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Studio dei processi di vetrificazione di ceneri - leggere e pesanti - provenienti dall'incenerimento di RSU - Laboratorio Integrato Tecnologie e Controllo Ambientale nel Ciclo di Vita dei Rifiuti - LITCAR -

Obiettivo del progetto è lo Studio dei processi di vetrificazione di ceneri - leggere e pesanti - provenienti dall'incenerimento di RSU, sia tramite forni fusori sia attraverso processi assistiti da plasma termico ad induzione in quanto tali rifiuti devono essere sottoposti ad ulteriore trattamento e/o smaltimento a valle dell'inceneritore. L'utilizzo di sorgenti di plasma termico di tipo torcia ad induzione - ICPT -, sembra essere promettente e competitiva anche rispetto a quella, più diffusa, basata su sorgenti di plasma di tipo torcia ad arco. In questo contesto si inserisce il coinvolgimento nella domanda di finanziamento di AGAC-RE - oggi in ENIA -, società che ha come obiettivo primario lo studio di soluzioni alternative all'inertizzazione convenzionale, in particolare delle fly ash prodotte negli impianti che essa gestisce. Si effettueranno studi mirati alla valorizzazione del materiale vetroso ottenuto, ed eventualmente sottoposto, successivamente alla vetrificazione, ad un secondo trattamento in plasma volto alla sferoidizzazione delle particelle vetrose per favorirne il riutilizzo. Verranno fatte valutazioni sul riutilizzo come materia prima seconda per la realizzazione di semilavorati - fritte vetrose applicate tradizionalmente o per termospruzzatura - HVOF - o prodotti finiti - piastrelle, smalti, vetroceramici, etc -; ulteriore strada verso la valorizzazione del prodotto vetroso è quella che consiste nel suo utilizzo come materiale additivo in impasti utilizzati nel settore della produzione di piastrelle ceramiche. Per tutta la durata della ricerca si svolgeranno anche studi finalizzati alla stima dei vantaggi tecnici ed economici, nonché alla valutazione dell'impatto ambientale anche ricorrendo all'analisi LCA. In base ai risultati ottenuti verranno individuati i settori di applicazione più idonei e quindi verranno presi gli opportuni contatti con aziende non già coinvolte nelle attività del Laboratorio per la messa a punto dei parametri tecnologici e di processo per la trasferibilità su scala semi-industriale. Modalità di attuazione: 1. caratterizzazione mineralogica, termica e chimica del materiale da trattare in ingresso ai vari processi; 2. individuazione di eventuali pre-trattamenti atti a preparare la materia prima per la vetrificazione e messa a punto di composizioni vetrificabili - con l'ausilio eventuale sia di rottame di vetro che di scorie da incenerimento di RU -; 3. vetrificazione delle polveri da inceneritore urbano per via tradizionale - forni fusori presso il DIMA -; 4. integrazione della camera di reazione e del sistema integrato di gestione polveri ed effluenti gassosi nella sorgente di plasma termico ad induzione operativa presso DIEM; 5. integrazione del sistema di distribuzione in sicurezza del gas plasmogeno idrogeno nella sorgente di plasma del DIEM; 6. simulazione numerica del comportamento del plasma sia con passaggio delle polveri dal corpo del medesimo sia con previsione di interazione in zona di downstream - DIEM -; 7. pianificazione delle attività di diagnostica del plasma e degli effluenti gassosi in varie condizioni operative di funzionamento - DIEM -; 8. prove di vetrificazione plasma assistita in varie condizioni operative di funzionamento, con polveri di diverse tipologie, con varie modalità di immissione nella zona di reazione e con vari gas plasmogeni di lavoro - DIEM; 9. caratterizzazione mineralogica, termica e chimica del materiale vetrificato; 10. riutilizzo del materiale vetrificato, con eventuale fase di ritrattamento in plasma per sferoidizzazione e purificazione del materiale - DIEM -, come materia prima seconda nel settore dei ceramici e in generale dei materiali da costruzione attraverso l'ottenimento di prodotti quali piastrelle, smalti e fritte ceramiche, vetroceramici, fibre di vetro, etc. e messa a punto dei parametri di processo specifici - cicli termici, granulometria, etc -; prove di deposizione su substrato con tecnologia HVOF; 11. caratterizzazione dei materiali ottenuti per una loro classificazione in accordo a prove normate.
Premio Buone Pratiche di Sostenibilità e Responsabilità sociale della Provincia di Modena
Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell'Ambiente dell'Università di Modena e Reggio Emilia - DIMA -, ENEA, Dipartimento di Ingegneria delle Costruzioni Macchine, Nucleari, Aeronautiche dell'Università di Bologna - DIEM -, Centro Ceramico di Bologna - Cencerbo -.
Area urbana
Rifiuti
01/06/05
30
Luisa Barbieri
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Buone pratiche di economia circolare

La Piattaforma ICESP (Italian Circular Economy Stakeholder Platform) raccoglie una selezione delle buone pratiche di economia circolare inviate dagli stakeholder italiani impegnati sul tema, tra cui l'ISPRA.

Convenzione di Aarhus per l'accesso all'informazione ambientale

La Task Force on Access to Information dell'UNECE ha inserito GELSO tra i case studies on Electronic Information Tools per l'attuazione dell'art.5 della Convenzione di Aarhus.

Contest "Making Global Goals Local Practice"

Il Contest per la raccolta di buone pratiche di attuazione a livello locale degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per l’ambiente si è concluso con la votazione dei progetti vincitori durante la Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile (European Sustainable Development Week - ESDW).

Banche dati sulle buone pratiche

Selezione delle principali banche dati europee e italiane dedicate allo scambio di informazioni su progetti e buone pratiche.