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MONITORAGGIO - Realizzazione campi ormeggio per la nautica da diporto

Risultati del progetto


Risultati in campo ambientale

La realizzazione di campi ormeggio ha consentito di ridurre la pressione esercitata dall’ancoraggio sui fondali e gli habitat sottomarini. In particolar modo ad averne beneficio è stata la prateria di Posidonia oceanica che viene danneggiata dall’ancoraggio delle barche. I turisti hanno l’opportunità di trovare riparo, anche notturno in rada in aree a ridosso dai venti, ma in modo sostenibile.

Obiettivi raggiunti
  • Tutela o ripristino degli ecosistemi


Risultati in campo economico

L’area marina protetta ha un parziale beneficio dalla gestione diretta dei campi ormeggio, essendo le autorizzazioni rilasciate dietro pagamento di un corrispettivo per i diritti di segreteria. Tuttavia, i costi di gestione (circa 100k/a) superano i proventi (circa 60k/a) e l’intervento si connota come un intervento di tutela ambientale e gestione dei flussi turistici.

Obiettivi raggiunti
  • Riduzione degli impatti ambientali delle attività produttive
  • Sviluppo di un mercato di beni e servizi sostenibili

Risultati in campo sociale

Attraverso la realizzazione dei campi boa si è incrementata l’attenzione da parte dei fruitori al tema della sostenibilità e dell’impatto sugli habitat sottomarini, è migliorata la qualità dei servizi turistici resi (visite guidate, noleggio unità da diporto, trasporto passeggeri), ed è migliorata la percezione del mare e delle coste da parte dei bagnanti (balneazione in sicurezza) e dei diportisti.

Obiettivi raggiunti
  • Sensibilizzazione dell'opionione pubblica in tema di sviluppo sostenibile


Modalità di realizzazione


Creazione di partnership e collaborazioni

L’Ente gestore ha rafforzato il rapporto con le Autorità presenti in mare (Capitaneria di porto, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria) e migliorato il rapporto con gli stakeholders locali, beneficiari dei servizi forniti dal progetto (ormeggio per le unità navali impegnate in servizi turistici quali noleggio, visite guidate, escursioni, trasporto passeggeri, pescaturismo, diving).

Obiettivi raggiunti
  • Collaborazioni tra soggetti pubblici che esercitano competenze concorrenti o coordinate o di diversi livelli territoriali
  • Creazione di collaborazioni tra soggetti pubblici e soggetti privati

Promozione dell'informazione alla comunità locale e della partecipazione dei destinatari

Cartografia delle aree sensibili e dei campi ormeggio fornite sul sito web dell’AMP e in cartaceo presso gli uffici dell’Ente; azioni di sensibilizzazione in mare da parte del personale dell’Ente, convegni.

Attività realizzate
  • Diffusione di informative alla comunità locale mediante affissione di manifesti, distribuzione di brochure o organizzazione di convegni
  • Divulgazione delle attività attraverso siti internet
  • Consultazione della comunità locale e dei destinatari nella fase di progettazione degli interventi

Formazione delle unità operative

Il personale coinvolto nell’installazione dei campi boa all’inizio era costituito da staff dell’Ente a supporto di una ditta specializzata in lavori subacquei. Nel tempo il personale di supporto all’Ente si è reso sempre più indipendente, acquisito il know how per queste attività.

La gestione invece è stata annualmente effettuata dal personale dell’AMP, formato nel 2010 a seguito di un corso di formazione. Negli anni l’incarico di gestione è stato affidato attraverso procedure di evidenza pubblica a Cooperative sociali di tipo B.

Attività realizzate
  • Produzione e distribuzione di documenti tecnici o manuali
  • Formazione del personale coinvolto mediante corsi
  • Reclutamento di personale specializzato
  • Affiancamento di consulenti al personale interno

Integrazione con altre attività e sviluppi futuri

La realizzazione di campi boa ha consentito di integrare la necessità di tutelare habitat sottomarini di pregio e l’ecosistema, con l’esigenza di garantire la fruizione turistica e lo sviluppo del territorio, nell’ottica della sostenibilità. Nel tempo i campi sono stati incrementati in numero e dimensioni e si progetta ulteriore implementazione, essendo un’attività che ha avuto un riscontro positivo.

Attività realizzate
  • Avvio di nuovi progetti d'implementazione
  • Integrazione della componente ambientale nelle altre politiche dell’ente
  • Miglioramento della coerenza delle politiche e delle azioni attuative


Criticità


Criticità affrontate

Le criticità principali si sono avute in fase di progettazione e a inizio attività, soprattutto per fare sì che venisse accettata l’istituzione dei campi boa dai cittadini residenti e i fruitori abituali degli specchi acquei. In fase di esercizio si verificano alcuni abusi (ancoraggio all’interno dei campi boa), sanzionati. Gli abusi vanno riducendosi nel tempo.

Tipologia criticità
  • Conflittualità interna


Trasferimento dell'esperienza


Elementi innovativi e attività per il trasferimento dell'esperienza

Il progetto è altamente replicabile, dal punto di vista della pianificazione, della progettazione, delle fasi di installazione e realizzazione, delle fasi di manutenzione e formazione del personale. Il progetto è stato già citato ad esempio dal Ministero dell’Ambiente per la realizzazione in altre AMP.

Strumenti per il trasferimento dell'esperienza
Convenzione di Aarhus per l'accesso all'informazione ambientale

La Task Force on Access to Information dell'UNECE ha inserito GELSO tra i case studies on Electronic Information Tools per l'attuazione dell'art.5 della Convenzione di Aarhus.

Contest "Making Global Goals Local Practice"

Il Contest per la raccolta di buone pratiche di attuazione a livello locale degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per l’ambiente si è concluso con la votazione dei progetti vincitori durante la Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile (European Sustainable Development Week - ESDW).

Banche dati sulle buone pratiche

Selezione delle principali banche dati europee e italiane dedicate allo scambio di informazioni su progetti e buone pratiche.