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Meno rifiuti e raccolta differenziata: sinergia di progetti nella ristorazione scolastica

Il comparto della ristorazione scolastica - con oltre 700.000 pasti distribuiti annualmente nelle scuole dell'infanzia e primarie (elementari) del Comune di Forlì - rappresenta un settore d'intervento particolarmente significativo sia per la quantità di utenti che accedono al servizio, sia per l'alto livello educativo di divulgazione delle buone pratiche rivolte a bambini, ragazzi e alle loro famiglie. Attualmente tutte le mense delle scuole primarie consumano i pasti utilizzando piatti e bicchieri di materiale plastico “usa e getta”, tovaglioli di carta e, in alcune realtà sulla base di vecchi accordi, tovagliette di carta. Una prima novità è stata proposta, inizialmente in via sperimentale, in 4 scuole primarie Peroni (Vecchiazzano)-- Squadrani --Rivalti (Ronco) e Rivalta (Bussecchio) interessando complessivamente circa 400 bambini ed è stato messo a punto grazie alla sinergia che si è creata fra il Comune, l'impresa che gestisce in appalto il servizio di ristorazione scolastica (Fo.Rest) e l'impresa che gestisce la distribuzione ed il trasporto dei pasti (Formula Servizi) che hanno partecipato attivamente acquistando rispettivamente le lavastoviglie per le scuole interessate e l'intera fornitura di piatti di ceramica. Le stoviglie verranno lavate e il contenuto dei piatti differenziato attraverso il conferimento di rifiuto organico. L'azione ha previsto anche altri punti innovativi. In tutte le scuole forlivesi sono stati eliminati totalmente i bicchieri a perdere e ad ogni alunno, ad inizio anno scolastico, verrà fornito un bicchiere lavabile a cura della famiglia. E' stata prevista inoltre, presso le scuole primarie che ancora ne fanno uso, l'eliminazione delle tovagliette di carta per apparecchiare la tavola e dei tovaglioli di carta, con richiesta alle famiglie di mettere nello zaino dei bambini un tovagliolo di stoffa che le stesse provvederanno a lavare. Infine agli alunni iscritti alla classe prima delle elementari è stato fornito un kit completo di posate in acciaio. L'acqua distribuita a tavola è ovunque acqua corrente servita in caraffe, per eliminare il rifiuto plastico ed il suo trasporto.

Il CCPP(Centro Comunale di Produzione Pasti) serve:

  • nr. 20 Scuole Primarie;
  • nr. 25 Scuole dell'Infanzia Statali e Comunali
  • nr. 2 Scuole Primarie non statali

Il CCPP produce 700.000 pasti l'anno, con punte di 5000 pasti giornalieri.

Si evidenziano i seguenti aspetti:

  • utilizzo di cibi e bevande biologici: l'art. 9 del CSA prevede che “l'appaltatore provveda direttamente all'acquisto delle derrate alimentari ...nel rispetto delle indicazioni contenute nell'allegato “D” “Specifiche Tecniche”, parte prima-parag.4. Le principali categorie di alimenti biologici utilizzate sono: legumi secchi, cereali, pane, prodotti freschi da forno e piadina, latte e yogurt, marmellate varie, miele e crema di nocciole, succo di frutta, polpa di frutta, spremuta di agrumi, succo di limone, verdura fresca di stagione, verdure surgelate, frutta fresca di stagione, uova pastorizzare, the e infusi.
  • utilizzo di cibi e bevande tipici tradizionali: piatti che richiamano le abitudini e le tradizioni gastronomiche locali sono presenti tutte le settimane, (lasagne, ravioli, passatelli, piadina romagnola con squaquerone, cappeletti al ragù, etc....)
  • rispetto del principio della maggiore prossimità possibile, ovvero a "km 0", per il reperimento di cibi o materie prime: tale indicazioneè espressa chiaramente sia negli allegati al CSA sia nelle schede merceologiche di molti alimenti (es pollo e coniglio devono essere di produzione regionale, carni rosse di “razza romagnola”, etc...). Si è però considerato inopportuno porre questo principio come esclusivo, vista la necessità di reperire grandissime quantità di cibo, anche biologico;
  • utilizzo di cibi e bevande provenienti dal circuito del commercio equo solidale: al gestore "si raccomanda, anche come messaggio educativo, l’utilizzo di prodotti provenienti dal commercio equo-solidale (es. zucchero, banane, aromi); per garanzia della filiera produttiva si ritiene comunque opportuno che tali prodotti siano certificati come provenienti da agricoltura biologica". (allegato “D” “Specifiche Tecniche”,parte seconda-pag 4)
  • somministrazione di pasti multiculturali: il menù autunno/inverno propone il cus cus;
  • politiche di riduzione dei rifiuti: La particolare sensibilità dell'Amministrazione alla tematica è testimoniata tra l'altro dalla approvazione delle seguenti azioni:
  1. presso il CCPP si riducono gli imballaggi e sono state eliminate le mono porzioni. Le grandi quantità di derrate trattate sono ricevute in imballaggi “riutilizzabili” (cassette di plastica o legno “a rendere”). Il cibo viene trasportato in multiporzioni nei contenitori gastronorm in acciaio inox a tenuta ermetica. Solo in casi strettamente necessari (diete speciali, alimenti quali lo yogurt, il gelato, etc...) sono utilizzate monoprorzioni.
  2. raccolta differenziata dei rifiuti: presso il CCPP si differenziano i rifiuti di carta/cartone, plastica, organico e indifferenziato.
  3. dal 2011 con deliberazione n. 4 del C.C il Comune ha approvato il progetto di raccolta differenziata Porta a Porta su tutto il territorio comunale ed ha dotato le scuole di appositi contenitori: uno per la frazione organica, uno per il VPL-Vetro/Plastica/Lattine, uno per la carta ed uno per l’indifferenziato dei rifiuti solidi urbani. Attenendosi al calendario di raccolta ogni scuola colloca all'esterno il contenitore corrispondente alla frazione merceologica indicata. Presso le scuole è stata svolta una capillare campagna informativa sul corretto conferimento, tramite operatori addetti allo svuotamento e specifico materiale informativo (depliant-locandine-manifesti 6x3-spot radiofonici e televisivi ecc..)
  4. dall' anno 2012/2013 è stata avviata presso le scuole che utilizzano piatti e bicchieri “a perdere” una sensibilizzazione (circolare Prot.nr. 47363/2012) perchè questi siano correttamente conferiti insieme alla plastica.
  • servizio di pulizia a basso impatto ambientale: Si allega la Dichiarazione Ambientale della Società che gestisce in appalto i servizi di trasporto, di distribuzione pasti e di pulizia delle mense e del CCPP 
  • programmi di educazione alimentare: si allega:

