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Perugia - Sentieri contemporanei: il "Minimetrò"

Il Comune di Perugia attraverso questo progetto, ha realizzato opere integrate di infrastrutturazione e riqualificazione ambientale in aree dismesse che sono state interessate dal percorso della nuova metropolitana leggera "Minimetrò", operando una trasformazione sostenibile e coerente con gli obiettivi della Convenzione Europea del Paesaggio.    ll progetto si sviluppa nel contesto territoriale della città di Perugia, di antiche origini etrusche, capoluogo della regione Umbria tra il centro storico, l'espansione recente e le prime aree periurbane.  L'importanza dell'approccio del Comune di Perugia al tema affrontato, non è solo nella sistemazione in termini naturalistici delle aree residuali tra le zone urbane edificate e confinanti con il tracciato del Minimetrò, ma nella volontà di ricucitura dei quartieri e del verde esistente lungo questa linea.  Il progetto ha interpretato virtuosamente la circostanza degli spazi residuali, integrando le aree in abbandono, risultanti da una crescita urbana realizzata per parti, con i frammenti prodotti inevitabilmente dalla sovrapposizione della nuova infrastruttura ed ha restituito nuovi percorsi e spazi pubblici di qualità alla città.  In sintesi gli interventi eseguiti si distinguono in due grandi sezioni di studio, coordinate tra loro dal "filo rosso" del tracciato del Minimetrò, le opere coinvolte dal tracciato stesso e le opere di Pian di Massiano, coniugate con la stazione di testa del Minimetrò e con i principali impianti sportivi cittadini. Con la realizzazione di Porta Nova, quest'area si conferma punto d'ingresso strategico per la città in quanto snodo di accesso e di collegamento con le principali arterie viarie regionali e nazionali.  Il progetto ha avuto un atteggiamento di grande sensibilità nei confronti del contesto: ha interpretato i caratteri del paesaggio per offrire una soluzione che fosse generalmente coerente ma che, di volta in volta, ha saputo trovare un equilibrio tra l'assetto funzionale e l'immagine progettuale di riferimento per ogni ambito omogeneo individuato.  Ha operato a diverse scale: una più ampia, macroscopica, che ha inserito un segno dirompente nel contesto indefinito della città contemporanea preordinandone gli assetti futuri; una scala più minuta, quasi incognita, ma non meno capace di guidare gli usi, di accompagnare le abitudini e di arricchire le percezioni della città della popolazione perugina.  Gli interventi previsti nel progetto sono stati pensati e realizzati lasciando inalterate l'orografia del terreno e la viabilità esistente senza creare traumi alle abitudini degli abitanti e dei fruitori dei luoghi dove le opere sono state realizzate ma operando minutamente sull'attrezzamento e la sistemazione. Le opere di riqualificazione ambientale sono state precedute da interventi di sistemazione e rifacimento delle opere tecnologiche di regimentazione delle acque superficiali e fognarie.  Il progetto di Pian di Massiano ha inteso ricollocare la porta di accesso alla città in quest'area, Porta Nova, collegata alle maggiori arterie veicolari regionali e nazionali, con un'ampia possibilità di sosta. Il rispetto del progetto per la vocazione commerciale dell'area, sede dei mercati all'aperto e delle grandi fiere, ha mantenuto il luogo vitale, attirando investimenti privati con la realizzazione di un nuovo centro commerciale, particolarmente curato dal punto di vista architettonico mentre, la caratterizzazione della stazione di testa del Minimetrò, che mima gli spazi interclusi di un isolato storico con scorci sul paesaggio circostante, è un contenitore di negozi.  Il progetto vuole offrire una guida, esemplificare un approccio che consideri gli spazi residuali della città, l'identità e la forma che hanno acquisito nel tempo, un valore da recuperare e rispettare in un paesaggio urbano che non debba necessariamente essere stravolto, pure con l'introduzione di un nuovo segno così incisivo.    In particolare per quanto riguarda il grado di integrazione paesaggistica l'intervento assume un valore fondante in quanto dimostra come un'infrastruttura può offrire innovative modalità di accesso ad una città storica a partire da una zona periurbana, valorizzando e riqualificando gli spazi attraversati, in particolare quelli marginali o degradati. Rappresenta inoltre la dimostrazione della capacità, tramite le azioni svolte, di attivare relazioni visive con il paesaggio: si passa dal paesaggio luminoso degli spazi aperti del margine urbano, all'ombra densa e tortuosa del centro storico. Infine dopo la galleria che si immette nel ventre della città murata attraverso 'un'ampia asola' a taglio nella muratura riallaccia relazioni percettive con il paesaggio, permettendo allo sguardo di spingersi fino alla lontana Assisi.  Attraverso il percorso del Minimetro si è offerto agli abitanti una nuova esperienza e un rinnovato sguardo sul proprio ambiente di vita, sul paesaggio quotidianamente percepito, nel pieno senso della Convenzione Europea del Paesaggio.  Va inoltre evidenziata l'efficacia del progetto alle varie scale: il Minimetro crea una nuova porta di accesso al capoluogo regionale - Pian di Massiano - utile non solo ai cittadini ma all'intero territorio, mentre ad una scala più minuta interviene chirurgicamente a riqualificare spazi interstiziali del tessuto urbano esistente.

Progetto selezionato per la Categoria B - opere realizzate - nell'ambito della III Edizione del Premio del Paesaggio
Area periferica
Da 100.000 a 1.000.000 abitanti
Comune
Mobilità, Territorio e Paesaggio
01/05/04
36
€ 14.585.486
70% pubblico e 30% privato
Wladimiro Boccali
998_311.pdf — 8827 KB
No file
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Convenzione di Aarhus per l'accesso all'informazione ambientale

La Task Force on Access to Information dell'UNECE ha inserito GELSO tra i case studies on Electronic Information Tools per l'attuazione dell'art.5 della Convenzione di Aarhus.

Contest "Making Global Goals Local Practice"

Il Contest per la raccolta di buone pratiche di attuazione a livello locale degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per l’ambiente si è concluso con la votazione dei progetti vincitori durante la Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile (European Sustainable Development Week - ESDW).

Banche dati sulle buone pratiche

Selezione delle principali banche dati europee e italiane dedicate allo scambio di informazioni su progetti e buone pratiche.