Tu sei qui: Home / Entra nella Banca Dati / Comunità montana / Comunità Montana Val Sarmento / S.T.E.A. - Sostenibilità Territorio Educazione Ambiente

S.T.E.A. - Sostenibilità Territorio Educazione Ambiente

Con il presente progetto la C.M. della Val Sarmento e i cinque Comuni in essa ricompresi intendono dare avvio ad un processo di Agenda 21 con il quale promuovere strategie di sviluppo sostenibile del territorio che favorisca la valorizzazione delle peculiarità ambientali ed il recupero del tessuto socioeconomico. L'area si estende su 261,63 kmq, conta 5.370 abitanti, con una densità media di 20,5 ab./kmq. e ricade interamente nel Parco Nazionale del Pollino. La fragilità della struttura insediativa, accentuata dalle caratteristiche orografiche particolarmente impervie e l'isolamento dei centri trovano riscontro in una situazione demografica che ha subito nel tempo fenomeni di indebolimento, soprattutto per quanto riguarda l'emigrazione dei giovani, di tale entità e durata da comprometterne le future possibilità di sopravvivenza. La Val Sarmento rappresenta senza dubbio un'area marginale, dal punto di vista geografico, caratterizzata dall'abbandono del territorio - segnatamente dei piccoli centri abitati -San Paolo A. è il più piccolo paese della Basilicata -, divenuto di conseguenza più "vulnerabile". Per contro non si può non evidenziare che è l'insieme dei beni ambientali e dei valori culturali il punto di forza ed il quadro di opportunità sul quale puntare per lo sviluppo. Nonostante i punti di debolezza elencati nei prossimi 2-3 anni l'area sarà interessata da numerosi interventi strutturali che discendono dal QCS 2000-2006, dal Leader + e altre I.C.. Il progetto S.T.E.A. si pone, quindi, la finalità di accompagnare gli interventi strutturali per sensibilizzare e coinvolgere le popolazioni locali e gli operatori economici sulle strategie di sviluppo sostenibile che la C.M. ha già adottato con alcuni parteners coinvolti - A.L.S.I.A., Università, INRM, Ente Parco, etc. -. A tal fine il presente progetto mira al raggiungimento dei seguenti obiettivi: creare una diffusa consapevolezza ambientale ed un orientamento verso lo sviluppo sostenibile per accompagnare le politiche strutturali in atto; garantire il diritto di accesso alle informazioni; sviluppare la cooperazione e la promozione del consenso nell'ambito dei processi decisionali e nella costruzione di politiche locali; creare un primo sistema di monitoraggio dello stato dell'ambiente, anche in elazione agli interventi strutturali in atto; promuovere un modello manageriale di elaborazione ed attuazione dei piani di intervento. Le azioni che verranno attuate sono: costituzione e attivazione del coordinamento tecnico-scientifico; coinvolgimento degli attori locali, tenendo conto della specificità arbareshe; istituzione ed attivazione del Forum Ambiente e Sviluppo Sostenibile. I principali risultati attesi nell'arco di 18 mesi sono: avvio e implementazione dell'Agenda 21; avvicinamento tra cittadinanza ed istituzioni; organizzazione razionale dei dati ambientali e facile accessibilità alle informazioni; raggiungimento di una visione condivisa sul futuro delle comunità; miglioramento delle pratiche di governo attraverso la partecipazione di una cittadinanza più consapevole. Principali risultati attesi a medio-lungo termine: miglioramento complessivo delle performance ambientali e della qualità di vita degli abitanti; consolidamento dell'identità culturale delle popolazioni albanesi; misurabilità dei risultati attraverso successive edizioni del R.S.A.; trasferimento dell'esperienza in altre realtà locali.
Bando Agenda 21 locale 2002 del Ministero dell'Ambiente
None
Area montana
Da 10.000 a 100.000 abitanti
Comunità montana
Strategie partecipate e integrate
12/11/04
18
€ 194.807
Ministero dell'Ambiente
Cofinanziamento del Ministero dell'Ambiente Bando A21L 2002 euro 118.314,63
Vincenzo Provenza
No file
No file
No file
No file
Navigazione
Buone pratiche di economia circolare

La Piattaforma ICESP (Italian Circular Economy Stakeholder Platform) raccoglie una selezione delle buone pratiche di economia circolare inviate dagli stakeholder italiani impegnati sul tema, tra cui l'ISPRA.

Convenzione di Aarhus per l'accesso all'informazione ambientale

La Task Force on Access to Information dell'UNECE ha inserito GELSO tra i case studies on Electronic Information Tools per l'attuazione dell'art.5 della Convenzione di Aarhus.

Contest "Making Global Goals Local Practice"

Il Contest per la raccolta di buone pratiche di attuazione a livello locale degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per l’ambiente si è concluso con la votazione dei progetti vincitori durante la Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile (European Sustainable Development Week - ESDW).

Banche dati sulle buone pratiche

Selezione delle principali banche dati europee e italiane dedicate allo scambio di informazioni su progetti e buone pratiche.