigore della Convenzione e la nascita della Rete Europea degli enti locali e regionali per l’Attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio (RECEP), hanno spinto un numero crescente di Enti territoriali a rafforzare il proprio impegno istituzionale in materia di paesaggio. Nella maggioranza dei casi, ciò ha portato ad un progressivo adeguamento del loro apparato tecnico, amministrativo, regolamentare e/o legislativo in materia.

A livello Regionale
Molte Regioni hanno raccolto lo spirito innovativo della Convenzione predisponendo atti legislativi e attività politico-amministrative al fine di attuarne i principi in ogni parte del territorio di competenza; di seguito è riportata una panoramica delle misure e direttive a supporto delle specifiche politiche paesaggistiche promosse dai soggetti regionali aderenti alla RECEP

 


REGIONE ABRUZZO

 

Normativa regionale:

- L.R. 28 aprile 2014, n. 24 in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo

- L.R. n. 46 del 28.08.2012 - Modifiche alla legge regionale 13 febbraio 2003, n. 2 recante "Disposizioni in materia di beni paesaggistici e ambientali, in attuazione della Parte Terza del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio)"

- D.G.R. n. 380/c/2009 “Norme in materia di pianificazione per il governo del territorio”;

- D.G.R. n. 99/2007 “Approvazione del disciplinare dell’Osservatorio Regionale per la Qualità del Paesaggio (O.R.P.);

- Recepimento della CEP con D.G.R. n. 540 del 22/05/2006;

- Disegno di Legge Regionale approvato con Delibera n. 907/C del 09/08/2006, in modifica alla L.R. 18/1983;

- L.R. n. 5 del 28/03/2006 - Adeguamento della L.R. n. 2 del 13/02/2003, così come modificata dalla L.R. n. 49 del 15/12/2004, “Disposizioni in materia di beni paesaggistici ed ambientali”;

- L.R. n. 19 del 03/03/2005 , Norme per la costituzione dei consorzi dei beni culturali, delega di funzioni regionali, modifica alla L.R. n. 2 del 13/02/2003, Disposizioni in materia di beni paesaggistici e ambientali;

- L.R. 2/2003 Disposizioni in materia di beni paesaggistici ed ambientali, in attuazione della Parte III del D.Lgs. 42/2004;

- L.R. n. 61 del 09/08/1999, Salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali e organizzazione in sistema dei musei locali;

- L.R. n. 44 del 18/06/1992, Norme in materia di musei di enti locali o di interesse locale;

- L.R. 69/1990 , Procedure di adozione ed approvazione del Piano regionale paesistico;

- L.R. n. 49 del 29/06/1989 , Provvidenze per il recupero dei centri storici;

- L.R. n. 18 del 12/04/1983, Norme per la conservazione, tutela e trasformazione del territorio della Regione Abruzzo; testo modificato ed integrato con le L.R. 70/95, 89/98, 11/99, 26/2000, 05/2001.


Piani e programmi:

- E’ in elaborazione l’aggiornamento del Piano Paesaggistico Regionale approvato con D.G.R. n. 973 del 28/07/2008 (con Protocollo d’Intesa con le quattro Province approvato con D.G.R. n. 297 del 30/04/2004 si è costituito un “gruppo di progettazione”); Il nuovo Piano Paesaggistico Regionale rimanda esplicitamente all'art. 6 - ed in particolare alle lettere c), d) ed e) della Convenzione Europea del Paesaggio.


Osservatorio:

- L'Osservatorio Regionale per la qualità del Paesaggio (O.R.P.) è stato istituito con L.R. n. 2/03 e s.m.i "disposizioni in materia di beni paesaggistici ed ambientali" - Dlgs. n. 42/04 art. 132.

- Con la D.G.R. n. 99 del 05.02.07, la Regione Abruzzo ha stabilito di approvare il disciplinare relativo all'assetto organizzativo dell'O.R.P.


REGIONE BASILICATA

 

 

Normativa regionale:

- L.R n.36 del /11/ 2018, Ecomusei, case di comunità.

- L.R. n.1 del 11 /01/ 2017, Nuova disciplina in materi di bonifica integrale, irrigazione e tutela del territorio

- L.R. .n.54 del 30 /12/ 2015, Recepimento dei criteri per il corretto inserimento nel paesaggio e sul territorio degli impianti da fonti di energia rinnovabili ai sensi del D:M 10.9.2010

- L. R. n.32 del 13 /08/2015, Conservazione e valorizzazione del patrimonio geologico

- L.R. n.39 del 13 /11/ 2009, Disciplina delle funzioni in materia di difesa della costa.

- L.R. n.23 del 27 /07/ 2009, Istituzione dell’Osservatorio scientifico regionale per la salvaguardia del patrimonio ambientale del Vulture

- L.R. n. 13 del 22 febbraio 2005, Norme per la protezione dei boschi dagli incendi

- L.R. n. 3 del 04/01/2002 Modifiche ed integrazioni alla L.R. n. 23 dell'11.8.99 recante norme per: Tutela, Governo ed Uso del Territorio;

- L.R. n. 23 11/11/1999, Tutela, governo e uso del territorio;

- L.R. n. 50 del 02/09/1993, modifica ed integrazione alla L.R. n. 20 del 04/08/1987; L.R. n. 20 del 04/08/1987, Norme in materia di tutela di beni culturali, ambientali e paesistici - snellimento delle procedure;

- L.R. n. 14 de 19/07/1974 - Istituzione della Commissione regionale dei beni e servizi culturali.

