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MONITORAGGIO - Lungo i bordi: riqualificazione del paesaggio agrario di margine - Comune di Reggio Emilia -

Risultati del progetto


Risultati in campo ambientale

L'iter progettuale risulta ancora in corso e pertanto risulta difficile quantificare esattamente i risultati raggiunti. E' tuttavia possibile registrare, in riferimento al tema "Margine urbano", una adesione da parte dei soggetti privati coinvolti agli obiettivi di qualità paesaggistica previsti in fase di programma/progetto.
Attraverso l'attuazione (siamo ora in fase di progettazione esecutiva) verranno garantiti, salvaguardati e valorizzati i valori ambientali individuati nelle analisi preliminari. Infine, risulta necessario sottolineare l'importante risultato che si raggiungerà dal punto di vista paesaggistico: grazie alla progettazione unitaria del margine urbano tutte le aree a verde previste e progettate dai diversi Piani Particolareggiati che insisto nell'areale di riferimento sono state messe nuovamente in discussione. Grazie a questa virtuosa riflessione che ha portato ad un Protocollo d'intesa tra i diversi soggetti attuatori, sarà possibile operare una sensibile cucitura città-campagna con uno specifco progetto di paesaggio che ha ricercato un opportuno dialogo tra le differenti matrici territoriali.

Obiettivi raggiunti
  • Tutela del paesaggio


Risultati in campo economico
Obiettivi raggiunti

Risultati in campo sociale

I risultati ottenuti in questo campo risultano strettamente legati al successivo punto sulla partecipazione dei destinatari. Lungo i bordi ha ricercato, fin dalla sue prime fasi, la partecipazione e il coinvolgimento degli abitanti, i quali vivono e utilizzano il paesaggio di questo progetto e pertanto sono stati considerati come i primi portatori di interesse. Le idee e le scelte esito del percorso di partecipazione, volte a valorizzare i luoghi e le identità di questo particolare contesto di città, sono state presentate ai destinatari in un apposito evento costruito per tale occasione. La festa di quartiere denominata "Festa delle Lenzuola" data l'antica tradizione del luogo (che era il quartiere dei lavandai, che sfruttavano le acque del Canale di Secchia), si è configurato come un inedito evento per gli abitanti, i quali si sono da subito affezionati creandone un evento annuale del quartiere e arrivando fino alla pubblicazione di un libro sul quartiere "Gente del Buco", finanziato da sponsorizzazioni locali.

Obiettivi raggiunti
  • Miglioramento delle prassi di partecipazione sociale
  • Aumento delle possibilità della comunità locale di influire sui processi decisionali locali


Modalità di realizzazione


Creazione di partnership e collaborazioni

Il progetto è stato il frutto dell'intesa e della collaborazione di diversi soggetti pubblici e privati. La Regione Emilia Romagna, la Provincia di Reggio Emilia, il Comune di Reggio Emilia e il Comune di Albinea sono stati gli attori che hanno strettamente collaborato soprattutto nella fase iniziale dell'iter progettuale, attualmente risulta continuo il rapporto con la Regione che mantiene un monitoraggio sui risultati attesi. La collaborazione con i privati (particolarmente quelli coinvolti con reali interessi come i piani urbanisti previsti in zona), è stata un elemento portante del progetto. E' stato proprio in virtù dei numerosi tavoli tecnici di concertazione con i soggetti attuatori che è stato possibile redigere un protocollo d'intesa sul nuovo disegno del margine urbano. Allo stesso modo, con gli agricoltori della zona, si sono svolti incontri di concertazione sul tema dell'gricoltura urbana, che hanno portato ad alcune collaborazioni puntuali (orti in affitto, partecipazione al mercato contadino della Festa delle Lenzuola). 

Obiettivi raggiunti
  • Collaborazioni tra soggetti pubblici che esercitano competenze concorrenti o coordinate o di diversi livelli territoriali
  • Creazione di collaborazioni tra soggetti pubblici e soggetti privati

Promozione dell'informazione alla comunità locale e della partecipazione dei destinatari

