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MONITORAGGIO - Raee in Carcere - Laboratorio produttivo per il trattamento Raee per persone in esecuzione penale

Risultati del progetto


Risultati in campo ambientale

Ogni anno Hera spa raccoglie 10.000 tonnellate di RAEE; il 10% viene destinato al progetto RAEE in Carcere. I vantaggi ambientali del progetto: i RAEE sono un tipo di rifiuto sempre più comune e altamente inquinante se non smaltito correttamente; se opportunamente conferito, è invece possibile recuperare l’85% dei materiali. Secondo le stime, nei 3 istituti penitenziari coinvolti il progetto contribuirà al risparmio di due milioni di Kwh di energia elettrica e a riciclare più di 660.000 kg di ferro, 10.000 kg di rame, 5.000 kg di alluminio e 25.000 kg di plastica.

Nel laboratorio di Forlì, località Vecchiazzano, il volume di RAEE R4 Piccoli Elettrodomestici lavorati dall’avvio della sperimentazione, dal 14/09/2009 al 30/4/2011, è pari a 280 tonnellate circa.

Obiettivi raggiunti
  • Riduzione dei fattori di pressione sul suolo


Risultati in campo economico

Nel laboratorio di Forlì:

Sostenibilità dell’attività produttiva a fini sociali condotta e gestita dalla  cooperativa sociale Gulliver, tramite un accordo commerciale ed il continuo confronto con il Consorzio RAEE ECOLIGHT, che compensa la cooperativa a “tonnellata trattata” consentendo quindi  anche la remunerazione del lavoro dei detenuti impegnati nell’attività di trattamento dei RAEE.

Tutto ciò sta dando vita a un’attività professionale produttiva, duratura e stabile, tramite un efficiente partenariato tra profit e non profit.

Obiettivi raggiunti
  • Sviluppo di un mercato di beni e servizi sostenibili

Risultati in campo sociale

Nel laboratorio di Forlì:

6 persone detenute coinvolte e formate dall’avvio della fase di sperimentazione, di cui 3 figure specializzate sono state assunte.

Oggi sono 3 le persone impegnate nei laboratori, indennizzate (in fase di tirocinio/borsa lavoro) e poi assunte e remunerate (in fase di lavoro) per le operazioni di smontaggio e pretrattamento RAEE.

Tutto ciò sta dando vita a un’attività realmente produttiva, favorendo il superamento di logiche assistenzialistiche, nonché la creazione di reali occasioni di reinclusione sociale (tramite la formazione ed il lavoro) all’uscita dal carcere, per le persone coinvolte.

Obiettivi raggiunti
  • Miglioramento dei servizi sociali di base quali sanità o istruzione, o delle condizioni abitative o di lavoro


Modalità di realizzazione


Creazione di partnership e collaborazioni

Due Accordi Quadro promossi dalla Regione e la costituzione di una Cabina regionale di Monitoraggio del progetto, consentono la governance complessiva, il raccordo del partenariato e la diffusione del progetto

 

Per rafforzare la governance del progetto interprovinciale, tra il 2007 ed il 2009 sono stati sottoscritti 2 atti generali, nel 2007 “Accordo Quadro Territoriale per lo sviluppo di attività di pretrattamento dei RAEE all’interno e all’esterno delle Case Circondariali” e nel 2009 il “Protocollo d’intesa  territoriale per lo sviluppo di attività di trattamento dei RAEE rivolta all’area dell’esecuzione penale” In entrambe le occasioni ne sono stati principali firmatari soggetti pubblici e privati, tra cui a livello svraprovinciale: Regione Emilia Romagna, Provveditorato Amministrazione Penitenziaria Emilia Romagna, Gruppo Hera S.p.A., i Consorzi  RAEE ECODOM ed ECOLIGHT. A livello locale, hanno partecipato i partner dei 3 territori di Bologna, Ferrara e Forlì-Cesena: le cooperative sociali (Gulliver, IT2, Il Germoglio) gli enti locali, gli enti di formazione (Techne e Cefal) i partner Centro Servizi RAEE srl, Associazione SARA, Dismeco srl, Direzione provinciale del Lavoro di Forlì-Cesena, oltre ad alcune associazioni datoriali.

