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MONITORAGGIO - CLIMO Climate-Smart Forestry in Mountain Regions

Risultati del progetto


Risultati in campo ambientale

I cambiamenti climatici influenzano la composizione, la struttura e i processi funzionali degli ecosistemi forestali. Per comprendere gli effetti del clima e degli eventi estremi sulle foreste montane è stato necessario studiare la relazione clima-crescita degli alberi in vari siti europei (tra i quali 3 in Italia; Trentino, Molise, Calabria). Le risposte di soprassuoli puri (faggio e abete bianco, per i siti italiani) sono state confrontate con quelle di soprassuoli misti delle stesse specie. La mescolanza di specie diverse sembra aumentare la resilienza dei soprassuoli misti alle variazioni climatiche e ridurre la suscettibilità ai disturbi naturali. Ciò implica che i boschi misti abbiano maggiori potenzialità di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Però, la maggiore produttività dei boschi misti non emerge in tutte le condizioni ambientali considerate.

Obiettivi raggiunti
  • Riduzione del consumo di risorse naturali e promozione dell’uso di risorse rinnovabili
  • Riduzione dei fattori di pressione sull'atmosfera
  • Riduzione dei fattori di pressione sulle acque
  • Riduzione dei fattori di pressione sul suolo
  • Introduzione o miglioramento dei sistemi di gestione ambientale


Risultati in campo economico

L'obiettivo principale dell'azione COST CLIMO è consentire la collaborazione e il networking tra ricercatori ed esperti nel settore forestale. Grazie a questa Azione, i ricercatori che si occupano di foreste montane in Molise e in altre regioni italiane, e in tutta Europa, hanno unito le loro competenze in materia di selvicoltura, ecologia forestale, e economia per promuovere foreste intelligenti (smart forest) nell'Unione europea.

Obiettivi raggiunti
  • Riduzione degli impatti ambientali delle attività produttive

Risultati in campo sociale

L’azione COST CLIMO è uno strumento di collaborazione trans-nazionale offerto ai ricercatori dal programma europeo H2020 per aumentare le occasioni di scambio di informazioni, sinergia e coordinamento di attività di ricerca a livello comunitario nel settore delle foreste montane, includendo anche paesi extra-comunitari come partner aggiuntivi (Bosnia-Erzegovina, Serbia, Montenegro, Albania, Giordania, Marocco, Ucraina, Canada, Cile, Brasile, Argentina), e altre organizzazioni internazionali (EFI, FAO, ICIMOD, CATIE, ICRAF, MRI, IUFRO). La durata è di 4 anni.

Obiettivi raggiunti
  • Sensibilizzazione dell'opionione pubblica in tema di sviluppo sostenibile


Modalità di realizzazione


Creazione di partnership e collaborazioni

CLIMO ha consentito ai ricercatori italiani di sviluppare le proprie idee congiuntamente a quelli europei nel campo della selvicoltura e ecologia forestale, in particolare considerando gli ambienti montani e le alte terre. COST sostiene quindi ogni tipo di ricerca, anche ad alto rischio, su temi di ricerca innovativi ed emergenti, senza porre limiti e senza dare linee guida sulle priorità di ricerca. CLIMO ha costituito una rete di “smart forest” attraverso workshop, conferenze, scuole di formazione, missioni scientifiche a breve termine (STSM), e attività di divulgazione.

Obiettivi raggiunti
  • Collaborazioni tra soggetti pubblici che esercitano competenze concorrenti o coordinate o di diversi livelli territoriali

Promozione dell'informazione alla comunità locale e della partecipazione dei destinatari

Sono stati organizzati incontri con stakeholder locali (servizi forestali, aziende private, amministratori locali, etc.) al fine di trasferire le esperienze e raccogliere ulteriori richieste. In particolare, in Trentino, Bulgaria, Scozia, e sono in programma altre attività.

Attività realizzate
  • Diffusione di informative alla comunità locale mediante affissione di manifesti, distribuzione di brochure o organizzazione di convegni
  • Consultazione della comunità locale e dei destinatari nella fase di progettazione degli interventi

Formazione delle unità operative

Sono state organizzate training school (Slovacchia) e promosse STSM allo scopo di formare giovani ricercatori.

Attività realizzate
  • Formazione del personale coinvolto mediante corsi
  • Reclutamento di personale specializzato

Integrazione con altre attività e sviluppi futuri

Dal progetto sono scaturiti un progetto di ricerca bilaterale Svezia-Italia, e una proposta di ricerca congiunta Germania, Polonia, Italia, Bosnia-Erzegovina.

Attività realizzate
  • Avvio di nuovi progetti d'implementazione


Criticità


Criticità affrontate

Scarsa partecipazione di stakeholder italiani (pubblici e privati), a causa principalmente della eccessiva frammentazione delle istituzioni di ricerca, e della ridotta dimensione delle aziende private e pubbliche che operano nel settore, e della scarsa propensione a finanziare attività di networking.

Tipologia criticità
  • Sostegno politico al progetto
  • Coordinamento con altri enti pubblici
  • Incentivi legati agli obiettivi del progetto
  • Risorse logistiche e tecniche
  • Risorse economico-finanziarie


Trasferimento dell'esperienza


Elementi innovativi e attività per il trasferimento dell'esperienza

CLIMO, come altre Azioni COST, ha un enorme potenziale per promuovere l’armonizzazione delle attività svolte nell’Unione Europea, dal basso, e quindi favorire lo scambio e l’integrazione delle esperienze maturate in diversi contesti territoriali, ma con l’obiettivo comune di una crescita sostenibile.

Strumenti per il trasferimento dell'esperienza
  • Produzione di documenti e rapporti sull'attività svolta
  • Documentazione tecnica e manuali consultabili in loco
  • Documentazione tecnica e manuali consultabili on line
  • Creazione di un sito web del progetto
  • Disponibilità a rispondere telefonicamente o via e-mail a quesiti specifici
  • Breve collaborazione con altri soggetti che intendano implementare esperienze simili
  • Disponibilità a impartire corsi o stage per la formazione di personale di altro ente
  • Presentazione del progetto a conferenze nazionali e internazionali
Navigazione
Buone pratiche di economia circolare

La Piattaforma ICESP (Italian Circular Economy Stakeholder Platform) raccoglie una selezione delle buone pratiche di economia circolare inviate dagli stakeholder italiani impegnati sul tema, tra cui l'ISPRA.

Convenzione di Aarhus per l'accesso all'informazione ambientale

La Task Force on Access to Information dell'UNECE ha inserito GELSO tra i case studies on Electronic Information Tools per l'attuazione dell'art.5 della Convenzione di Aarhus.

Contest "Making Global Goals Local Practice"

Il Contest per la raccolta di buone pratiche di attuazione a livello locale degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per l’ambiente si è concluso con la votazione dei progetti vincitori durante la Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile (European Sustainable Development Week - ESDW).

Banche dati sulle buone pratiche

Selezione delle principali banche dati europee e italiane dedicate allo scambio di informazioni su progetti e buone pratiche.