- Deliberazione di Giunta Regionale n° 712 del 27 luglio 2018 avente come oggetto : Piano Paesaggistico Regionale in applicazione dell'art. 143 del D.Lgs. n. 42/2004 e del Protocollo di Intesa tra Regione MIBACT e MATTM. Premio del paesaggio 2018 della Regione Basilicata.

 

Piani e programmi:

- Piano Paesaggistico Regionale (art.143 del D.Lgs. n. 42/2004 e ss.mm.ii..) e (art.12 bis e art 36 bis L.R. n. 23/1999 e ss.mm.ii.) è in elaborazione, con il D.G.R. n.151 del 25 febbraio 2019 sono state approvate le attività di ricognizione, delimitazione e rappresentazione dei beni culturali e paesaggistici. Il piano territoriale Paesaggistico Regionale integra il Quadro strutturale regionale ST e la Carta regionale dei suoli. Intesa siglata con Mibact (art. 143 Codice) il 14.9.2011

 

Osservatorio:

- L’ Osservatorio Regionale del Paesaggio e del Territorio è stato istituito in attuazione della D.G.R. n. 208/2013 e in applicazione del D.Lgs. n. 42/2004, con DGR 1374/2014

- Atlante del paesaggio urbano della Regione Basilicata


REGIONE CALABRIA

 

Normativa regionale:

- L.R. Calabria n.8 del 02/08/2019, modifiche e integrazioni alla Legge urbanistica della Calabria (L.R. 19/2002)

- L.R. n. 1/2019 che ha modificato e resa operativa la L.R n. 47/2009 disciplinando organicamente le azioni e gli interventi diretti alla valorizzazione ed alla tutela della flora spontanea di alto.

- D.G.R. n. 10 del 13/01/2010 Approvazione del Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico (QGT/P);

- L.R. 29/2007 (in modifica alla 19/2002) Norme per la tutela, governo ed uso del territorio – Legge Urbanistica della Calabria;

- L.R. 21/2007 (in modifica alla 16/2002) Linee guida della pianificazione regionale;

- L.R. n. 19 del 21/08/ 2007, Servizi di vigilanza ecologica - Guardie ecologiche volontarie;

- L.R. 19/2002, integrata dalla L.R. 14/2006 e s.m.i., Norme per la tutela, governo ed uso del territorio;

- L.R. n. 27 del 12/11/ 2004, Azioni a sostegno di uno sviluppo dell'economia ittica della Calabria compatibile con l'obiettivo di valorizzazione della fascia costiera marina;

- L. R. n. 19 del 16/04/2002, Norme per la tutela, governo ed uso del territorio - Legge Urbanistica della Calabria;

- D.G.R. n. 1089 del 5/12/2005 (adesione RECEP);

- Delibera CIPE 35/05 (valorizzazione del paesaggio e interventi sugli Ecomostri).


Piani e programmi:

- Approvato dal Consiglio Regionale con deliberazione n. 134 del 01/08/ 2016, il Quadro Territoriale Regionale Paesaggistico (QTRP) della Regione Calabria, adottato con delibera del Consiglio Regionale n. 300 del 22 aprile 2013;

- Piano Paesaggistico Regionale ai sensi dell'art. 143 del D. Lgs. 42/04 in copianificazione con il MIBACT è stato avviato, il 9 ottobre 2018, il processo di partecipazione e concertazione, ai sensi degli artt. 2, 11 e 25 bis della L. R. 19/02, per la condivisione del percorso e per l’elaborazione del Piano Paesaggistico d’Ambito (PPd’A) individuato con Atto d’Indirizzo di cui alla DGR n. 377/18;

- Carta Calabrese del Paesaggio (22/06/2006) contiene le linee guida Osservatorio Regionale del Paesaggio;

 

Osservatorio:

- Con la DGR n. 606 del 14/09/2010 si è istituito presso la Direzione Generale del Dipartimento Urbanistica e Governo del Territorio il “Laboratorio per l’attuazione e il monitoraggio della legge urbanistica della Calabria” che svolge anche funzioni di Osservatorio regionale per il paesaggio per l’attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio.


REGIONE CAMPANIA

 

 

Normativa regionale:

- L.R. n.5 del 6 /07/2019, Disposizioni per la tutela dei corpi idrici della Campania, per la valorizzazione integrata sostenibile dei bacini e sottobacini idrografici e la diffusione dei Contratti di Fiume

- L.R. n.19 del 22/06/2017, Misure di semplificazione e linee guida di supporto ai Comuni in materia di governo del territorio

- L.R. n. 21del 13/06/2016, Modifica ed integrazione alla legge regionale 3 agosto 2013, n. 10 (Valorizzazione dei suoli pubblici a vocazione agricola per contenerne il consumo e favorirne l’accesso ai giovani). Istituzione della Banca delle terre Campane.

