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LIFE STRADE Dimostrazione di un sistema per la gestione e riduzione delle collisioni veicolari con la fauna selvatica

Le infrastrutture viarie costituiscono uno degli elementi portanti dell'attuale sistema economico e sociale e il loro ampliamento è un fenomeno che non accenna a rallentare nel nostro paese come nel resto d'Europa.

Esse rappresentano una seria minaccia alla conservazione della biodiversità in quanto causa di degrado e frammentazione degli habitat, fonte di disturbo e inquinamento, ostacolo ai movimenti e alla diffusione della fauna. Rappresentano inoltre un rilevante fattore di mortalità diretta per molte specie: in tutta Europa si stima muoiano tra i 10 e 100 milioni di uccelli e mammiferi a causa dell'impatto con gli autoveicoli circolanti!

Solo nel nostro paese si calcola che in ciascuna provincia oltre 15.000 animali vengono travolti ogni anno, con una tendenza che purtroppo non accenna a diminuire e gli incidenti che vedono coinvolte specie di altissimo valore conservazionistico, quali ad esempio il lupo e l'orso, rappresentano un ulteriore insostenibile minaccia per popolazioni in alcuni casi prossime all'estinzione!

 

Gli incidenti stradali causati dagli ungulati costituiscono, inoltre, motivo di preoccupazione sia per l'incolumità degli automobilisti, sia per le ricadute economiche legate agli indennizzi che gli enti preposti sono tenuti a pagare ogniqualvolta questi eventi si verifichino e siano riscontrate le responsabilità pubbliche.

 

La frammentazione e degradazione degli habitat è oggi una delle più importanti cause di perdita di biodiversità.
Purtroppo la consapevolezza di tale problematica è ancora scarsamente diffusa tra tutti coloro che si occupano a vario titolo di progettazione, costruzione e gestione delle infrastrutture.

Sarebbe necessaria infatti una pianificazione dell'uso del territorio che includa tra i propri obiettivi anche quello di istituire reti ecologiche atte a mantenere o ripristinare le connessioni tra frammenti di habitat residuali, mettendo in atto tutte quelle misure in grado di ridurre l'impatto delle infrastrutture esistenti sulla biodiversità e sarebbe necessaria inoltre una rivoluzione paradigmatica della progettazione delle infrastrutture che includa questa criticità tra quelle da gestire nelle fasi preliminari di progettazione. E invece non è così: l'aspetto economico, legato ai costi di indennizzo, risulta ad oggi il principale o talora l'unico elemento che preoccupa gli amministratori, mentre la componente relativa all'impatto sulla biodiversità, se presente, è relegata in secondo piano.

In questo contesto si inserisce la proposta progettuale di LIFE STRADE che intende riportare l'attenzione sul problema della perdita di biodiversità attraverso la messa in opera di misure che riducano l'effetto barriera di una infrastruttura stradale. Pertanto gli obiettivi generali del progetto sono:

  • sviluppare e divulgare gli strumenti necessari per una prevenzione e corretta gestione del fenomeno delle collisioni fauna-autoveicoli
  • sperimentare e dimostrare un innovativo sistema di prevenzione che, in modo interattivo e simultaneo, metta in allerta i guidatori e scoraggi gli animali dall’attraversare nei momenti critici
  • sviluppare e divulgare un protocollo di monitoraggio e gestione delle collisioni tra traffico veicolare e fauna selvatica.

Fonte: LIFE projects database e sito web del progetto

Regione Marche e Regione Toscana, province di Perugia, di Terni, di Siena, di Grosseto e di Pesaro e Urbino
Territorio regionale
Oltre 1.000.000 abitanti
Regione
Territorio e Paesaggio
01/01/13
51
1.978.917
UE
LIFE

Cofinanziamento programma LIFE+: 970.856 euro

info@lifestrade.it
http://www.lifestrade.it/
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