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Fare patto con l'ambiente

Fare patto con l'ambiente, è un progetto che consiste nella predisposizione di una metodologia a supporto degli enti locali e degli attori operanti sul territorio, per concertare, predisporre e monitorare un piano integrato di sviluppo locale in chiave ecosostenibile. Nello specifico il progetto assume la programmazione concertata con gli attori locali come condizione di base e tende a realizzare un intervento innovativo che, facendo leva sulle esperienze poste in essere in Italia con i patti territoriali, enfatizza l'approccio sperimentale bottom up. Alla luce di quanto sopra esposto, si ricordano sinteticamente gli obiettivi del progetto: promuovere strategie di sviluppo locale ecosostenibile attraverso la concertazione e il coordinamento degli attori locali, valorizzare la variabile ambientale nei processi di programmazione, diffondere le esperienze e trasferire metodi e strumenti anche su altri territori. L'utilizzo combinato di tali metodologie è finalizzato ad attivare superiori livelli di consapevolezza e partecipazione per la realizzazione di piani d'azione territoriali multidisciplinari e multisettoriali in chiave ecosostenibile. Ciò si realizzerà attraverso: a) la costituzione di un gruppo multidisciplinare di esperti con cui avviare un confronto su una metodologia comune di costruzione degli scenari e sulla valutazione degli impatti della globalizzazione sullo sviluppo locale, b) la costituzione di un gruppo di osservatori con il compito di validare le metodologie utilizzate e i risultati ottenuti, c) la organizzazione di workshop e di azioni di formazione per accrescere le conoscenze e sviluppare la consapevolezza presso i decisori locali sulle politiche di sviluppo ecosostenibile l'implementazione di una strategia di diffusione dei risultati.
I PRINCIPALI RISULTATI ATTESI DAL PROGETTO SONO: 1)L'Ampliamento della sensibilizzazione degli attori locali e delle autorità dei territori coinvolti. 2) Creazione di presupposti per l'attivazione di un processo di costruzione di alleanze locali finalizzato a definire, implementare, sviluppare politiche per lo sviluppo sostenibile. 3) Miglioramento del processo decisionale attraverso la partecipazione attiva, l'integrazione, la multisettorialità, la verifica di coerenza, il monitoraggio e la valutazione, la trasparenza verso gli attori e la collettività locale. 4) Identificazione degli elementi critici in termini di condizioni socioeconomiche ed ambientali locali. 5) Focalizzazione di una "visione" in chiave dinamico/evolutiva dello sviluppo ecosostenibile del territorio. 6) Definizione di priorità inerenti l'attuazione del piano di azione. 7) Messa a punto di indicatori locali per monitorare i progressi raggiunti. 8) Attivazione di un sistema informativo territoriale a carattere prototipale e dimostrativo per la gestione e il controllo delle fasi di attuazione del piano di sviluppo locale. 9) Miglioramento dei sistemi di pianificazione e gestione attraverso la raccolta, sistematizzazione, facoltà di accesso ai dati e alle informazioni dell'ecosistema territoriale. 10) Facilitazione alla definizione di politiche integrate con i livelli sovra-locali. 11) Sensibilizzazione verso l' identificazione di nuove opportunità di ecobusiness. 12) Sensibilizzazione verso politiche a sostegno degli investimenti e delle azioni di conservazione e tutela dell'ambiente.
Codif, Sudgest, altri
Territorio nazionale
Ambito nazionale
Territorio e Paesaggio, Strategie partecipate e integrate
01/01/99
18
€ 663.762
UE
LIFE
Cofinanziamento LIFE del 49,32% pari a 327.362,00 euro
Carlo Tricoli
http://www.codif.it/life99patto/index.htm
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Buone pratiche di economia circolare

La Piattaforma ICESP (Italian Circular Economy Stakeholder Platform) raccoglie una selezione delle buone pratiche di economia circolare inviate dagli stakeholder italiani impegnati sul tema, tra cui l'ISPRA.

Convenzione di Aarhus per l'accesso all'informazione ambientale

La Task Force on Access to Information dell'UNECE ha inserito GELSO tra i case studies on Electronic Information Tools per l'attuazione dell'art.5 della Convenzione di Aarhus.

Contest "Making Global Goals Local Practice"

Il Contest per la raccolta di buone pratiche di attuazione a livello locale degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per l’ambiente si è concluso con la votazione dei progetti vincitori durante la Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile (European Sustainable Development Week - ESDW).

Banche dati sulle buone pratiche

Selezione delle principali banche dati europee e italiane dedicate allo scambio di informazioni su progetti e buone pratiche.