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Piano provinciale delle cave

A seguito dell'entrata in vigore della L.R. 8.8.1998, n. 14 e dell'emanazione da parte della Regione Lombardia dei "Criteri per la formazione dei piani cave provinciali" - D.G.R.L. 26.2.1999, n. VI/41714 -, la Provincia di Cremona ha avviato le procedure necessarie per giungere all'adozione della proposta di un nuovo Piano provinciale delle cave. Il lavoro è iniziato con alcuni studi preparatori che hanno consentito di acquisire un adeguato grado di conoscenza della realtà estrattiva provinciale. A seguito di ciò è stato redatto il documento intitolato "Indirizzi ed obiettivi per la redazione del Piano provinciale delle cave", contenente l'identificazione dell'impostazione di fondo che si intendeva dare al Piano; in particolare, esso sottolinea l'opportunità di pianificare l'attività estrattiva provinciale con il fine primario di conseguire, anche mediante tale attività, uno sviluppo economico sostenibile dal territorio nell'orizzonte cronologico del secolo, da assicurare già in sede di pianificazione utilizzando i metodi ed i criteri della Valutazione ambientale strategica, così come deducibili dalle indicazioni acquisite in sede U.E. Gli indirizzi proposti si articolano in due categorie: ·Indirizzi di metodo, che forniscono indicazioni su "come" giungere alla redazione del PPC e fanno riferimento al percorso decisionale da pianificare ed attivare; ·Indirizzi di contenuto, che identificano "quale" piano stilare, quale assetto dare alle aree destinate all'attività di cava e quale distribuzione territoriale pianificare per conseguire gli obiettivi di soddisfacimento dei fabbisogni provinciali di sostanze minerali di cava e quelli di sostenibilità ambientale selezionati di concerto con gli attori locali. Il documento determina le successive fasi di lavoro - definizione dei "target", valutazione delle aree di potenziale significato estrattivo, scelta degli ambiti territoriali estrattivi, verifica delle scelte di Piano - e prefigura il procedimento partecipativo necessario per conformarsi ai principi di Agenda 21 locale; esso può essere così sintetizzato: ·Creazione del Forum cave, costituito 155 rappresentanti di Comuni, Parchi, Consorzi di bonifica, Associazioni di categoria, Sindacati dei lavoratori, Associazioni ambientaliste, Ordini professionali, Enti pubblici, inteso come tavolo di illustrazione di ogni fase di elaborazione del Piano, luogo in cui si confrontano i differenti punti di vista e sede in cui si programmano azioni; ·Allestimento di un forum telematico dedicato alla pianificazione estrattiva, nell'ambito di una pagina web contenente i più significativi tra i documenti già definitivi e quelli in corso di discussione; ·Presentazione dei documenti via via prodotti agli organi istituzionali e consultivi della Provincia - Giunta provinciale, consulta provinciale per le attività di cava, commissione provinciale per l'ambiente naturale, commissione consiliare territorio, Consiglio provinciale -; ·Offerta di periodi di tempo consistenti per l'invio alla Provincia, da parte degli interessati, di osservazioni, che sono poi state tutte controdedotte per iscritto; ·Approvazione dei documenti prodotti, previo esame di osservazioni e controdeduzioni. Il Consiglio Provinciale ha approvato i citati "Indirizzi ed obiettivi per la redazione del Piano provinciale delle cave" con D.C.P. 19.7.2000, n. 86.
L'adozione, nel 2000, della Carta di Aalborg da parte del Consiglio provinciale di Cremona e l'avvio dei processi di Agenda 21 locale hanno comportato l'individuazione di una serie di indirizzi e di criteri da seguire utili ad elaborare una nuova pianificazione estrattiva conforme ai principi dello sviluppo sostenibile e delle "agende 21 locali" come modelli di azione per la sostenibilità.
Regione, Comuni, Parchi, Consorzi di Bonifica, Sindacati, Ass. Ambientaliste, Ordini Professionali
Territorio provinciale
Da 100.000 a 1.000.000 abitanti
Provincia
Territorio e Paesaggio
19/07/00
La stima dei costi del PPC è subordinata alla definitiva approvazione del Piano da parte della Regione Lombardia
Mara Pesaro
http://www.rccr.cremona.it/doc_prov/servizi/cave/newforum/index.php3?pagina=cave.inc
127_59.doc — 19 KB
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La Task Force on Access to Information dell'UNECE ha inserito GELSO tra i case studies on Electronic Information Tools per l'attuazione dell'art.5 della Convenzione di Aarhus.

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