La partecipazione è stata una componente prioritaria del processo di progettazione di Lungo i Bordi ed è stata considerata fondamentale per raggiungere gli obiettivi prefissati dal concept progettuale. I tavoli operativi sono stati molti (introduttivi, interattivi e di informazione sugli esiti) ed è possibile riportare che per la tematica dei margini il percorso risulta ancora in corso. Nello specifico, la partecipazione è stata articolata in un laboratorio con gli abitanti e in due tavoli tematici rivolti agli interlocutori adatti a trattare aspetti specifici del progetto (gli imprenditori agricoli in merito ai temi di agricola periurbana e i concessionari dei piani urbanistici in corso per trattare la definizione del nuovo disegno di margine urbano). Come espresso in precedenza il tavolo del margine urbano risulta ancora in corso e lo sarà fin tanto che il progetto, attualmente in fase esecutiva, non sarà concluso. Per quanto riguarda il tema agricolo, la partecipazione non ha raggiunto gli obiettivi auspicati, si è riscontrata una generale perplessità da parte degli imprenditori agricoli, i quali hanno generalmente manifestato l'esistenza di una conflittualità tra le esigenze della coltivazione agricola con quelle del paesaggio e della sua fruizione. Inoltre è stato possibile individuare nella mancanza di incentivi, soprattutto economici, la problematica dominante; la bassa convenienza ha portato gli agricoltori ad una insuficiente adesione agli strumenti proposti in sede di tavolo tecnico (Accordo Agroambientale - Piano di sviluppo rurale).

Attività realizzate
  • Diffusione di informative alla comunità locale mediante affissione di manifesti, distribuzione di brochure o organizzazione di convegni
  • Comunicazioni presso scuole, associazioni di cittadini di vario tipo o altre strutture non direttamente coinvolte nella realizzazione del progetto
  • Partecipazione attiva della comunità locale e dei destinatari nella fase di progettazione degli interventi

Formazione delle unità operative

La prima fase del progetto Lungo i bordi ha coinciso nell'attivazione di un bando per la selezione di un gruppo multi-disciplinare di giovani progettisti (under 40), con competenze che dalla progettazione architettonica e del paesaggio si allargano all'ecologia, alle scienze sociali ed economiche. I requisiti di selezione (multidisciplinarietà, presenza di diverse visioni, attenzione alla partecipazione, innovazione e fattibilità della proposta progettuale) sono ulteriori elementi di qualità che confluiscono nel risultato finale. La volonta del gruppo Amministrativo, formato dai diversi Enti territoriali (Regione, Provincia e Comuni), risiedeva nella ricerca di un concept di progetto e di una metodologia che fosse in grado di proporre un approccio sperimentale, creativo e partecipativo, di progettazione del paesaggio assumendo i criteri della sostenibilità ambientale e territoriale delle azioni progettuali. Dal momento in cui è stato selezionato il gruppo vincitore formato da 1AX Architetti Associati di Roma, Studio Elementi di Firenze, arch.Giuliana Fornaciari e dott. Lorenzo Vignali, si è instaurato un affiancamento dei tecnici esterni all'amministrazione che ha seguito e tutt'oggi segue il progetto in tutte le sue fasi. La virtuosa collaborazione è stata molto proficua è ha risposto positivamente agli obiettivi prefissati fin dal Bando Regionale, per tale motivo si è ritenuto utile diffondere l'esperienza attraverso una pubblicazione che raccoglie tutte le fasi del percorso, dal Bando regionale al masterplan finale. La collaborazione con il gruppo di consulenti e poi proseguita con l'istituzione della festa evento di quartiere, alla partecipazione a convegni e concorsi (tra cui PAYS.MED.URBAN concluso con il primo premio) ed attualmente con un nuovo incarico finalizzato a sviluppare la fase esecutiva del progetti del margine urbano.

Attività realizzate
  • Reclutamento di personale specializzato

Integrazione con altre attività e sviluppi futuri

"Lungo i bordi" fa parte di un più articolato percorso progettuale che procede in parallelo agli strumenti di pianificazione del Comune di Reggio Emilia: il caso studio di Via Settembrini è stato uno dei temi approfonditi all'interno della fase preparatoria del PSC, che ha contribuito a definire la metodologia di analisi e interpretazione, ed ha a sua volta è diventato un approfondimento progettuale del piano stesso ed ha generato specifiche linee guida per gli interventi in ambito periurbano che costituiscono un allegato al RUE (Regolamento Urbanistico Edilizio). Via Settembrini, pertanto, ha rappresentato l'areale privilegiato per testare la metodologia di analisi del Sistema Paesaggio nel Piano Strutturale e costituisce a sua volta un Focus progettuale di approfondimento all'interno del PSC stesso: identifica il passaggio dalla scala della pianificazione a quella del progetto urbano. I focus progettuali consistono in progetti-pilota, in cui è stato attivato il processo conoscitivo e progettuale, con l'obiettivo di far discendere utili ricadute e feedback sulla proposta metodologica iniziale e di attuare approfondimenti specifici su temi particolarmente rilevanti. I contesti spaziali interessati dalle sperimentazioni comprendono situazioni variegate per estensione, livelli coinvolti nel progetto, caratteri costitutivi e processi evolutivi, letti a scale di osservazione e con approcci tecnico-metodologici diversi in relazione a specifiche finalità operative.