- DGR 64 del 28.02.2012 Approvazione della proposta di disegno di legge recante "Norme in materia di tutela e valorizzazione del paesaggio in Campania" per l'attuazione della pianificazione paesaggistica regionale ai sensi dell'art. 135 del D.Lgs. 42/2004

- Legge regionale n. 13 del 13 ottobre 2008 Piano Territoriale Regionale

- L.R. n. 15 dell’ 11/08/2007, integrazione della L.R. 16/2004;

- L.R. n. 16 del 22/12/2004 “Norme sul governo del territorio”;

- D.G.R. n. 244 del 24/01/2003 - Criteri e procedure per la richiesta e l’erogazione di contributi o finanziamenti per azioni connesse alla salvaguardia, alla valorizzazione ed alla promozione dei beni culturali - parziale rettifica della D.G.R. n. 5275 del 19/10/2001, n. 5275 - D.Lgs. n. 490/1999;

- D.G.R. n. 243 del 24/01/2003 - Criteri ed indirizzi per gli interventi di recupero e valorizzazione dei beni culturali, parziale modifica ed integrazione della D.G.R. n. 4571 del 11/09/2000;

- L.R. n. 26 del 18/10/2002 "Norme ed incentivi per la valorizzazione dei centri storici della Campania e per la catalogazione dei Beni Ambientali di qualità paesistica. Modifiche alla L.R. n. 3 del 19/02/1996;

- L.R. n. 19 del 16/11/1998 - Modifiche ed integrazioni alla L.R. n. 57 del 28/12/1985, “Norme per il trasferimento ai comuni dei beni e del personale dei centri di educazione permanente ai sensi dell’articolo 47 del d.p.r. 24 luglio 1977 n. 616”;

- L.R. n. 54 del 29/05/1980 - Delega e sub-delega di funzioni regionali ai Comuni, alle Comunità Montane e alle Province e disciplina di provvedimenti legislativi ed amministrativi regionali concernenti le funzioni delegate e sub-delegate.

 

Piani e programmi:

- Piano Territoriale Paesistico d’Area (16 ambiti) in elaborazione. Siglati Intesa e Disciplinare attuativo con Mibact (art. 143 Codice) il 06.12.2010 e (art. 156) il 27.12.2006

- Piano Territoriale Regionale (PTR) della Regione Campania, con valenza paesaggistica, approvato con L.R. n. 13 del 13.10.2008.

- Linee guida per il paesaggio (LR 13/2008)

- Carta dei paesaggi della Campania (LR 13/2008)

- Atlante dei paesaggi della Campania (a integrazione delle Linee guida per il paesaggio)

- Carta di Padula (Delibera di ratifica della giunta regionale n. 1475 del 4/11/2005):

- Piano Coordinamento Provinciale (PTCP) (D.G.P. n. 344 del 17/03/2005 per la rielaborazione del PTCP.

 

Osservatorio:

- L’Osservatorio Regionale per la qualità del Paesaggio è istituito con funzione di centro cartografico regionale per l’attuazione dei commi 1, 2, 3 e 4 dell’art. 9 Norme finali e transitorie della L.R. n. 13 del 13 ottobre 2008.

 


REGIONE EMILIA ROMAGNA

 

Normativa regionale:

- L.R. n.24 del 21/12/ 2017, Disciplina regionale sulla tutela e l’uso del territorio

- L.R. n 5. del 20 /04/2018, Norme in materia di interventi territoriali per lo sviluppo integrato degli ambiti locali

- L.R. n.24 del 21/12/ 2017, Disciplina regionale sulla tutela e l’uso del territorio

- L. R. n. 23 del 2009, che ha dato attuazione al D. Lgs. n. 42 del 2004, s.m.i., relativo al Codice dei beni culturali e del paesaggio,


Piani e programmi:

- Piano territoriale paesistico regionale attualmente in corso di elaborazione. Il 4 dicembre 2015 la Regione e il MiBAC hanno siglato l’Intesa istituzionale e il relativo Disciplinare attuativo che definiscono obiettivi e modalità di lavoro comuni per l’adeguamento del Ptpr al Codice dei beni culturali e del paesaggio. La realizzazione congiunta dell’adeguamento del PTPR ha l’obiettivo di realizzare la trasposizione condivisa su “carta” dei Beni paesaggistici specifici e generali (art.136 e 142 del D.Lgs n. 42 del 2004)

- Il Piano Paesistico attualmente in vigore è stato adottato dalla Regione il 29 giugno 1989 ed approvato il 28 gennaio 1993. Si caratterizza per una particolare attenzione alla salvaguardia dei valori paesistici e ambientali

 

Osservatorio:

- L’Osservatorio regionale per il paesaggio e la Rete degli Osservatori locali per il paesaggio sono istituiti con D.G.R del 17/01/2017

- Istituzione della Commissione regionale per il paesaggio ai sensi dall’art. 40-duodecies della L. R. n. 23 del 2009.


REGIONE LIGURIA

 

 

Normativa regionale:

- L.R. n.13 del 6 /06/ 2014 Testo unico della normativa regionale in materia di paesaggio, coordinata con la L.R. n.15 del 28 giugno 2017 e le altre precedenti leggi regionali di modifica

- L.R. n.1 del 8 /02/ 2017, Disposizioni in materia urbanistica e di tutela del paesaggio. Modifiche alla L.R. n.36 del 4/09 1997, Legge Urbanistica e alla L.R. n. 13 del 6 /06/2014

- L.R. n. 29 del 18 /11/2016, Prime disposizioni in materia urbanistica e di attività edilizia in attuazione della L.R. n. 1 del 16/02/ 2016

- L.R. n.12 del 7/04/2015, Disposizioni di adeguamento della normativa regionale

 

Piani e programmi:

- Approvazione del documento preliminare del Piano paesaggistico con D.G.R. n.334 del 18/04/ 2019 secondo quanto previsto dalla L.R. 36/1997, costituito da Rapporto preliminare e schema di Piano. Con tale atto prendono il via la fase di scoping di cui all’articolo 8 della L.R. 32/2012 e le attività di consultazione previste dall’articolo 14bis della L.R. 36/1997.

