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Ricibo

Ricibo è un progetto di Rete cittadino per il recupero e ridistribuzione delle eccedenze alimentari a fini della solidarietà sociale, nel territorio del Comune di Genova. Il progetto intende realizzare una Piattaforma Integrata dei progetti/azioni esistenti, al fine di allargarne il campo di azione sul territorio cittadino. Si tratta di un vero e proprio Sistema Ibrido innovativo che mette insieme pubblico e privato, profit e non-profit, che punta a una città a SPRECO ZERO e sperimenta nuovi modelli di collaborazione.

L’approccio di Ricibo è innovativo poiché affronta la lotta allo spreco e alle povertà attraverso politiche Sharing in cui strumenti, persone e mezzi possono essere condivisi dalla Rete Ricibo; questo unito al fatto che Genova è la seconda città italiana ad aver introdotto una riduzione della TARI per soggetti donatori (secondo quanto suggerito dalla legge 166/2016) rende il progetto un modello innovativo a livello nazionale.

La RETE RICIBO interviene su più livelli:

I    livello: STRATEGICO attraverso azioni di:

  1. analisi:
    1. mappatura delle azioni di recupero e ridistribuzione del territorio e quantificazione della prevenzione dei rifiuti – (emersione e analisi di quanto già avviene nel territorio) Sono oltre 190 le realtà messe in rete da Ricibo. Della rete di distribuzione fanno parte al momento circa 30 mense sociali, 5 empori solidali, 105 enti di distribuzione pacchi, 20 distribuzioni in strada ai senza fissa dimora e 3 distribuzione panini, mentre dal lato della raccolta sono coinvolti il mercato ortofrutticolo generale di Genova, GDO come COOP e LIDL, mense aziendali, i traghetti Tirrenia, mense scolastiche, e numerosi negozi di prossimità. Il lavoro di raccolta dati sta coinvolgendo tre persone a tempo parziale da un anno e stanno emergendo dati molto virtuosi (per il momento è stato monitorato circa il 10% degli enti che da soli recuperano già oltre 90 ton di eccedenze più circa 33000 pasti anno per un valore complessivo superiore ai 300.000 euro/anno più 25000 euro di risparmio sui rifiuti).
    2. valutazione impatto integrato delle azioni sul territorio in termini economici ambientali e sociali, attraverso strumenti innovativi in collaborazione con l’Università di Genova-Facoltà di Economia
  2. food policy proposte dal basso e orientate allo spreco zero nei vari settori della distribuzione in sinergia con gli uffici preposti del Comune.
  3. co-progettazione del modello di governance in sinergia con il Comune definendo un PATTO COMPLESSO basandosi sul regolamento dei BENI COMUNI - Esiste attualmente un accordo di collaborazione tra le associazioni del territorio che si occupano di recupero e ridistribuzione di eccedenze alimentari. L’accordo nato nel 2017 con 8 firmatari oggi si è allargato a 20 firmatari ed è in continuo allargamento.
  4. intermediazione tra il Comune e le singola Associazioni (es. applicazione riduzione TARI)

 

II   livello: PROSSIMITA’ attraverso azioni pratiche sul territorio per costruire e rafforzare la RETE RICIBO:

  1. Strumenti smart- sharing economy

a. gruppo WhatsApp – attualmente nel gruppo sono iscritti 30 enti differenti e si scambiano prodotti recuperati in eccedenza  per la singola realtà. Nel primo anno, sono stati recuperati grazie a questo strumento, circa 1,5ton di cibo, 1000 coperte di lana, 300 quaderni e 600 pacchi di pannolini per la prima infanzia per un valore approssimato di almeno 20.000 euro.

b. App Bring the Food per mettere in contatto diretto donatori, raccoglitori e distributori, e utilizzare questo facile strumento per adempiere alla produzione di documenti alla richiesta di riduzione della TARI

c. Personale e mezzi condivisi – attualmente è in uso un mezzo di trasporto a disposizione della rete; una persona attivata tramite borsa lavoro

2. Co-progettazione di servizi di rete – sperimentata filiera del recupero del fresco e del secco da GDO 7giorni su7 mettendo in rete diverse associazioni del territorio su singolo punto vendita avviata su un punto vendita e in fase di avvio su altri punti cittadini. I risultati sono notevoli: si parla di una media di 50kg al giorno per punto vendita di medie dimensioni di prodotti alimentari di alta qualità (rosticceria/pasta fresca salse) che vanno ad arricchire le mense sociali e le case famiglia

3. Formazione e informazione – sono stati realizzati nel primo anno 3 corsi di formazione per volontari rispetto alla Legge Gadda e sua applicazione, Norme igienico/sanitarie  e condivisione di buone prassi a cui hanno partecipato volontari di circa 30 Associazioni

III     livello informazione, comunicazione ed educazione

1. Educazione alla prevenzione dello spreco alimentare nelle scuole primarie di primo e secondo livello – 41 classi e 72 insegnanti coinvolti nel primo anno scolastico e nuove idee su cui costruire un servizio ad hoc per il recupero dalle mense scolastiche

2. Profilo fb (1400 followers) per raccontare le buone pratiche

3. Presentazione del progetto e del modello a convegni e seminari nel nord Italia, (Urban Promo Green, Seed&Chips, Terra Madre, Genova Smart Week ecc.)

RICIBOX per portarsi a casa il cibo avanzato al ristorante e far conoscere il progetto in città.

L’idea di RETE RICIBO nasce dalla volontà del Comune di Genova, grazie al tavolo Città Sane sulla povertà alimentare nel 2016. È stato firmato nel 2017,un primo accordo di collaborazione che vede come garante e facilitatore il Comune di Genova, e i cui firmatari sono gli enti principali che si occupano di recupero e ridistribuzione di eccedenze in città; essi hanno identificato nell’Ass. Comunità San Benedetto al porto il portavoce e coordinatore delle azioni della rete; all’interno dell’accordo sono definiti tutti gli obiettivo della Rete.

È stato poi compito della Rete stessa recuperare i finanziamenti per l’avvio delle azioni individuate come necessarie per rafforzare la rete sul territorio, sostenere le singole associazioni, migliorare il recupero di eccedenze alimentari e ridurre gli sprechi rendendo più efficienti i servizi e infine definire un percorso di sostenibilità finanziaria stessa delle azioni.

A Marzo 2017 è stato creato il profilo fb “RICIBOGenova”; Giugno 2017- RETE RICIBO è stato  riconosciuto nell’albo dei BENI COMUNI del Comune di Genova; Dicembre 2017 è stato firmato  l’Accordo di collaborazione – co-progettazione.

Ass. Comunità San Benedetto al Porto (responsabile progetto e capofila rete) Altri soggetti aderenti sono: A.C.L.I.- Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani - Sede Provinciale di Genova Arciconfraternita Morte ed Orazione in Voltri Associazione Abbraccio di Don Orione Associazione Borgo Solidale onlus Associazione Sole e Luna onlus Caritas Diocesana di Genova Croce Rossa Italiana - Comitato di Genova
Area urbana
Da 100.000 a 1.000.000 abitanti
Comune
Rifiuti, Strategie partecipate e integrate
01/01/18
24
160.000
Compagnia San Paolo e Fondazione Carige

La data di inizio lavoro e il costo del progetto si riferiscono al finanziamento ricevuto  per il biennio 2018-2019.

Sono in fase di ricerca ulteriori forme di finanziamento per proseguire ed espandere le attività in corso.

Marco Malfatto
https://ricibo.org/
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