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WETLANDS II - Integrated Management of Wetlands

Il progetto WETLANDS II vuole migliorare la gestione operativa delle zone umide approcciando forme di gestione integrata. Particolare attenzione verrà data alla programmazione e alla gestione partecipativa, allo sviluppo sostenibile, alla comunicazione e alla continua capacità di formazione di operatori che costituiscono il vero valore aggiunto per tutti i partecipanti. E' di fondamentale importanza mettere in pratica questo progetto in una cornice transnazionale per arricchire la conoscenza dei partecipanti - tramite il trasferimento di know-how - e permettere il trasferimento delle migliori pratiche già applicate o da adottare durante il nuovo progetto WETLANDS II.

Gli obiettivi specifici del progetto WETLANDS II sono:

·Rafforzare la programmazione partecipativa e i processi di gestione coinvolgendo e indirizzandosi alla popolazione residente e agli stakeholder locali in varie fasi di programmazione e gestione;

· Favorire la consapevolezza della popolazione residente, delle autorità locali e di tutti gli altri "utenti" delle zone umide - turisti, agricoltori, aziende industriali e di servizi - rispetto alle possibilità e alle opportunità di preservazione e sviluppo delle zone umide;

· Sperimentare pratiche manageriali, tecniche e metodi innovativi per una gestione integrata ed uno sviluppo sostenibile nelle zone umide nei vari campi di azione;

·Sostenere la continua "capacity building" del personale coinvolto nella gestione delle zone umide, costituendo un Gruppo di lavoro transnazionale di "Manager delle zone umide" per il trasferimento transnazionale continuo di know-how e per lo scambio di esperienze.

Il piano di azione si concentrerà sui seguenti assi:

·Elaborazione di piani di gestione e di investimenti a medio termine per lo sviluppo socio-economico, l'applicazione di metodi partecipatori di programmazione, garanzia di una maggiore coordinazione tra i vari piani e di una migliore comunicazione degli obiettivi e dei mezzi al pubblico;

·Supporto per la certificazione di origine e/o di qualità - ambientale - delle imprese che operano e dei prodotti delle zone umide - D.O.C., D.O.P., marchi regionali/locali che certificano il rispetto delle biodiversità delle zone umide, EMAS, ISO 9000 e 14000, ECOPROFIT, etc. -;

·Test e attuazione di metodi innovativi e più efficaci di monitoraggio ambientale nelle zone umide;·Preparazione ed attuazione di strategie, metodi e strumenti di comunicazione, creazione della consapevolezza e informazione;

·Definizione e divulgazione di principi, strategie, metodi e tecniche di programmazione partecipatoria e gestione per uno saviluppo sostenibile nelle zone umide.

Regione Puglia, Biosphärenreservat "Flusslandschaft Mittlere Elbe" - Germania -, Parco Regionale del Delta del Po dell'Emilia Romagna, Association for Nature Protection of the Stobrawa Landscape Park "BIOS" - Polonia -, TEULEDA - Local Economic Development Agency of Shkodra - Albania -
Area umida
Da 10.000 a 100.000 abitanti
Parco Regionale
Territorio e Paesaggio
01/02/03
35
€ 1.893.000
UE
INTERREG
Cofinanziamento Interreg III B CADSES: euro 1.000.000
Stefano Danieli
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Convenzione di Aarhus per l'accesso all'informazione ambientale

La Task Force on Access to Information dell'UNECE ha inserito GELSO tra i case studies on Electronic Information Tools per l'attuazione dell'art.5 della Convenzione di Aarhus.

Contest "Making Global Goals Local Practice"

Il Contest per la raccolta di buone pratiche di attuazione a livello locale degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per l’ambiente si è concluso con la votazione dei progetti vincitori durante la Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile (European Sustainable Development Week - ESDW).

Banche dati sulle buone pratiche

Selezione delle principali banche dati europee e italiane dedicate allo scambio di informazioni su progetti e buone pratiche.