- Disciplinare attuativo del Protocollo d’Intesa, Firma (23/08/2017)

- Protocollo d’Intesa tra la Regione Liguria, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ed il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per l’elaborazione congiunta del piano paesaggistico esteso a tutto il territorio regionale ai sensi degli articoli 143, comma 2 e 135, comma 1, del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. (08 agosto 2017)

- Piano paesistico adottato nel 1986 e approvato nel 1990 con D.G.R n.6 del 25 /02/1990, il Ptcp è esteso all'intero territorio regionale.

 

Osservatorio:

- Osservatorio del paesaggio del Golfo Paradiso e Tigullio, promosso nel 2010

- Osservatorio del Paesaggio Transfrontaliero della Riviera Italo-Francese costituito nel settembre 2013

- Osservatorio del paesaggio della riviera dei fiori


REGIONE MOLISE

 

 

Normativa regionale:

- D.G.R. n. 153 del 28/02/2005, Pianificazione Pesistica – Indirizzi

- L.R. n. 23 del 20 ottobre 2004, introduce norme per la realizzazione e gestione delle aree naturali protette.

 

Piani e programmi:

- Piano territoriale paesistico ambientale Regionale (Ppaa) è in corso di redazione

- Piani territoriali paesistico-ambientali di area vasta (P.T.P.A.A.V.) redatti ai sensi della Legge Regionale n. 24 del 1/12/1989

 

Osservatorio:

- D.G.R. n. 33 del 8/02/2016 Istituzione dell’Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio art. 133, comma 1 del D.LGS 42/2004 – Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio


REGIONE PIEMONTE

 

Normativa regionale

- L.R. n. 23 del 21/10/2010, Valorizzazione e conservazione dei massi erratici di alto pregio paesaggistico, naturalistico e storico

- L.R. n. 20 del 14/07/ 2009, Snellimento delle procedure in materia di edilizia e urbanistica

- L.R. n. 32 del 1 /12/2008 Provvedimenti urgenti di adeguamento al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137)

- L.R. n. 32 del 1 /12/2008, Provvedimenti urgenti di adeguamento al D.lgs. n. 42 del 22 Gennaio 2004;

- L.R. n. 14 del 16/06/2008, Norme per la valorizzazione del paesaggio

- L.R. n. 2 del 16 gennaio 2006, Norme per la valorizzazione delle costruzioni in terra cruda

- L.R. n. 33 del 10 novembre 2004, Disposizioni regionali per l'attuazione della sanatoria edilizia

- L.R. n. 44 del 26/04/2000 - Disposizioni normative per l’attuazione del D.Lgs. n. 112 del 31/03/1998 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni e agli enti locali, in attuazione del capo I della Legge n. 59 del 15/03/1997”;

- L.R. n. 23 del 30/04/1996 - Modifica alla L.R. n. 20 del 3 aprile 1989, Norme in materia di tutela di beni culturali, ambientali e paesistici

- L.R. n.18 del 9/04/1996, Programmi integrati di riqualificazione urbanistica, edilizia ed ambientale in attuazione dell'articolo 16 della legge n. 179 del 17 /02/1992

- L.R. n. 35 del 14/03/1995, Individuazione, tutela e valorizzazione dei beni culturali architettonici nell’ambito comunale

- L.R. n. 45 del 10/11/ 1994, Norme in materia di pianificazione del territorio: modifiche alla L.R. n. 56 del 5/12/1977e successive modifiche ed integrazioni e alle LL.RR. 16 marzo 1989, n. 16 e 3 aprile 1989, n. 20.

- L.R. n.20 del 3/04/ 1989, Norme in materia di tutela di beni culturali, ambientali e paesistici e successive modifiche ed integrazioni

- L.R. n. 56 del 5 /12/1977, Tutela ed uso del suolo e successive modifiche ed integrazioni


Piani e programmi:

- Piano Paesaggistico Regionale (Ppr) approvato dal Consiglio regionale del Piemonte con Delib. C.R. n. 233-35836 del 03/10/2017. Il Ppr è stato adottato con DGR n. 53-11975 del 04/08/2009 e integrato con DGR 6-5430/2013 e con DGR n.20-1442/2015

- Piano territoriale regionale (Ptr) approvato con DCR n. 122 del 21.7.2011

- D.G.R. n. 18-11634 del 22/06/2009 – Elaborati del Piano Territoriale Regionale

- Variante al Piano Territoriale Regionale (PTR) approvata con D.C.R. n. 35-33752 del 02.11.2005


Osservatorio:

- Rete degli Osservatori locali del Paesaggio del Piemonte, costituita formalmente nel 2009 con l’obiettivo di condividere e mettere a sistema le attività degli Osservatori del paesaggio operanti sul territorio regionale. Dal 7 dicembre 2018, la Rete degli Osservatori è diventata un’associazione legalmente costituita e con un proprio statuto.