Nel rispetto degli impegni così assunti, dal 2009 è istituita una Cabina regionale di Monitoraggio del progetto, alla quale partecipano rappresentanti del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria dell’Emilia Romagna; dei tre Assessorati della Regione ER: Ambiente e sviluppo sostenibile; Scuola Formazione professionale Università Lavoro; Promozione politiche sociali e educative per l’infanzia e l’adolescenza, Politiche per l’immigrazione, Sviluppo del volontariato, Associazionismo, Terzo settore; di HERA e di tutti i partner coinvolti a livello operativo. La Cabina si riunisce 2/3 volte/anno ed ha finalità di “patronage del progetto, complessivo e sui singoli territori; lo sostiene in ogni sede idonea, istituzionale e privata, per favorire e promuovere l’avvio, la sostenibilità, la continuità, la visibilità e valorizzazione sociale. A questi fini, la Cabina si attiva per condividere le verifiche delle attività in corso, per valutare e orientare gli interventi, per individuare le migliori soluzioni di percorso”

I protocolli/convenzioni a livello locale - con il concorso delle Province, dei Comuni, delle Direzioni provinciali del lavoro e di alcune Associazione datoriali – favoriscono la continuità del processo di gestione di ogni laboratorio. Per il laboratorio di Forlì nel 2009 è stato sottoscritto un Accordo specifico e dettagliato tra i partner locali ed il suo rinnovo è previsto nel 2011.

Obiettivi raggiunti
  • Creazione di collaborazioni tra soggetti pubblici e soggetti privati

Promozione dell'informazione alla comunità locale e della partecipazione dei destinatari

Nel progetto interprovinciale

Tra le iniziative a cui si è partecipato:

  • Fiera Ecomondo Rimini, ed. 2009 e 2010
  • Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, ed. 2009 e 2010
  • Festival dell’ambiente Ravenna2010
  • Convegno RAEE: bilancio del sistema italiano e revisione della direttiva europea – Roma 9/6/11

 

Altre iniziative:

  • Reportage: QUANDO TV E COMPUTER SI TRASFORMANO IN VELENO – Elisabetta Zavoli 2010
  • Elaborazione nuovo logo - stampa 1000 deplinat e 50 locandine informative di diffusione
  • Partecipazione a prodotti video e rubriche e riprese tv
  • Incontri educativi e dimostrativi con scolaresche
  • Progetto Sito web – in corso di definizione
  • Rassegna TV e stampa su richiesta

 

In programma per il 2011:

  • Fiera “Semi di Futuro” Faenza
  • Fiera Ecomondo Rimini
  • Settimana europea per la riduzione dei rifiuti
  • Festival dell’ambiente Ravenna
  • Partecipazione al “Museo del Riciclo” Milano
Attività realizzate
  • Diffusione di informative alla comunità locale mediante affissione di manifesti, distribuzione di brochure o organizzazione di convegni
  • Comunicazioni presso scuole, associazioni di cittadini di vario tipo o altre strutture non direttamente coinvolte nella realizzazione del progetto

Formazione delle unità operative

Nel laboratorio di Forlì

Al fine di sostenere le migliori e più stabili condizioni di lavoro, vengono promossi interventi professionalizzanti e formativi, di consulenza, tirocini e tutoring, a favore dei lavoratori detenuti e a supporto dell'avvio del laboratorio, finanziati dal FSE e dall'Amministrazione provinciale (area formazione). Si realizzano tirocini formativi di preinserimento dei lavoratori (della durata di 2/4 settimane circa) con erogazione di indennità di frequenza.

Successivamente, le persone inserite vengono regolarmente assunte dalla cooperativa. In caso di particolari problematiche connesse alla posizione giuridica, è possibile prevedere la continuazione del tirocinio benché privo di indennità di frequenza, al fine di favorirne l’inserimento lavorativo nel laboratorio o in altri contesti.

