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Gli interventi compensativi nel Piano Naturalistico Comunale del Parco della Balossa

Il Piano Naturalistico Comunale costituisce lo strumento per una politica di governo del territorio virtuosa e ambientale, capace di selezionare solo interventi compatibili con le condizioni ecologiche del territorio e in grado di ridurre e mitigare gli impatti ambientali generati e, novità assoluta, compensarne gli impatti. Il progetto, che è stato inserito nel percorso di approvazione dei Piani di Governo del Territorio dei due comuni, è stato reso possibile grazie a un finanziamento di 15mila euro concesso dalla Provincia di Milano su proposta dell'Assessorato alle Politiche del Territorio e Parchi. Il finanziamento è ricaduto sui comuni di Cormano e Novate Milanese, situati nell'area fortemente urbanizzata del nord Milano, perché esempi virtuosi di Amministrazioni che hanno deciso, con la creazione del Parco Locale di Interesse Sovracomunale della Balossa, di preservare 150 ettari di terreno agricolo dalla urbanizzazione e dalla edificazione sfrenata. Il Piano Naturalistico Comunale Quello del Piano Naturalistico è un'interessante esperienza che mutua concetti e direttive già presenti in altri ambiti europei, in particolare in Germania, per disegnare strategie capaci di rispondere a una grande sfida ambientale che coinvolge la pianificazione: contenere l'espansione urbana, diminuire i consumi - tra cui quelli di suolo - e migliorare la qualità ambientale ed ecologica degli spazi aperti fruibili dai cittadini. Uno strumento programmatorio, che si attua all'interno del Piano delle Regole e del Documento di Inquadramento del PGT, basato sul meccanismo dell'Ecoconto comunale e sulla compensazione ecologica preventiva - cfr. documento allegato per un'approfondita descrizione della metodologia adottata -. L'Ecoconto La compensazione ecologica preventiva deve essere esclusivamente finalizzata al miglioramento ambientale.È questo il meccanismo proprio dell'Ecoconto: gli interventi di trasformazione finanziano una reale compensazione ambientale dell'area interessata. In poche parole il ciclo edilizio viene responsabilizzato e a questo viene chiesto uno sforzo che si aggiunge a quello del costo di costruzione e degli oneri di urbanizzazione per costruire nuovo ambiente pubblico secondo un disegno ecologico predefinito. I comuni potranno fare la loro parte co-attuando le compensazioni ecologiche che i privati dovranno realizzare. In tal modo la qualità ambientale degli spazi aperti comunali ha le prerogative per migliorare, aumenteranno le aree pubbliche verdi e potrà essere risparmiato suolo evitando gli interventi urbanistici più diseconomici e impattanti. Il meccanismo lancia dunque un nuovo modello, ecologicamente responsabile, che supera la logica della casa ecologica per abbracciare quella del "Comune Ecologico". Infatti ogni miglioramento edilizio diminuirà la compensazione dovuta senza mai annullarla del tutto in quanto ogni trasformazione di aree libere si associa ad un impatto ambientale mai del tutto riducibile o mitigabile - e ciò dovrà comunque essere garantito dagli interventi futuri -.
Area protetta
Da 10.000 a 100.000 abitanti
Riserva Naturale Statale o Regionale
Edilizia e Urbanistica
01/01/07
12
€ 15.000
Provincia di Milano
Fondi propri
Paolo Pileri
http://www.diap.polimi.it/
924_267.pdf — 3651 KB
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