Gli Osservatori della Rete sono:

  1. Osservatorio Biellese -Beni culturali e Paesaggio;
  2. Osservatorio del paesaggio del Monferrato Casalese;
  3. Osservatorio del paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano;
  4. Osservatorio del paesaggio Alessandrino;
  5. Osservatorio del Paesaggio dei Parchi del Po e della Collina Torinese;
  6. Osservatorio per la tutela del paesaggio di Langhe e Roero;
  7. Osservatorio del Paesaggio del Mongioie;
  8. Osservatorio del paesaggio delle Valli Alta Bormida ed Uzzone;
  9. Osservatorio per l’Anfiteatro Morenico di Ivrea;
  10. Osservatorio del Paesaggio dell’Ovest Ticino e della Bassa Novarese.

 


REGIONE TOSCANA

 

Normativa regionale

- L.R. n. 11 del 20 /03/2018, Disposizioni in materia di gestione attiva del bosco e di prevenzione degli incendi boschivi. Modifiche alla L.R. 39/2000

- L.R. n.3 del 7/02/ 2017, Disposizioni per il recupero del patrimonio edilizio esistente situato nel territorio rurale. Modifiche alla l.r. 65/2014

- L.R. n. 26 del 06/06/2012, Istituzione della Commissione Regionale del Paesaggio rivista e riaggiornata con L.R. n. 70 del 12 /12/2017

- L.R. n.65 del 10 /11/ 2014, Norme per il governo del territorio

- L.R. n. 27 del 29/06/2006, Disciplina degli atti e delle procedure della programmazione e degli interventi finanziari regionali in materia di beni culturali e paesaggistici, attività culturali e spettacolo

- L.R. n. 26 del 29/06/2006, Istituzione delle commissioni ai sensi dell'articolo 137 del D.Lgs. n. 42 del 22/01/2004, come modificato dal D.Lgs. n. 157 del 24/03/2006 e disciplina del procedimento per la dichiarazione di notevole interesse pubblico di immobili ed aree di particolare pregio paesaggistico

- L.R. n. 19 del 31/01/2005 e s.m.i., Norme sul sistema regionale dei beni culturali

- L.R. n. 1 del 03/01/2005, Norme per il governo del territorio

- L.R. n. 14/1995 Direttive per l’attuazione del Programma pluriennale degli interventi strategici nel settore dei beni culturali

- L.R. n. 14 del 10/02/1995 (Disciplina degli atti e delle procedure della programmazione e degli interventi finanziari regionali nei settori delle attività e dei beni culturali). Approvazione del Programma pluriennale degli interventi strategici nel settore dei beni culturali

- L.R. n. 35 del 01/07/1999 Disciplina in materia di biblioteche di enti locali e di interesse locale e di archivi di enti locali

- L.R. n. 88 del 01/12/1998, Attribuzione agli Enti locali e disciplina generale delle funzioni amministrative e dei compiti in materia di urbanistica e pianificazione territoriale, protezione della natura e dell’ambiente, tutela dell’ambiente dagli inquinamenti e gestione dei rifiuti, risorse idriche e difesa del suolo, energia e risorse geotermiche, opere pubbliche, viabilità e trasporti conferite alla Regione dal D.Lgs. n. 112 del 31/03/1998

- L.R. n. 14 del 10/02/1995, Disciplina degli atti e delle procedure della programmazione e degli interventi finanziari regionali nei settori delle attività e dei beni culturali

- L.R. n. 61 del 31/05/1975, Istituzione della Consulta regionale toscana dei beni e delle attività culturali.


Piani e programmi:

- Piano paesaggistico regionale (Ppr), approvato con D.C.R. n. 233-35836 del 3 /10/2017sulla base dell’Accordo, firmato il 14 marzo 2017 tra il Ministero per i beni e le attività culturali (MiBAC) e la Regione Piemonte

- Integrazione del Piano di Indirizzo Territoriale (PIT) della Regione, con valenza di Piano Paesaggistico, approvata con D.C.R. n. 37 del 27.03.2015

- Piano territoriale regionale (PTR), approvato con DCR n. 122-29783 del 21 luglio 2011

- Piano di Indirizzo Territoriale (PIT) della Regione Toscana, approvato con D.C.R. n. 72 del 24/07/2007.


Osservatorio:

- Osservatorio Regionale del Paesaggio (ORP) istituito ai sensi dell'art. 59 della L.R. 65/2014, con Deliberazione della Giunta Regionale n. 1245 del 21 dicembre 2015 e con Decreto del Presidente n.131 del 09 Settembre 2016, il Presidente della Giunta Regionale ha nominato i componenti dell'Osservatorio.

- Con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 559 del 29 maggio 2018sono state approvate le modalità di funzionamento dell'Osservatorio e il programma delle attività per il 2018.

