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Progetto di Valorizzazione delle pendici del Colle Aventino

L’area di intervento è tra la sommità del Colle Aventino e il Lungotevere omonimo. La basiliche paleocristiane di Santa Sabina e di Sant’Alessio si fondano su sostruzioni medievali che a loro volta fondano su  domus romane e sui resti delle Mura Serviane ancor’oggi visibili.

Il Piano progettuale ha previsto due ambiti attuativi :

Il restauro e consolidamento dei manufatti storici: la Rocca Savella seicentesca, il Loggiato, la fascia di arroccamento .

La riqualificazione ambientale del sito, il Progetto di recupero, restauro e  realizzazione del Giardino Storico risalente al de Vico.

La trattazione di seguito fornita attiene la realizzazione del Giardino storico ( p.to 2 ).

Sono in corso di ultimazione il completamento delle opere di consolidamento (p.to 1)

 

Obiettivi del progetto:

  • La riscoperta di un valore storico-ambientale : un giardino storico alle pendici del Colle Aventino la cui esistenza ignota pressochè a tutti, nascosto per decenni da una fitta coltre di vegetazione infestante, inaccessibile, in avanzato stato di degrado .
  • Eliminazione degrado aree verdi urbane
  • Tutela paesaggio storico

 

Situazione ante-operam

L’area rappresentata da una pendice fortemente scoscesa la cui conformazione deriva dalle stratificazioni succedutesi nei secoli nelle varie epoche e dalle successive demolizioni e sostruzioni. La percezione del giardino e del disegno architettonico, risalente al De Vico del tutto assente.

 

Il Progetto del verde :

Molteplici e complesse  le componenti considerate nelle analisi preprogettuali:

Sito storico- archeologico connesso a molteplici componenti ambientali;

Criticità ambientali (substrato geopedologico di area sub-golenale, grado di acclività elevato, copertura vegetazione infestante, microclima, esposizione sfavorevole);

Soluzioni tecniche di consolidamento ecosostenibili;

Progettualità a verde sostenibile in funzione delle condizioni ambientali del sito;

Ottimizzazione dei costi di gestione  opere a verde a bassa manutenzione;

Fruizione pubblica ( sicurezza, accessi e visuali);

Resa scenica;

In tale ottica si sviluppa il progetto del verde in una dimensione espressiva che si ispira ai temi legati alla tradizione del giardino storico italiano ed ad un impianto che deve tener conto delle esigenze agronomiche, microclimatiche e manutentive del sito sfavorevoli: poco proponibili lo sviluppo di particolari ed articolati  tematismi legati al verde.

Ripristino paesaggistico: valore bene culturale,  valore bene ambientale e valore percettivo sociale ( Convenzione Europea del Paesaggio)

L’idea progettuale è quella di mantenere un assetto unitario del verde adeguato al disegno architettonico del giardino, attraverso la realizzazione  di “parterre sempreverdi” di diverse specie tappezzanti alternate ad estensioni di prato sempreverdi che si sviluppano lungo l’asse longitudinale del giardino, integrando paesaggisticamente, come sfondo aggregante, gli elementi architettonici e naturalistici dell’intorno, che a diversi piani e quote si snodano parallelamente  al percorso del Tevere favorendo al massimo le visuali.

La realizzazione di parterre tradizionalmente fioriti viene qui sostituita dalla realizzazione di parterre di specie sempreverdi con l’assenza di forti connotazioni cromatiche nell’intento, ove possibile, di rendere alquanto uniformi i paesaggi delle pendici dei colli di Roma.

Le fasi di riqualificazione hanno previsto :

La bonifica intensiva delle discariche di materiali inerti, gli interventi di bonifica

vegetazionale biocompatibili  di tipo estensivo e puntuale.

Il consolidamento : la criticità ambientale rappresentata da una pendice fortemente acclive ha imposto valutazioni e scelte di interventi di consolidamento specialistici  e differenziati  di ingegneria naturalistica (palificata semplice)e soluzioni biocompatibili (biostuoie biodegradabili, bioreti) in funzione di analisi e dei diversi  parametri geo-pedologici  e delle pendenze.

L’impianto a verde ha previsto:

La scelta di specie sempreverdi adatte al microclima sub-umido ed alla esposizione sfavorevole attraverso l’utilizzo selettivo di specie vegetali arbustive in zolle prevegetate e l’impianto a prato pronto in zolla pronto effetto in mix selezionato. 

Il percorso del Giardino

E’ stato riportato alla luce il percorso originario del Giardino  progettato dal De Vico riproponendo il restauro con pavimentazione in terra drenante stabilizzata ed il restauro delle sedute a semiluna in blocchi di tufo.

Il Progetto è stato presentato con segnalazione di merito  a livello nazionale in occasione del premio “ La Città per il Verde” promosso da “  Il  Verde Editoriale”

Risorse per Roma Spa
Centro Storico
Da 10.000 a 100.000 abitanti
Comune
Territorio e Paesaggio, Turismo
01/01/12
41
2.185.218 Euro
Roma Capitale
Fondi propri

Approvato  il finanziamento aggiuntivo per il completamento delle opere di restauro dei manufatti storici.

Patrizia Barbato
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