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Sistema di gestione partecipato delle Zone Protette della provincia di Genova

Il sistema delle Zone Protette della Provincia di Genova coinvolge attualmente un territorio di circa 14.000 ettari ed ogni 5 anni viene confermato o modificato attraverso l'approvazione del Piano Faunistico Venatorio. Le Zone Protette Provinciali (ZPP) sono costituite dalle oasi di protezione, destinate a tutelare alcune specie animali di particolare pregio, dalle zone di ripopolamento e cattura, finalizzate alla riproduzione della fauna selvatica che può irradiarsi sul territorio ed essere trasferita altrove anche a fini venatori, dagli habitat per l'avifauna migratoria, nonché dai valichi montani, per proteggere il passaggio di molte specie di uccelli migratori. La Provincia di Genova, dal 1997, ha avviato un sistema di gestione delle Zone Protette che coinvolge Associazioni venatorie ed ambientaliste, cooperative agricole e di educazione ambientale, commissioni paritetiche di agricoltori-cacciatori ed Ambiti Territoriali di Caccia. La Provincia elabora un programma gestionale per ogni zona e coordina i singoli interventi in modo che essi rientrino in un piano complessivo di valorizzazione delle risorse economiche ed ambientali. Tale programma viene steso sulla base del Piano Faunistico Venatorio (PFV) e del Piano di Miglioramento Ambientale della Provincia di Genova, raccogliendo anche le indicazioni dell'Istituto Nazionale della Fauna Selvatica. La strategia gestionale individuata può trovare campo di applicazione non limitato alle sole ZPP, ma si propone come modello per la gestione complessiva del territorio agro-silvo-pastorale dell'entroterra. Le ZPP sono localizzate in aree appenniniche caratterizzate, spesso, da problemi legati all'abbandono delle pratiche agricole tradizionali, i cui effetti appaiono evidenti in particolare nei fenomeni di dissesto idrogeologico e nella scomparsa di habitat di notevole interesse faunistico, quali appunto quelli prativi. Le Zone Protette Provinciali possono rappresentare una nuova "risorsa ambientale" se verranno utilizzate attraverso una gestione multifunzionale, nella consapevolezza che è necessario attivare localmente le collaborazioni tra agricoltori, cacciatori e popolazione residente. Tale approccio si prefigge di avviare un' effettiva collaborazione, anche smorzando elementi di tensione che possono nascere tra rappresentanti di interessi diversi. L'applicazione del Piano prevede, inoltre, di mettere in opera linee innovative di gestione delle ZPP, sperimentando e confrontando sistemi di valorizzazione che comprendano anche la ricerca scientifica, la divulgazione ambientale, la fruizione turistico - culturale in sinergia con le pianificazioni di settore (Piani dei Parchi, Piani di Sviluppo Socioeconomico delle Comunità Montane), oltre a fornire proposte di tutela, gestione ed uso produttivo del territorio. Il primo risultato derivato dall'esperienza fin qui condotta è stato quello di aver individuato una tematica di confronto che potesse permettere di raggiungere un'efficace trasmissione dello stesso importante messaggio: la gestione degli ambienti appenninici contribuisce a mantenere la biodiversitàe ad attivare le risorse ambientali, mentre l'abbandono conduce a trasformazioni che impoveriscono il territorio.

Provincia di Genova, Associazioni venatorie ed ambientaliste, Cooperative agricole e di educazione ambientale, Commissioni paritetiche agricoltori-cacciatori ed Ambiti Territoriali di Caccia.
Area protetta
Oltre 1.000.000 abitanti
Provincia
Territorio e Paesaggio
01/01/03
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La Task Force on Access to Information dell'UNECE ha inserito GELSO tra i case studies on Electronic Information Tools per l'attuazione dell'art.5 della Convenzione di Aarhus.

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Il Contest per la raccolta di buone pratiche di attuazione a livello locale degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per l’ambiente si è concluso con la votazione dei progetti vincitori durante la Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile (European Sustainable Development Week - ESDW).

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