 


REGIONE VENETO

 

Normativa regionale

- L.R. n. 14 del 04/04/ 2019, Veneto 2050: politiche per la riqualificazione urbana e la rinaturalizzazione del territorio e modifiche alla L.R. n. 11 del 23 /04/ 2004, Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio

- L.R. n. 14 del 06/06/2017, Disposizioni per il contenimento del consumo di suolo e modifiche della L.R. n. 11 del 23/04/ 2004, Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio

- L.R. n. 18/2006 “Approvazione dei piani paesaggistici di dettaglio

- L.R. n. 26 del 08/08/ 2014, Istituzione della Banca della terra veneta

- L.R. n. 11 del 23/04/ 2004, Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio

- L.R. n. 61 del 27 giugno 1985, Norme per l'assetto e l'uso del territorio (in parte abrogata)

- D.G.R. n. 3733/2006 Schema di Accordo tra Regione e Ministero per la semplificazione sui criteri di redazione della relazione paesaggistica;


Piani e programmi:

- Con D.G.R. n. 427 del 10/04/ 2013, la Giunta regionale ha adottato, nel rispetto delle procedure previste dalla L.R. 11/2004, la Variante al Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC) 2009 con attribuzione della valenza paesaggistica

- Istituzione con DGR 1503/2009 del Comitato Tecnico del Paesaggio (CTP)

- Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC) adottato con DGR 372 del 17/02/2009

- Adozione del Documento preliminare del Piano Territoriale Regionale di Coordinamento con D.G.R. n. 2587 del 7/08/2007 della Giunta Regionale

- D.G.R. n. 815 del 30/03/ 2001, avvio del processo di aggiornamento del Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC)

- Piani paesaggistici regionali d’ambito: PPRA Arco Costiero Adriatico Laguna di Venezia e Delta del Po - in itinere - adottato Documento Preliminare DDR n. 40/2012


Osservatorio:

- Osservatorio Regionale per il Paesaggio è stato istituito con L.R. n. 10 del 26/05/2011 art. 9 con la quale la Regione Veneto ha integrato la legge sul governo del territorio inserendo il titolo V bis “Paesaggio” che individua le competenze della Regione, delle province, dei comuni e degli enti parco

- Osservatori locali sperimentali per il paesaggio attivati con D.G.R. n. 826 del 15/05/ 2012 –

- Rete regionale degli Osservatori per il paesaggio, attivata con D.G.R. n. 118 del 11/02/ 2013 di cui fanno parte gli Osservatori sperimentali (attivati con DGR n. 826/2012) e tutti gli altri Osservatori locali che ne faranno richiesta




 



A livello Provinciale e Comunale

Per definire un quadro completo di riferimento riguardante lo sviluppo del tema del paesaggio all’interno delle Pubbliche Amministrazioni aderenti alla RECEP è stato completato il livello principale, quello regionale, da cui a cascata discendono le normative provinciali e comunali, con una descrizione ed un’analisi di leggi, programmi, piani ed osservatori, creati a supporto delle specifiche politiche paesaggistiche promosse anche dai soggetti appartenenti al livello provinciale e comunale della RECEP.

 

COMUNE DI ALTIDONA

Piani e programmi:

- Progetto Paesaggio Altidonese: mira a salvaguardare, gestire e riqualificare la dimensione paesaggistica del territorio Altidonese con l'effettivo coinvolgimento della popolazione e delle autorità locali ad essa più vicine nell'individuazione delle politiche e delle misure specifiche da attuare sul territorio, in accordo con i principi della Convenzione Europea del Paesaggio.
L'iniziativa aspira a favorire un approccio al governo delle trasformazioni del territorio partecipato e condiviso che abbia come principale riferimento l'interesse che le comunità nutrono, in misura sempre più crescente, per la qualità del paesaggio quale imprescindibile dimensione del vivere. In tale prospettiva, il Progetto Paesaggio Altidonese punta alla promozione di uno sviluppo sostenibile del territorio - e dunque al concreto miglioramento della qualità della vita della popolazione altidonese - come pure al rilancio e alla promozione dell'identità culturale e territoriale di Altidona.

Normativa vigente:

- Delibera di Consiglio n. 48 del 26/11/2008 “Adesione alla Recep - Enelc”

PROVINCIA DI ASCOLI PICENO

Piani e programmi:

Il progetto Saggi Paesaggi si propone di attivare processi partecipati capaci di individuare, costruire e rendere operativi strumenti, indirizzi, piani, organismi di governance in grado di coinvolgere le popolazioni nel governo del territorio, nella definizione della qualità dei contesti di vita, nelle politiche di pianificazione, recupero, manutenzione e valorizzazione del paesaggio.
Tra i vari temi inseriti all’interno del progetto troviamo:
- il paesaggio rurale: buone pratiche (annessi, restauri edifici, materiali etc.);
- energia e paesaggio (nuovi sistemi di produzione dell’energia e modificazione del paesaggio);
- gestione dei paesaggi: prime sperimentazioni (piani paesaggistici, osservatori, carte dei paesaggi);
- pianificazione integrata/co-progettazione e progetto pilota Valdaso;
- conoscenza e trasformazione dei paesaggi: informazione, sensibilizzazione e formazione.  

Normativa vigente:

- D.C.R. del 25/05/2006, “Adesione alla RECEP - Approvazione Statuto”. L’adesione a tale struttura inserisce la Provincia di Ascoli Piceno in un contesto europeo di politica del paesaggio e le consente di essere parte di processi decisionali pubblici relativi al paesaggio presso i singoli Stati, presso le Istituzioni europee ed altre Organizzazioni internazionali competenti.

