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Progetto di Riqualificazione Ambientale e del Verde delle Aree limitrofe all'Anfiteatro Flavio

La riqualificazione e valorizzazione delle aree a verde  limitrofe l’area archeologica di pertinenza dell’Anfiteatro Flavio se pur non caratterizzate da emergenze naturalistiche, sono inserite in un contesto le cui componenti storico-archeologiche di elevata  valenza ed  di valore assoluto, sono tra loro interrelate.

In considerazione del valore storico unico al mondo dei  grandi monumenti archeologici, gli interventi di riqualificazione dei luoghi, sono state  oggetto di specifiche ed attente valutazioni al fine di convergere non solo finalità estetico-ambientali dell’ambito archeologico con l’intorno ma, obiettivi di salvaguardia, decoro e sicurezza di uno dei siti più frequentati al mondo.

Obiettivi del progetto sono:

  1. Interventi di riqualificazione ambientale  e del verde
  2. Interventi strutturali di sicurezza

 

Le aree interessate sono  caratterizzate da una orografia diversificata con zone più o meno acclivi . Gli interventi di consolidamento prevedono l’adozione di  misure di sistemi di biocompositi, bioreti e biostuoie associati in funzione del grado di pendenza e  zonizzati su apposita planimetria di riferimento.

 

I criteri guida

Negli interventi di riqualificazione delle aree verdi in ambito storico-archeologico occorre porre come principio l’assunzione  di “bene culturale” e “bene ambientale” tra loro interrelati escludendo gerarchie preferenziali, senza prevaricazioni dell’uno rispetto l’altro.  La riqualificazione ambientale dell’area viene quindi intesa  come occasione unica e significativa di ”restauro ambientale” favorendo riconnessioni del verde urbano, in ambito archeologico, altrimenti decontestualizzato dall’intorno.

 In tale ottica si sviluppa la proposta progettuale che, in coerenza con i criteri guida già adottati per analoghe aree di valore storico archeologico (Progetto di valorizzazione pendici Colle Aventino)  escluda la ricerca di particolari tematismi legati al verde, poco proponibili in un contesto storico, ciò anche al fine di rendere omogenea e riconoscibile paesaggisticamente la percezione del verde urbano in ambito storico-archeologico. (Convenzione Europea del Paesaggio)

      Si ritengono fondamentali scelte di chiarezza, nell’intento di interpretare ed attuare azioni di equilibrio, meno appariscenti ma più intimamente legate alla visione  paesaggistica dell’ambito nel suo insieme. In tal senso appare fondamentale valorizzare più l’aspetto visuale e percettivo attraverso la realizzazione di “parterre sempreverdi” di specie tappezzanti, coprisuolo sempreverdi che assecondano l’orografia esistente, conferendo leggerezza ed uniformità ed una copertura che costituisce uno sfondo aggregante nell’intento di evocare più il senso storico del luogo che enfatizzazioni legate a particolari virtuosismi progettuali legati ai  giardini  .

Il  carattere monocromatico dei giardini peraltro è argomento  che riprende il tema della tradizione italiana rinascimentale che affonda le sue radici nel giardino romano antico di  epoca imperiale.

Unico elemento cromatico è rappresentato da isolati gruppi di rose antiche la cui scelta risponde non solo alla  finalità del contesto storico che il sito impone ma, alla riscoperta di curiosità culturali e filogenetiche legate all’evoluzione del genere conosciuto fin dalle epoche antiche dei Greci e dei Romani ampiamente trattato e rappresentato nei testi e negli affreschi  d’epoca romana .

Tali aspetti della progettazione a verde rispondono a criteri non solo estetici ma funzionali ed etici legati alla sostenibilità ambientale ed ecologica.

Le essenze di zolle prevegetate di tappezzanti, coprisuolo  ed il mix  di specie di prato pronto sono elementi tutti selezionati a basso tenore manutentivo ottimizzando costi di gestione e manutenzione.

Ulteriore elemento legato alla sostenibilità ambientale è l’uso delle risorse idriche sotterranee provenienti da acquiferi di falda presenti in situ le cui acque confluiscono nella rete fognaria rendendole inutilizzabili: le analisi preprogettuali, gli approfondimenti e le valutazioni finalizzati ad un approccio sistematico di buona pratica ecologica e di sostenibilità ambientale hanno consentito la risoluzione delle problematiche connesse l’approvvigionamento idrico, oramai dismesso e/o, assente  mediante specifico  progetto di captazione delle acque sotterranee  ed il  loro utilizzo ai fini irrigui .

Il Progetto proposto, al momento attuale, ha raggiunto un livello di progettazione definitiva ed è in attesa di realizzazione  a seguito del  trasferimento del relativo  finanziamento di cui  ai Programmi degli  interventi giubilari.

Centro Storico
Da 10.000 a 100.000 abitanti
Comune
Territorio e Paesaggio, Turismo
900.000 Euro
Roma Capitale
Fondi propri
Patrizia Barbato
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