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Piano regolatore "partecipato" in un comune alpino: Progetto di informazione, comunicazione, partecipazione per il comune di Sutrio

Si tratta dell'implementazione di un'Agenda 21 locale, seguendo le indicazioni emerse dalla Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo, e successivamente approfondite nei protocolli internazionali a cui hanno aderito numerose amministrazioni, comunali, provinciali e regionali, in Europa e in Italia. Sperimentare un nuovo modello di elaborazione di un piano regolatore in un comune montano che si integri con l'Agenda 21 attraverso un approccio partecipato allo sviluppo territoriale sostenibile. Tali documenti sottolineano l'importanza del ruolo degli attori sociali nell'attivazione di processi virtuosi che contribuiscano a indirizzare le politiche locali verso percorsi durevoli di sostenibilità. La partecipazione è il processo qualificante di tali pratiche virtuose. Attraverso la definizione condivisa di bisogni, richieste e obiettivi, la popolazione esplicita le proprie conoscenze sul territorio e fornisce un patrimonio di informazioni di capitale importanza per l'individuazione di strategie di sviluppo. L'Amministrazione deve quindi riconoscere alla conoscenza "comune" piena dignità, basando su di essa l'elaborazione delle strategie. In tal modo si producono quegli effetti di emporwment e si self-reliance per cui la popolazione accresce la propria percezione di sé in quanto comunità, e prende coscienza delle proprie capacità di analisi e di intervento. Si produce così un meccanismo grazie al quale gli abitanti si legano al territorio e contribuiscono attivamente alle sue trasformazioni, non più soggetti passivi dei processi decisionali, ma attori dello sviluppo. Ovviamente tali dinamiche non sono di semplice attuazione, ma necessitano di sforzi considerevoli da parte di tutti i soggetti coinvolti: amministrazione, professionisti e cittadini. L'introduzione nel processo decisionale del terzo attore, la "società civile", comporta una ridefinizione degli schemi consueti di analisi e di azione, e un reale stravolgimento delle dinamiche di piano classiche, basate spesso su considerazioni unicamente economiche.
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Area collinare
Da 10.000 a 100.000 abitanti
Comune
Edilizia e Urbanistica, Strategie partecipate e integrate
01/01/01
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UE
Il progetto gode dei finanziamenti previsti dal Programma congiunto di azione pilota, art.10 FERS Spazio Alpino
Paolo Petris
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