Osservatorio:

Dal 2006 la Provincia è impegnata in un percorso progettuale teso ad applicare gli articoli 5 e 6 della CEP ed a sperimentare metodi di coinvolgimento e partecipazione delle popolazioni locali nei processi di governo del territorio. Nello specifico il progetto provinciale prevede interventi di sensibilizzazione della società civile che si concretizzano nell’iniziativa Saggi Paesaggi Festival. Sono inoltre previste attività di formazione rivolte ai tecnici ed agli amministratori degli Enti Locali, attività per la costruzione di strumenti tecnici tesi alla corretta gestione del paesaggio ed infine, progetti pilota volti a sperimentare metodi di co-pianificazione partecipata e di governance.

PROVINCIA DI COSENZA

Piani e programmi:

Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) adottato il 27 novembre 2008: consente di offrire agli Enti locali un quadro di riferimento e un supporto per orientare i processi di crescita sul territorio. Il PTCP stabilisce criteri puntuali per la localizzazione sul territorio degli interventi, assegnando all’adeguamento, al completamento ed al potenziamento del sistema infrastrutturale una funzione strutturante ed ordinativa, finalizzata ad un concreto programma di sviluppo economico e sociale.
Il progetto è stato condotto in continuità con le elaborazioni del Piano Territoriale Paesistico Regionale (P.T.P.R.), nel quale le Unità di Paesaggio sono identificate e sviluppate in termini descrittivi, quali ambiti in cui sia assicurata una sostanziale omogeneità di problemi e di caratteri. Il lavoro è stato quindi orientato ad una prima verifica quantitativa delle suddette Unità, finalizzate ad una concreta applicazione ai fini di una gestione consapevole e sostenibile, tesa a conservare quei caratteri locali che connotano la Regione. In particolare il progetto è stato sviluppato prendendo in considerazione:
l'identificazione di ambiti territoriali omogenei, quale approfondimento ed articolazione delle unità di paesaggio individuate dal P.T.P.R. vigente;
la caratterizzazione degli ambiti territoriali individuati in funzione del principale ruolo ecologico;
l'assegnazione di diversi livelli di significatività attraverso opportuni indicatori sintetici descrittivi del valore paesaggistico e ambientale globale di ciascun ambito omogeneo individuato;
una gerarchizzazione degli ambiti per livelli di qualità, potenzialità e fragilità;
l'aggregazione dei dati all'interno di un GIS e la realizzazione di elaborazioni cartografiche in formato compatibile con gli standard regionali.
Il prodotto che si è realizzato in base a tali premesse risponde alle aspettative e rappresenta già uno strumento operativo, anche se si tratta evidentemente di un "prototipo", ovvero di una proposta metodologica basata su un modello applicativo che necessita di un'ulteriore implementazione. La complessità degli argomenti trattati, emersa durante la realizzazione dell'intero progetto sviluppato grazie ad una stretta collaborazione fra ENEA e Regione Emilia-Romagna, nonostante la quantità di dati ambientali prodotta negli anni dai Servizi regionali, richiede lo sviluppo di ulteriori indicatori oggi non disponibili, per lo più rivolti a quantificare il valore degli aspetti immateriali dei beni paesaggistici e ambientali anche attraverso confronti in sedi internazionali. Un ulteriore problema da approfondire è legato alla scelta dell'ambito di riferimento ottimale per la rappresentazione degli effetti di una determinata politica.  

COMUNE DI FALERNA

Piani e programmi:

- Documento Preliminare del Piano Strutturale Comunale di Falerna (Cz) adottato con D.C.C. n. 24 del 05/08/2008.
Il Documento Preliminare è un elemento costitutivo del Piano Strutturale Comunale (PSC) che viene approvato dalla Giunta e sottoposto all'esame della Conferenza di Pianificazione.
Esso fornisce indicazioni riguardo agli obiettivi generali che si intendono perseguire con il piano ed alle scelte strategiche di assetto del territorio; inoltre fornisce un'individuazione di massima di limiti e condizioni per lo sviluppo sostenibile del territorio.  

PROVINCIA DI GORIZIA

Piani e programmi:

Studi preliminari e le Linee Guida per la stesura del Piano Territoriale Provinciale di Coordinamento (PTPC).  

Normativa vigente:

- L.R. n. 2/2002 disciplina organicamente il turismo in regione e stabiliscono compiti e competenze della Provincia in materia di programmazione economica e sviluppo del territorio;
- L.R 14/00 “Norme per il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale e dei siti legati alla prima guerra mondiale.” stabilisce che “La Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia promuove la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e ambientale attinente ai fatti della prima guerra mondiale”;
- lo Statuto della Provincia di Gorizia afferma che “La Provincia di Gorizia rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi, promuove e coordina lo sviluppo, salvaguardando e valorizzando il patrimonio storico, culturale, linguistico ed ambientale di ciascuna località”.

Approfondimenti:

Progetto Carso 2014+: partecipazione della Provincia di Gorizia al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa 2010 – 2011 con la presentazione del progetto Carso 2014, (verbale di deliberazione n. 174 Prot.  26409/2010, adottata nella seduta del 27 ottobre 2010).

PROVINCIA DI MACERATA

Piani e programmi:

Il Piano Territoriale di coordinamento (PTC), approvato definitvamente con delibera di Consiglio n.75 dell’11/12/2001, appresta gli strumenti di conoscenza, di analisi e di valutazione dell’assetto del territorio della Provincia e delle risorse in esso presenti, determina - in attuazione del vigente ordinamento regionale e nazionale e nel rispetto del piano paesistico ambientale regionale (PPAR) e del piano di inquadramento territoriale (PIT) nonché del principio di sussidiarietà - le linee generali per il recupero, la tutela ed il potenziamento delle risorse nonché per lo sviluppo sostenibile e per il corretto assetto del territorio medesimo. La relativa disciplina è espressa a mezzo delle definizioni e delle classificazioni nonché delle previsioni progettuali contenute negli elaborati cartografici ed a mezzo delle concorrenti statuizioni delle norme tecniche di attuazione (NTA).  

