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Gestione integrata di ambienti prealpini-insubrici

Il Parco del Monte Barro - 922 m s.l.m. -, coincidente con il SICp, è situato a SW della Grigna, tra l'estremità orientale del Lago di Colmo, il lago di Annone e il lago di Garlate; l'interesse naturalistico e scientifico deriva dall'elevata diversità degli habitat, dalla presenza di molti endemiti e dall'essere l'area protetta lombarda con la maggior diversità floristica: queste caratteristiche sono spesso state correlate con la natura di nunatak del rilievo nel corso delle glaciazioni, il substrato calcareo-dolomitico talora con copertura morenica, e l'ubicazione nel distretto insubrico. Nelle praterie sono state rinvenute 65 specie di invertebrati non segnalati altrove in Lombarda e 5 specie di ragni non segnalati altrove in Italia. La ricchezza entomofaunistica attira numerose specie di insettivori che frequentano a scopo trofico specialmente le praterie sommitali. Inoltre il SICp si trova al piede delle Alpi, lungo una delle rotte migratorie per gli uccelli: è quindi importante stazione di sosta ed alimentazione, e, ad esempio, vanta records europei di cattura per Ficedula hypoleuca. Importanti anche gli invertebrati ipogei - in particolare gasteropodi Hydrobiidae -, non ancora adeguatamente noti. L'area è frequentata da diversi chirotteri di interesse comunitario.Le specie vegetali di maggior interesse sono legate alle rupi e alle praterie: spesso si tratta di specie presenti ai limiti delle proprie possibilità autoecologiche o al limite dell'areale, come ad esempio accade per l'endemica Primula glaucescens o per altre specie caratteristiche della vegetazione endemica del Caricion austroalpinae. Ci troviamo inoltre in uno dei principali centri di endemismo a livello continentale, caratterizzato da 31 taxa vegetali endemici. Le praterie ospitano inoltre una quindicina di orchidacee, soprattutto dei generi Orchis ed Ophrys. Il progetto riguarda la gestione integrata di un territorio di notevole interesse scientifico-naturalistico, comprendente boschi, sorgenti, ambiente ipogeo, praterie: l'obbiettivo è non perdere l'attuale patrimonio di biodiversità naturale.L'azione più rilevante è diretta alla manutenzione delle praterie - in cui si osservano oltre 40 specie di piante/mq -, che si stanno imboschendo, e consentirà la permanenza di diversi habitat e specie di importanza comunitaria.Anche il ripristino di alcune sorgenti ha il fine di consentire la permanenza degli attuali motivi di interesse - es.: Pinguicula vulgaris, P.alpina, Austropotamobius pallipes, invertebrati ipogei, Salamandra salamandra -. Sono previsti lavori di riqualificazione forestale in boschi degradati dal fuoco o da ceduazione a turno troppo breve - pratica cessata -, con specifico riferimento agli habitat ed alle specie di importanza comunitaria e particolare attenzione all'incremento di siti riproduttivi e di alimentazione per invertebrati e chirotteri. In tutti questi casi è prevista anche la riproduzione ex-situ di specie vegetali fondamentali, nell'assoluto rispetto delle caratteristiche genetiche del materiale del luogo. In riferimento alla chirotterofauna, verranno identificati i siti rifugio attuali o potenziali localizzati in edifici e saranno attuati interventi di tutela; è previsto il ripristino di una cavità ipogea, dalla quale è necessario asportare l'impianto di stoccaggio del combustibile utilizzato fino agli anni '50, anche per prevenire irreparabile inquinamento dell'ambiente acquatico ipogeo ivi presente. Gran parte degli interventi sono stati preceduti da operazioni analoghe già condotte dal Parco a livello sperimentale, su aree limitate e con risorse proprie fino all'anno 2000. Per ulteriori informazioni: http://www.lifebarro.it/
Area protetta
Parco Regionale
Territorio e Paesaggio
01/05/01
44
€ 814.248
UE
LIFE
Cofinanziamento Life Natura: 355.012 euro
Mauro Villa
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Convenzione di Aarhus per l'accesso all'informazione ambientale

La Task Force on Access to Information dell'UNECE ha inserito GELSO tra i case studies on Electronic Information Tools per l'attuazione dell'art.5 della Convenzione di Aarhus.

Contest "Making Global Goals Local Practice"

Il Contest per la raccolta di buone pratiche di attuazione a livello locale degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per l’ambiente si è concluso con la votazione dei progetti vincitori durante la Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile (European Sustainable Development Week - ESDW).

Banche dati sulle buone pratiche

Selezione delle principali banche dati europee e italiane dedicate allo scambio di informazioni su progetti e buone pratiche.