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Strade belle e sicure

Il progetto è stato realizzato in 25 classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado della Provincia di Torino per l'anno scolastico 2005/2006 come esperienza di progettazione partecipata sull'ambiente urbano. E' stato rivolto, attraverso la scuola, a tutti i cittadini e alle amministrazioni comunali che, attraverso specifici momenti di sensibilizzazione, sono stati invitati ad un attento ripensamento sulle modalità di spostamento utilizzate. Il fine era aprire una riflessione su obiettivi quali: morti per incidentalità = zero e la drastica riduzione dell'inquinamento atmosferico e acustico causato dal traffico veicolare ed, in quest'ottica, accompagnare le scelte strutturali con interventi di sensibilizzazione dei cittadini. Il tema è stato affrontato non solo a partire dagli effetti - incidentalità e inquinamento - ma dalle situazioni che li causano, educando i giovani ad altri modi di mobilità più compatibili. Il progetto ha avuto come prima finalità la diffusione, attraverso un'attività di informazione e di educazione nelle scuole, l'interesse e la buona pratica del percorrere a piedi, in bicicletta o col mezzo pubblico il tragitto casa-scuola, attraverso attività di progettazione partecipata di percorsi sicuri individuati dagli allievi. Parallelamente al percorso proposto nelle scuole è stato avviato un iter per i cittadini, i genitori e le associazioni presenti sul territorio, per informare e sensibilizzare sul tema, e per porre in atto un ripensamento sui comportamenti che si assumono in quanto utenti della strada e sulle modalità di spostamento utilizzate. L'intervento è stato realizzato attraverso quattro fasi di lavoro interconnesse: 1. la formazione di insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo grado 2. l'intervento diretto nelle classi 3. l'intervento sul territorio: la partecipazione dei genitori, delle associazioni, la collaborazione degli insegnanti, la collaborazione degli amministratori 4. la messa in rete degli interventi. Il progetto si è avvalso di molteplici metodologie, a seconda che si tratti di attività rivolte ad adulti o a bambini, e a seconda delle fasi dell'attività: lezioni frontali sui temi ambientali, della viabilità, per illustrare il concetto di indicatore, ecc., con l'utilizzazione di materiali - schede, CD - appositamente prodotti; uscite sul campo per i sopralluoghi: tale attività si configura come vera e propria indagine conoscitiva sulla situazione delle infrastrutture oggetto di studio e delle diverse esigenze che i bambini individuano rispetto alla situazione osservata; lavori di gruppo e giochi di ruolo per riconoscere la causa del rischio e per individuare le soluzioni ai problemi individuati - problem-solving -; la traduzione in buona pratica di quanto acquisito, a iniziare dalla giornata organizzata dell'andare a scuola a piedi da soli - ricerca-azione -; il metodo di lavoro continuo che viene utilizzato sia coi i bambini e i ragazzi, sia con gli adulti - insegnanti, scuola, Dirigente scolastico, genitori - è quello della progettazione partecipata che mette a confronto saperi specifici - quelli degli esperti nelle diverse discipline - con il sapere diffuso che è presente nei cittadini che usano quotidianamente un territorio. Sono stati definiti percorsi casa-scuola sicuri, realizzati elaborati grafici, plastici e cartelloni, presentati ai genitori ed agli Amministratori, e sono state realizzate le giornate a scuola a piedi. Le Amministrazioni coinvolte hanno preso visione del lavoro svolto, hanno accolto le richieste di modifica del territorio necessarie, emerse dal lavoro dei ragazzi, ed hanno anche realizzato alcuni interventi.
Per ridurre in città l'uso dell'automobile, così come auspicato dalla Commissione Europea, oltre ad interventi normativi e infrastrutturali, sono indispensabili azioni di informazione, sensibilizzazione e, soprattutto, di educazione, che portino alla promozione di buone pratiche sul territorio. La "progettazione partecipata" nella scuola ha valenze specifiche: l'accento si sposta dal prodotto finale al metodo, per contribuire a formare un cittadino informato, attento, esigente, parte attiva nelle decisioni sulla città. L'obiettivo era incoraggiare cambiamenti nei comportamenti e nelle abitudini relativamente alla mobilità casa-scuola. Gli attori coinvolti sono stati insegnanti, esperti - pediatra, vigili urbani, tecnici viabilità -, bambini e ragazzi della scuola primaria e secondaria inferiore, genitori, volontari ed amministratori. I risultati attesi, ed ottenuti, erano la creazione di conoscenze di base e capacità di analisi critiche su rischio, viabilità e spazio urbano in generale; sono state realizzate giornate "a scuola a piedi da soli", organizzate con insegnanti, genitori, associazioni di volontariato e amministrazioni locali. Il progetto sarà riproposto anche per il prossimo anno scolastico.
Cooperativa TERZO TEMPO/ Associazione Culturale LAQUP - Laboratorio Qualità Urbana e Partecipazione, via Saliceto 10. TORINO
Territorio provinciale
Oltre 1.000.000 abitanti
Provincia
Mobilità
01/10/05
6
€ 1.800
Fondi propri
I costi sono di 1.500-1.800 euro per classe
Valeria Veglia
http://www.provincia.torino.it/ambiente/file-storage/download/educazione/doc/traffico.doc
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Convenzione di Aarhus per l'accesso all'informazione ambientale

La Task Force on Access to Information dell'UNECE ha inserito GELSO tra i case studies on Electronic Information Tools per l'attuazione dell'art.5 della Convenzione di Aarhus.

Contest "Making Global Goals Local Practice"

Il Contest per la raccolta di buone pratiche di attuazione a livello locale degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per l’ambiente si è concluso con la votazione dei progetti vincitori durante la Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile (European Sustainable Development Week - ESDW).

Banche dati sulle buone pratiche

Selezione delle principali banche dati europee e italiane dedicate allo scambio di informazioni su progetti e buone pratiche.