Attività realizzate
  • Avvio di nuovi progetti d'implementazione
  • Integrazione della componente ambientale nelle altre politiche dell’ente
  • Miglioramento della coerenza delle politiche e delle azioni attuative


Criticità


Criticità affrontate

Il problema maggiore riscontrato nella stesura del progetto ha riguardato il tema agricolo e nello specifico la difficoltà di coinvolgere gli imprenditori agricoli attivi nella campagna urbana compresa nel perimetro del progetto in un "Accordo Agroambientale". La riuscita di tale attività avrebbe potuto dare vita ad un progetto di paesaggio pubblico-privato con l'obiettivo di riqualificare il territorio ed allo stesso tempo integrare la rendita agricola degli agricoltori mediante attività terziarie (accoglienza in azienda, vendita diretta, ecc...). Attraverso l'utilizzo del Piano di Sviluppo Rurale, il quale rende disponibili tutta una serie di finanziamenti suddivisi per azioni si sarebbe potuto sviluppare il progetto di riarredo e gestione della campagna urbana posta tra il Comune di Reggio Emilia e Albinea. La criticità maggiore risiedeva nella volontarietà delle richieste di finanziamento, le quali sarebbero dovute originarsi dagli agricoltori stessi. Il tentativo del Comune di porsi come soggetto coordinatore e di coinvolgere gli agricoltori attraverso i tavoli tecnici, non ha avuto l'esito sperato, a causa dello scarso interesse dovuto alla tipologia di imprenditori insediati, che non vedono un tornaconto immediato e che sono coscienti della difficoltà insita in un tentativo di convertirsi alla multifunzionalità.

Tipologia criticità


Trasferimento dell'esperienza


Elementi innovativi e attività per il trasferimento dell'esperienza

Molte sono state le attività volte alla diffusione dell'esperienza di Lungo i bordi. Inanzitutto è possibile sottolineare che la ricerca di una forte trasferibilità risiede nello stesso metodo progettuale adottato, il quale ha volutamente definito una metodologia ripetibile. La Pubblicazione "Lungo i bordi - Riqualificazione del paesaggio agrario di margine", è stato il primo mezzo di diffusione di tale esperienza; ad esso sono seguiti diversi incontri pubblici quali convegni e corsi specifici sul paesaggio nei quali si è presentato il caso reggiano. (Convegno INU 2010, Genova; Festivalarchitettura 2010, Reggio Emilia; Corso della RER "Salvaguardia, tutela e valorizzazione del paesaggio in Emilia-Romagna" - III Edizione per le Province di Ravenna, Parma e Reggio Emilia 2011). L'esperienza progettuale ha partecipato al Concorso Internazionale PAYS.MED.URBAN, ottenendo il primo premio per la categoria "Piani e Programmi", in virtù di tale titolo risulta inserita nel manuale "Catalogo delle buone pratiche per il paesaggio in aree periurbane 2012". Infine l'intero percorso progettuale compresa la pubblicazione sono stati inseriti in un sito internet curato dall'Amministrazione del Comune di Reggio Emilia (Sito web: http://www.municipio.re.it/sottositi/PSCRE.nsf/SottoSitoDocumentiLight/CF811322F545B5C6C12576C50039D15C?opendocument&FT=V&TAG=Focus).

Strumenti per il trasferimento dell'esperienza
  • Produzione di documenti e rapporti sull'attività svolta
  • Presentazione del progetto a conferenze nazionali e internazionali
Convenzione di Aarhus per l'accesso all'informazione ambientale

La Task Force on Access to Information dell'UNECE ha inserito GELSO tra i case studies on Electronic Information Tools per l'attuazione dell'art.5 della Convenzione di Aarhus.

Contest "Making Global Goals Local Practice"

Il Contest per la raccolta di buone pratiche di attuazione a livello locale degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per l’ambiente si è concluso con la votazione dei progetti vincitori durante la Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile (European Sustainable Development Week - ESDW).

Banche dati sulle buone pratiche

Selezione delle principali banche dati europee e italiane dedicate allo scambio di informazioni su progetti e buone pratiche.