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Sviluppo sostenibile

Lo Sviluppo Sostenibile, inteso come equilibrio tra tutela ambientale e sviluppo economico, rappresenta una delle sfide epocali che attendono la società moderna, obiettivo prioritario che deve chiamare idealmente a raccolta tutti i cittadini, indipendentamente dal loro livello sociale e culturale: da questa esigenza di coinvolgimento nasce il necessario ricorso a strumenti di grande impatto sociale, come auspicato dall'Agenda 21, il documento di principi, obiettivi, strategie e interventi atti a favorire lo sviluppo sostenibile inteso come "lo sviluppo che soddisfa i bisogni delle persone esistenti senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i loro bisogni".

Il concetto di sostenibilità può essere inquadrato attraverso tre categorie principali: ambiente, economia, società. Queste individuano tre obiettivi fondamentali:

  • arrestare il degrado ambientale,
  • combattere la povertà,
  • migliorare la qualità della vita e l'equità tra le attuali e le future generazioni.


Al programma dell'Agenda 21, approvato nel corso della Conferenza di Rio de Janeiro del 1992, aderirono 178 governi di tutto il mondo, manifestando una chiara sensibilità volta a coniugare le tre dimensioni Ambiente, Economia e Società al fine di perseguire uno sviluppo sostenibile.

Riprendendo un concetto già eleborato nel 1991 dall'International Council for Local Environment Initiatives (ICLEI), l'Agenda 21 introduce (nel capitolo 28 dedicato alle autorità locali) per la prima volta l'esplicito riferimento alla dimensione locale come forza propulsiva in direzione degli obiettivi di sostenibilità: "dal momento che molti dei problemi e delle strategie delineate in Agenda 21 hanno origine dalle attività locali, la partecipazione e la cooperazione delle autorità locali sarà un fattore determinante nel perseguimento degli obiettivi di Agenda 21".

E' in sostenza dalla realtà locale che si deve partire, per riaffermare il valore della persona, del necessario equilibrio fra l'uomo, le altre specie e l'ambiente nella sua complessità. Dalla dimensione locale si può muovere verso il superamento degli squilibri fra fasce sociali, regioni, popolazioni, verso l'affermazione di modelli di utilizzo razionale delle risorse e di sostenibilità dei consumi, verso modelli di produttività sensibili ai processi industriali, merci e servizi eco-progettati.

ISPRA (ex APAT) ha pubblicato due manuali per avvicinare le Amministrazioni al percorso di Agenda 21 locale e analizzare gli aspetti positivi e le criticità delle esperienze realizzate in Italia: Linee guida per le Agende 21 locali (2000) e Dall'Agenda all'Azione: linee di indirizzo ed esperienze (2003).

Alcuni documenti rilevanti:

 

 

GELSO nel Rapporto sulla Qualità dell'ambiente urbano

GELSO è anche una delle componenti del progetto Qualità ambientale nelle aree metropolitane italiane che ISPRA  ha avviato per la realizzazione del Rapporto annuale sulla Qualità dell’ambiente urbano.

Banche dati sulle buone pratiche

Selezione delle principali banche dati europee e italiane dedicate allo scambio di informazioni su progetti e buone pratiche.