PROVINCIA DI MILANO

Piani e programmi:

- Piano Territoriale Paesistico Territoriale;
- dal 2007 presiede, insieme alla Provincia di Salerno, il gruppo di lavoro “Paesaggio, Biodiversità e Partecipazione” (PA.BI.PA.).  

Normativa vigente:

- L.R. n. 14 del 09/01/2006 “Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea sul paesaggio, fatta a Firenze il 20 ottobre 2000”;
- Regolamento per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche (DCP n. 10/2006 del 16/02/2006 e s.m.i.);
- L.R. n. 12/2005 “Legge per il governo del territorio”.

Osservatorio:

La partecipazione delle comunità locali alle politiche e ai piani/progetti per la biodiversità e il paesaggio rappresenta un’innovazione strategica, che consiste nell’instaurare una relazione triangolare tra comunità, amministrazione ed esperti.
Perché questa relazione si instauri e rappresenti un’innovazione effettiva dei percorsi decisionali spesso non è sufficiente affidarsi alla spontaneità dei rapporti informali e bilaterali, ma è necessario dar corso a processi di partecipazione che siano trasparenti, organizzati e inclusivi, di medio/lungo periodo e di ampia risonanza e rappresentatività degli interessi, delle competenze, dei ruoli e dei punti di vista del territorio.

PROVINCIA DI RIETI

Piani e programmi:

- Il PTPR intende per paesaggio le parti del territorio i cui caratteri distintivi derivano dalla natura, dalla storia umana o dalle reciproche interrelazioni nelle quali la tutela e valorizzazione del paesaggio salvaguardano i valori che esso esprime quali manifestazioni identitarie percepibili come indicato nell'art. 131 del Codice dei beni culturali e del paesaggio D.Lgs. 42/2004. Il PTPR assume altresì come riferimento la definizione di "paesaggio" contenuta nella CEP, legge 14/2006. Il paesaggio è la parte del territorio che comprende l'insieme dei beni costituenti l'identità della comunità locale sotto il profilo storico-culturale e geografico-naturale garantendone la permanenza e il riconoscimento. Il Piano Territoriale Paesaggistico Regionale, in sostanza, è lo strumento di pianificazione attraverso cui, nel Lazio, la Pubblica Amministrazione disciplina le modalità di governo del paesaggio, indicando le relative azioni volte a conservare, valorizzare, ripristinare o creare paesaggi. Il Piano riconosce il paesaggio in quanto componente essenziale del contesto di vita della collettività e ne promuove la fruizione informandosi a principi e metodi che assicurino il concorso degli enti locali e l'autonomo apporto delle formazioni sociali, sulla base del principio di sussidiarietà;
- Piano Territoriale di Coordinamento adottato con DCP n. 95 del 26 novembre 1999.  

Normativa vigente:

- L.R. 6/1999

COMUNE DI SAN QUIRICO D'ORCIA

Piani e programmi:

- Centro per lo studio del paesaggio e del giardino.  

Approfondimenti:

 Il centro per lo studio del paesaggio e del giardino è una fondazione che si propone di sostenere e promuovere la formazione e la diffusione della cultura degli stessi attraverso le seguenti attività:
- il coordinamento di una pluralità di attività esistenti in Val d'Orcia e la promozione di nuove iniziative, anche attraverso l'istituzione di rapporti di collaborazione e scambio con altre esperienze presenti nel territorio del Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d'Orcia;
- la promozione di rapporti di scambio, confronto e collaborazione tra soggetti diversi (singole personalità del mondo culturale, istituzioni pubbliche e private, amministrazioni, università) per sostenere iniziative sui temi proposti;
- la costituzione di una rete di relazioni con enti, istituti e associazioni culturali italiani e stranieri con analoghe finalità;
- l'avvio di attività di ricerca e di progettazione, archivistiche, documentazione, espositive, di diffusione dei risultati raggiunti, pubblicistiche e di ogni altro tipo, coerenti con gli argomenti di studio;
- la promozione e la realizzazione di laboratori e seminari di studio, formazione e aggiornamento per i soggetti interessati;
- l'istituzione di premi e borse di studio;
- l'aggiornamento, l'incremento e la messa in rete del patrimonio bibliografico e fotografico di proprietà dei soggetti aderenti.

Convenzione di Aarhus per l'accesso all'informazione ambientale

La Task Force on Access to Information dell'UNECE ha inserito GELSO tra i case studies on Electronic Information Tools per l'attuazione dell'art.5 della Convenzione di Aarhus.

Contest "Making Global Goals Local Practice"

Il Contest per la raccolta di buone pratiche di attuazione a livello locale degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per l’ambiente si è concluso con la votazione dei progetti vincitori durante la Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile (European Sustainable Development Week - ESDW).

Banche dati sulle buone pratiche

Selezione delle principali banche dati europee e italiane dedicate allo scambio di informazioni su progetti e buone pratiche.