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Sistemi di gestione integrata per l'area di Petrignano: nuovi modelli contro l'inquinamento da nitrati

Le falde acquifere che si sviluppano in zone alluvionali sono estremamente vulnerabili all'inquinamento da nitrati, soprattutto a causa della loro alta permeabilità e bassa protezione da suolo e zone insature. In più, le attività umane, soprattutto quelle agricole, impongono un alto pedaggio. Il caso studio nella valle umbra include anche pozzi ad uso potabile che modificano il modello idrodinamico delle acque sotterranee in un flusso radiale convergente, in questo modo incrementando l'inquinamento da nitrati. A livello europeo, la qualità delle risorse idriche è uno dei settori obbiettivo del Sesto programma di azione ambientale della Comunità Europea. Il programma mira al raggiungimento di "livelli di qualità idrica che non diano origine a impatti inaccettabili su, o rischi per, la salute umana e l'ambiente" e ad assicurare che "le velocità di estrazione delle nostre risorse idriche siano sostenibili a lungo termine". Lo scopo principale del progetto è introdurre un nuovo approccio alla gestione agricola. Il progetto mira ad applicare un approccio partecipativo nella gestione delle risorse e nella produzione agricola, ritenuta la maggior causa di inquinamento. Le azioni supporteranno le misure correntemente attuate nell'area - misure agro-ambientali, diffusione dell'agricoltura organica - nel tentative di ottenere un'inversione di tendenza passando da una fase di bonifica - massicci trattamenti di depurazione - ad un'altra di natura preventiva attraverso la promozione di Sistemi agricoli e linee di produzione a basso impatto ambientale, in conformità alla Direttiva 91/676 ed alle leggi nazionali. Gli obiettivi principali sono la riduzione dei nitrati nel sistema suolo, una parziale riconversione delle coltivazioni, la valutazione dei risultati del monitoraggio dei nitrati nei sottosuoli, l'applicazione e diffusione di piani di fertilizzazione e buone pratiche agricole, la distribuzione di Prodotti a Basso Impatto Ambientale che saranno etichettati e promossi nell'ambito del progetto, e la redazione di un manuale che descriva i modelli adottati e la loro valutazione. Una delle metodologie chiave è quella basata sul coinvolgimento e la valutazione degli stakeholder, soprattutto attraverso la promozione della cooperazione e delle sinergie tra le istituzioni regionali, e raggruppando in una singola azione i diversi settori e aree operative connessi con l'agricoltura e l'ambiente. Ulteriori informazioni sul sito www.arpa.umbria.it/canale.asp?id=255
Fonte: EC-LIFE projects database
Area rurale
Da 10.000 a 100.000 abitanti
Regione
Agricoltura, Territorio e Paesaggio
15/09/01
36
€ 1.127.150
UE
LIFE
Finanziamento LIFE AMBIENTE 510.792 euro
Giancarlo Marchetti
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Convenzione di Aarhus per l'accesso all'informazione ambientale

La Task Force on Access to Information dell'UNECE ha inserito GELSO tra i case studies on Electronic Information Tools per l'attuazione dell'art.5 della Convenzione di Aarhus.

Contest "Making Global Goals Local Practice"

Il Contest per la raccolta di buone pratiche di attuazione a livello locale degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per l’ambiente si è concluso con la votazione dei progetti vincitori durante la Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile (European Sustainable Development Week - ESDW).

Banche dati sulle buone pratiche

Selezione delle principali banche dati europee e italiane dedicate allo scambio di informazioni su progetti e buone pratiche.