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TODI - frazione Ponterio, PG - Contratto di Quartiere 2 Spazi Urbani e Luoghi Naturali: integrare per riqualificare

Il progetto si sviluppa nel territorio di Ponterio, località situata ai piedi del Colle della città di Todi, città etrusca, fondata tra il VIII ed il VII sec. a.C. dagli Umbri con il nome di Tutere - città di confine - sorta all'interno della valle del fiume Tevere. Il fiume Tevere la separa dal Pian di San Martino, area di notevole pregio paesaggistico. Ad oggi il comune di Todi conta circa 20.000 abitanti, la maggior parte dei quali risiedono nelle aree di espansione esterne al centro strorico. Malgrado gli insediamenti produttivi ed industriali lungo la superstrada E45 - ad esempio Ponterio - e le eccessive urbanizzazioni degli ultimi anni nel territorio agricolo circostante, ancora sono percepibili ed apprezzabili tutti gli elementi paesaggistici che contraddistinguono il paesaggio tuderte.  L'identità del territorio si fonda su tre elementi specifici: il borgo urbano di Todi che, nella sua chiara ed elegante configurazione, è di fatto la rappresentazione iconografica del luogo; il fiume, importante elemento sia naturalistico, mitologico, che attraversando il territorio collinare, rappresenta il vero elemento ordinatore della struttura territoriale a macro scala; in ultimo lo spazio delle nuove forme, conurbazioni insediative createsi secondo atteggiamenti spontanei e incrementali che raramente rispettano le strutture territoriali e i loro valori territoriali.  In questo contesto, Ponterio è uno spazio urbano in divenire, che si colloca come elemento territoriale intermedio tra l'icona insediativa del comune di Todi e l'elemento naturale ordinatore dello spazio, il fiume Tevere. L'attuale organizzazione dell'insediamento non si appropria di nessun elemento del genius loci del territorio ed ignora colpevolmente la presenza del corpo fluviale.  La proposta progettuale che rientra nel programma quadro per la realizzazione dei programmi innovativi d'intervento denominati "Contratti di quartiere II", come definito dall'Accordo sottoscritto in data 06.12.2005 dalla Regione dell'Umbria e dal Ministero delle Infrastrutture, risponde a due esigenze fisico spaziali della realtà urbana e territoriale di Ponterio. Tentando di salvaguardare l'identità del territorio e di attivare legami percettivi che ne arricchiscano le trame paesaggistiche.

Il progetto tende a definire un maggiore legame spaziale tra la realtà urbana di Todi e la nuova conurbazione che si estende tra la sponda fluviale e il percorso autostradale attraverso:  

- Integrazione tra esigenza funzionale - la realizzazione dell'argine per la difesa idraulica della frazione di Ponterio - ed ambientale - la progettazione di un parco fruibile dalla popolazione -;  

- Riappropriazione storica, sociale e culturale delle sponde del fiume Tevere attraverso la realizzazione di orti sociali, aree per lo sport ed il tempo libero;  

- Riscoperta di un rapporto, non solo visivo, tra la città storica Todi con Ponterio attraverso la valorizzazione di percorsi esistenti da congiungere con l'argine e quindi con il sistema del parco;  

- Riqualificazione di tutta l'area area industriale e residenziale di Ponterio attraverso la realizzazione del parco.  

L'intervento è volto alla risoluzione del rischio idraulico per le aree della zona posizionata in sinistra idrografica del Fiume Tevere nella quale rimane compresa la maggior parte dell'abitato a rischio.  Inoltre, l'opera permetterà di svincolare dalla inedificabilità le aree immediatamente adiacenti a quelle a rischio, agevolando così le previsioni di piano volte alla riorganizzazione logica, estetica e funzionale del tessuto urbano della frazione di Ponterio, secondo i vari obiettivi declinati dal Contratto di Quartiere.  L'argine fluviale diverrà il fondale di tutto il sistema urbano pedonale, elemento fisico e segno nel territorio e rischierebbe se non opportunamente modellato di divenire elemento inibitore della fruizione di tutta l'area parco verso il Tevere. La soluzione progettuale proposta mira infatti a mitigare questa prospettiva mediando l'altezza con una serie di controllati smottamenti atti a trasformare la statica fisicità dell'opera idraulica in elemento partecipe e generatore di opportunità progettuali e funzionali. E' infatti qui che è stata posizionata l'area centrale del nuovo insediamento, quella destinata allo spazio per spettacoli all'aperto, testata del sistema piazza - viale pedonale, luogo polifunzionale ove sono state ubicate tre aree tematiche dedicate ad utenze diverse, ma complementari come bambini e anziani.  Il cuore di questo sistema di spazi è costituito dalle due platee ricavate appunto dalla modellazione dell'argine che puntano l'attenzione su uno stage realizzato in materiali preziosi.   

Il progetto assume un ruolo fondante nel contesto paesaggistico in cui è inserito apportando:  

- miglioramento e valorizzazione paesaggistica delle sponde del Tevere e dei terreni limitrofi, non  più coltivati da anni tramite la realizzazione di un vasto parco urbano attrezzato; 

- realizzazione di una connessione verde tra il sistema parco e l'area urbana di Ponterio;  

- riappropriazione storica, sociale e culturale del fiume Tevere;  

- creazione di spazi dediti al gioco, allo sport e ad attività ricreative che migliorano la qualità della vita.

Progetto selezionato per la Categoria B - opere realizzate - nell'ambito della III Edizione del Premio del Paesaggio
Studio di Architettura Andrea Milani
Area periferica
Da 10.000 a 100.000 abitanti
Comune
Territorio e Paesaggio
09/11/01
120
€ 1.518.749
Finanziamento pubblico / Regione Umbria
Andrea Milani
www.studiomilani.eu
981_288.pdf — 166 KB
981_289.pdf — 6507 KB
No file
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Il Contest per la raccolta di buone pratiche di attuazione a livello locale degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per l’ambiente si è concluso con la votazione dei progetti vincitori durante la Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile (European Sustainable Development Week - ESDW).

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