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Raee in Carcere - Laboratorio produttivo per il trattamento Raee - rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche - per persone in esecuzione penale

Il progetto "RAEE in Carcere" nasce nell'ambito dell'Iniziativa Comunitaria Equal PEGASO - Regione Emilia Romagna Fondo Sociale Europeo - con l'obiettivo di promuovere l'inclusione socio-lavorativa di persone svantaggiate in esecuzione penale o dimessi dal carcere, per le quali è necessario un accompagnamento competente e in raccordo con il territorio, che ne favorisca il pieno rientro nella legalità e nella vita civile della comunità. Per questo, in collaborazione con le istituzioni, il progetto promuove il coinvolgimento attivo dell'economia sociale e l'alleanza con il sistema profit territoriale, a sostegno della continuità delle iniziative e della valorizzazione dell'impegno sociale delle imprese.

In base alle opportunità di lavoro nel settore RAEE - Recupero di Apparecchiature Elettriche e Elettroniche - direttiva 2002/96/CE, DLgs 151/05, nuovo T.U. Ambiente - si realizza una parte del processo di trattamento dei RAEE presso laboratori produttivi all'interno o all'esterno delle carceri di Bologna, Ferrara, Forlì, gestiti da cooperative sociali e prevedendo l'impiego di personale in esecuzione penale segnalato dalle Case Circondariali e/o dall'Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Bologna.

I RAEE trattati nei laboratori sono quelli non perlosi, ad uso domestico e/o professionale, provenienti dalle stazioni ecologiche attrezzate in gestione alla multiutility Hera spa.

Una volta separate, le diverse componenti vengono ritirate dai Consorzi RAEE e inviate a impianti specializzati per la valorizzazione/recupero delle materie prime.

Le persone detenute, indicate dalle direzioni degli Istituti penitenziari, sono occupate quotidianamente all'interno di laboratori: dopo una fase iniziale di formazione/tirocinio, i lavoratori vengono quindi assunti dalle cooperative sociali e adeguatamente retribuiti, anche con l'obiettivo di poter contribuire al mantenimento delle famiglie.

Nel 2007 è stato sottoscritto un primo "Accordo Quadro Territoriale per lo sviluppo di attività di pretrattamento dei RAEE all'interno e all'esterno delle Case Circondariali" e nel 2009 l'Accordo è stato rinnovato con un "Protocollo d'intesa" avente la finalità di promuovere le buone pratiche e la continuità del progetto complessivo.

Anche sul territorio di Forlì-Cesena, dal 2008 i partner hanno avviato la panificazione di un laboratorio produttivo all'esterno della Casa Circondariale, in località Vecchiazzano - Forlì -, per l'attività di trattamento RAEE gestita da coop sociale, prevedendo l'impiego di personale in esecuzione penale segnalato dalla Casa Circondariale di Forlì e/o dall'Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Bologna. Con la mediazione del gruppo Hera e dell'ente Techne, tra la coop sociale Gulliver e il Consorzio RAEE Ecolight sono stati raggiunti precisi accordi commerciali che hanno l'obiettivo di garantire la sostenibilità economica dell'iniziativa.

Avviata nel 2009, la sperimentazione iniziale dell'iniziativa "RAEE in carcere" - effettuata nelle carceri di Bologna, Ferrara e sul territorio di Forlì - è stata un successo e quindi tutti i soggetti coinvolti si sono impegnati a darvi continuità: anche il laboratorio di Forlì si è quindi trasformato in una struttura permanente coinvolgendo mediamente 2/3 detenuti per 25 ore settimanali/cad retribuite regolarmente.

L'obiettivo dell'iniziativa è quindi la creazione di una solida opportunità di lavoro per i detenuti, in modo da favorirne il successivo reinserimento nella vita sociale, una volta scontata la pena. Un aspetto importante, che rappresenta un'assoluta innovazione nei progetti rivolti alla popolazione carceraria, consiste nel fatto che non si tratta di una operazione di semplice sostegno: l'attività produttiva dei carcerati è infatti inserita in un processo a carattere industriale, nell'ottica di una collaborazione attiva tra sistema penitenziario e sistema economico produttivo, così da motivare i detenuti come in una normale attività lavorativa.

Il progetto ha vinto il premio nazionale Cooperambiente nella sezione "cooperare" ed il premio Towards a European Circular Economy 2014.
Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria, Casa Circondariale di Forlì, UEPE Bologna, consorzio RAEE Ecolight, Gruppo Hera, Centro Servizi Raee, agenzia di formazione Techne, Regione Emilia Romagna, Provincia di Forlì-Cesena, Comune di Forlì, Direzione provinciale del Lavoro, Cclg spa, Cna, Legacoop, Confcooperative.
Area urbana
Da 100.000 a 1.000.000 abitanti
Comune
Rifiuti
01/01/07
12
€ 70.000
UE
Fondo Sociale Europeo
Finanziamenti pubblici: FSE e Regione ER; Comune Forlì. inanziamenti privati: Ecolight, Hera , Gulliver, Techne. Costo avvio circa 20.000 euro Costo annuale circa 65/70 mila euro
Novella Castori
http://www.raeeincarcere.org/default.asp
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