Sono inoltre disponibili periodi di accompagnamento e monitoraggio del gruppo di lavoro, a supporto del buon andamento relazionale interno al gruppo ed al coordinamento tra le necessità della cooperativa e l’amministrazione penitenziaria.

Tutte le attività formative sono seguite da un tutor professionista espressamente dedicato alle attività descritte.

Attività realizzate
  • Formazione del personale coinvolto mediante corsi

Integrazione con altre attività e sviluppi futuri

Il principale effetto può essere individuato nella maggiore disponibilità dei settori Politiche sociali e Politiche della formazione/lavoro a finanziare e/o supportare  iniziative di propria competenza che possano aiutare lo sviluppo e la crescita complessiva delle attività per la riduzione/riciclo dei rifiuti AEE.

Tra le proposte per il futuro, c’è quella di rafforzare la rete interistituzionale tra soggetti omologhi (assessorati, direzioni, etc.) dei livelli Regionale ed Enti Locali, per favorire una sempre maggiore sostenibilità dei Laboratori ed una maggiore sensibilizzazione del livello politico ai risultati ottenuti.

 

Attività realizzate
  • Miglioramento della coerenza delle politiche e delle azioni attuative


Criticità


Criticità affrontate

Le principali difficoltà del progetto possono essere così sintetizzate:

  • difficoltà di organizzare un effettivo sostegno politico al progetto, anche escludendo eventuali contributi finanziari/economici
  • difficoltà di raccordo tra soggetti pubblici delle 3 province coinvolte (enti locali di Bologna, Ferrara, Forli-Cesena) e tra questi ed il livello regionale
  • difficoltà di coinvolgimento delle associazioni datoriali e in generale del mondo profit del territorio
  • difficoltà di gestione/sostegno dell’attività di coordinamento (a titolo gratuito)
Tipologia criticità
  • Sostegno politico al progetto
  • Coordinamento con altri enti pubblici


Trasferimento dell'esperienza


Elementi innovativi e attività per il trasferimento dell'esperienza

Fin dalla progettazione dei laboratori, i partner del progetto hanno messo in atto azioni volte promuovere il trasferimento del progetto, come caldeggiato dalla stessa Regione e Amm. Penitenziaria:

  • Disponibilità a rispondere telefonicamente o via e-mail (indirizzo email dedicato) a quesiti specifici
  • Produzione di documenti e rapporti sull'attività svolta
  • Presentazione del progetto a conferenze nazionali e internazionali
  • Disponibilità a impartire corsi o stage per la formazione di personale di altro ente

 

Tramite il progetto di un sito web (in corso di definizione) sarà inoltre possibile potenziare tali opportunità.

Ciò non di meno, la complessità delle problematiche in campo non consente ancora oggi al partenariato di sviluppare azioni più concrete e maggiore impegno a supporto di eventuali richieste di trasferimento (che si verificano peraltro con una certa frequenza, da parte sia di soggetti pubblici sia di privati).

 

Strumenti per il trasferimento dell'esperienza
  • Produzione di documenti e rapporti sull'attività svolta
  • Disponibilità a rispondere telefonicamente o via e-mail a quesiti specifici
  • Disponibilità a impartire corsi o stage per la formazione di personale di altro ente
  • Presentazione del progetto a conferenze nazionali e internazionali
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Buone pratiche di economia circolare

La Piattaforma ICESP (Italian Circular Economy Stakeholder Platform) raccoglie una selezione delle buone pratiche di economia circolare inviate dagli stakeholder italiani impegnati sul tema, tra cui l'ISPRA.

Convenzione di Aarhus per l'accesso all'informazione ambientale

La Task Force on Access to Information dell'UNECE ha inserito GELSO tra i case studies on Electronic Information Tools per l'attuazione dell'art.5 della Convenzione di Aarhus.

Contest "Making Global Goals Local Practice"

Il Contest per la raccolta di buone pratiche di attuazione a livello locale degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per l’ambiente si è concluso con la votazione dei progetti vincitori durante la Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile (European Sustainable Development Week - ESDW).

Banche dati sulle buone pratiche

Selezione delle principali banche dati europee e italiane dedicate allo scambio di informazioni su progetti e buone pratiche.