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IMOS Sistema Integrato Multiobiettivi per la gestione ottimale del drenaggio urbano

Il controllo delle acque reflue è di importanza cruciale, soprattutto nelle aree urbane di grandi dimensioni, a causa di due obiettivi di grande importanza che devono ancora essere raggiunti: la gestione ottimale del sistema di drenaggio nel suo complesso, includendo la limitazione dei rischi di mal funzionamento delle reti fognarie di sia in condizioni ordinarie che in condizioni critiche, e la riduzione dell'inquinamento ambientale. L'impatto degli scarichi fognari sui corpi idrici riceventi è un problema ambientale chiave, poiché riduce la salute dell'ecosistema e, specialmente nelle aree altamente urbanizzate, è strettamente legato alla gestione delle acque. Il problema a Genova diventa critico quando, in conseguenza di eventi piovosi, le portate in entrata al depuratore superano la capacità di trattamento del depuratore stesso, le acque in eccedenza che non possono essere trattate vengono scaricate senza distinzione nel bacino portuale della darsena provocando un notevole inquinamento delle acque con conseguente impatto sul corpo idrico ricettore. Il problema ambientale obiettivo di questo progetto è di interesse della Comunità Europea poiché è condiviso dalla maggior parte dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, in cui gli insediamenti urbani tipici, molto simili, e le caratteristiche morfologiche, rendono il problema del trattamento delle acque di prima pioggia piuttosto difficile da superare senza ricorrere a strumenti o mezzi innovativi. Il progetto, attraverso un sistema multi-sensori in tempo reale - pluviometri, flussometri, dispositivi di controllo della torbidità, radar meteorologici a basso costo - elaborazione di modelli - previsioni sulle precipitazioni e modelli di rete - lavori di miglioramento - paratoie oleodinamiche, stazioni di pompaggio, ripristino dei volumi di portata, nuovo sistema SCADA -, mira a raggiungere la gestione integrata multiobiettivi del sistema di drenaggio fognario nell'ambiente urbano di Genova. Il progetto nella sua globalità tecnica può essere diviso in tre blocchi principali, rispettivamente: i monitoraggi, le modellistiche matematiche, le automazioni sul campo. I monitoraggi riguardano principalmente grandezze meteo-idrologiche ma altresì stati di apparati, piuttosto che il funzionamento delle stazioni remote; più in dettaglio sono stati installati misuratori di pioggia - pluviometri -, misuratori di livello nei rivi, un radar meteorologico. Oltre a questi sono stati installati per scopo di analisi in linea e monitoraggio in continuo, uno spettrofotometro, un torbidimetro e quindi tutta la strumentazione di corredo necessaria al loro funzionamento e alla loro ubicazione quali pompe peristaltiche, camere di degasaggio, shelter. Il nucleo di monitoraggio progettuale ha richiesto l'utilizzo di numerosi sistemi di trasmissione quali tecnologia gps, gprs, collegamento WI-FI, collegamento radiolink, linea Adsl in modo da poter trasferire i dati nei tempi indicati dall'abbisogna progettuale permettendo di poter realizzare delle automazioni a distanza in conseguenza dei dati tempovarianti in ingresso nel sistema. Il secondo nucleo progettuale concernete prevalentemente le modellistiche, è essenzialmente composto da una molteplicità di modellistiche matematiche asservite alla ricostruzione di scenari e simulazioni di eventi finalizzati a supportare il gestore nelle decisioni operative nonché a prevedere il comportamento del sistema di drenaggio negli step temporali immediatamente successivi al real time. Più in dettaglio, in base alle informazioni radar e ai dati pluviometrici è possibile ricostruire i campi di precipitazione in atto, ma altresì prevedere quelli negli step temporali successivi fornendo ai modelli idrologici e idraulici della rete le informazioni necessarie per poter prevedere il comportamento dei livelli nelle reti di drenaggio. Le modellistiche matematiche sono state utilizzate anche per simulare la possibile futura connessione di una molteplicità di vasche individuate nel sottosuolo e finalizzate a svolgere la funzione di volumi tecnici di laminazione. Il terzo nucleo progettuale consiste principalmente nel telecontrollo ossia le automazioni sul campo: in base ai dati che giungono dalle stazioni di pompaggio in termini di assorbimento delle pompe di rilancio del refluo, alle misure di livello ed ai carichi inquinanti in transito è possibile decidere delle strategie operative inviando a trattamento il refluo o scaricandolo a mare qualora sia sufficientemente diluito dalle piogge e non meriti essere trattato. Tutti gli otto rivi dell'area oggetto di studio sono monitorati nelle loro grandezze idrologiche mentre per uno di essi - Rio Torbido - si è proceduto all'applicazione dimostrativa progettuale riattando una cisterna della capacità di 1500 metri cubi utilizzata per laminare i picchi di piena riducendo il rischio di pressurizzazione della rete nell' area a valle di essa. Sullo stesso rivo oltre a realizzare il primo obiettivo ossia quello di ridurre il rischio di fenomeni d'esondazione in rete si è ottemperato anche l'obiettivo di ridurre l'impatto ambientale del refluo proveniente dagli scarichi urbani attraverso una strategia di telecontrollo a distanza di dispositivi di manovra idraulica. Nello specifico è stata realizzata una stazione d'automazione nel tratto terminale del rivo nella quale sono presenti diversi strumenti che supportati dalle modellistiche e dall'automazione consentono di inviare, attraverso l'utilizzo di una paratoia il refluo a depurazione o a mare qualora non meriti essere trattato. Scendendo ad un livello inferiore a quello meramente tecnico, nell'ambito delle attività di progetto si è dato ampio respiro alla reportistica in termini di realizzazione di documentazione e deliverable ma soprattutto alla disseminazione in tutte le sue forme. Grazie al coinvolgimento di tutti i partner ed ai loro specifici range d'azione è stato possibile dar luogo a conferenze stampa, articoli sui giornali locali, partecipare a convegni anche di elevata importanza, presentare il progetto nell'ambito di corsi formativi aziendali, realizzare un sito internet di grande valenza. Per ulteriori informazioni: www.life-imos.com

Fonte: EC-LIFE projects database Il progetto è stato selezionato tra i Best of the Best LIFE Environment projects
AMGA S.p.a.; DIAM - Dipartimento di Ingegneria Ambientale e Idraulica - dell'Università di Genova
Area urbana
Da 100.000 a 1.000.000 abitanti
Comune
Industria, Territorio e Paesaggio
01/09/01
42
€ 1.074.831
UE
LIFE
Finanziamento LIFE AMBIENTE: 469.374,00 euro
Stefano Pinasco
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Convenzione di Aarhus per l'accesso all'informazione ambientale

La Task Force on Access to Information dell'UNECE ha inserito GELSO tra i case studies on Electronic Information Tools per l'attuazione dell'art.5 della Convenzione di Aarhus.

Contest "Making Global Goals Local Practice"

Il Contest per la raccolta di buone pratiche di attuazione a livello locale degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per l’ambiente si è concluso con la votazione dei progetti vincitori durante la Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile (European Sustainable Development Week - ESDW).

Banche dati sulle buone pratiche

Selezione delle principali banche dati europee e italiane dedicate allo scambio di informazioni su progetti e buone pratiche.