a) opuscolo “Tutti a tavola” Il progetto nasce dall'incontro di professionisti del Comune di Forlì e del comprensorio, dell’AUSL di Forlì, della Provincia , dell’Uff. Scolastico Prov.le e di Ass. del Territorio, nell’ambito delle azioni previste nel Piano di zona triennale per la salute e il benessere sociale ed ha portato all'istituzione di un "Comitato permanente Sani stili di vita" che ha, tra l'altro, prodotto l'opuscolo in parola.

b) opuscolo relativo al progetto “Chi mangia insieme cresce bene”  diffuso presso tutte le famiglie con bambini iscritti alla mensa per favorire la conoscenza del CCPP e diffondere corrette abitudini alimentari. 

  • azioni di sensibilizzazione ambientale:
  1. ogni anno il Comune di Forlì consegna alle scuole d'infanzia piatti in polpa di cellulosa e bicchieri in polilattato da utilizzare in occasione delle feste di fine scuola in luogo del consueto materiale a perdere, con il duplice scopo di eliminare i rifiuti e far conoscere e sensibilizzare le famiglie sull'utilizzo di questo materiale. Infatti si richiede alle insegnanti e ai partecipanti di dedicare particolare attenzione nel conferimento dei rifiuti, avendo cura che il materiale indifferenziato non vada a contaminare la frazione organica. Sono consegnati: una locandina esplicativa dell'iniziativa, c.a. 9.200 piatti piani (cm 23) in polpa di cellulosa; 9.000 bicchieri in Pla trasparente e 200 pezzi di sacchi (litri 60) in carta riciclata 100% per la raccolta della frazione organica
  2. ogni anno il Comune realizza il progetto di educazione ambientale "Gemellaggio tra scuole dell'infanzia e scuole primarie degli istituti scolastici di Forli' e Forlimpopoli per lo scambio di buone pratiche per la raccolta domiciliare dei rifiuti”, suddiviso in vari moduli. Ciò per abituare i bambini a riflettere e formulare semplici ipotesi relative alle esperienze vissute. L'obiettivo è far entrare nelle case, attraverso i bambini, la consapevolezza dell'importanza della raccolta differenziata, e consente di formare gli adulti di domani nella creazione di un mondo “ideale". Il progetto è strutturato in vari moduli: “la raccolta colorata”, “le virtù del compost”, “da rifiuto a risorsa”
  3. ogni anno viene organizzato, presso le scuole materne e primarie, un momento formativo per insegnare agli alunni la pratica del compostaggio domestico. Vengono illustrate le linee guida per consentire agli scarti vegetali e alla frazione biodegradabile dei rifiuti di trasformarsi correttamente in terriccio fertile da utilizzare per concimare orti, giardini e piante in vaso. Lo scopo è, altresì, quello di insegnare l'utilizzo delle compostiere domestiche che vengono distribuite dal Comune di Forlì alle famiglie degli alunni che ne fanno richiesta. Gli incontri formativi, di carattere teorico-pratico, sono condotti da una docente specializzata del Centro di Educ. Amb. Provinciale e agli alunni viene consegnata una brochure informativa e un attestato di partecipazione
  • recupero di prodotti in scadenza e/o di avanzi e scarti: in ogni mensa scolastica viene monitorata l'eccedenza di alimenti; nel tempo questa attenzione ha portato ad una evidente riduzione delle eccedenze, anche se resta endemica una quota di cibo non distribuito. Da molti anni il Comune di Forlì garantisce il recupero e il riutilizzo a scopi di solidarietà dei cibi non distribuiti nelle scuole, sottoscrivendo un Protocollo di Intesa con la CARITAS locale che prevede il ritiro delle eccedenze alimentari dalle mense scolastiche ad opera dei volontari al termine delle operazioni di sporzionatura dei pasti. Attualmente il ritiro avviene presso nr. 13 Scuole Primarie e nr. 2 Scuole dell'Infanzia. Il progetto potrebbe essere ulteriormente esteso ma difettano i volontari.
l'impresa che gestisce in appalto il servizio di ristorazione scolastica (Fo.Rest) e l'impresa che gestisce la distribuzione ed il trasporto dei pasti (Formula Servizi)-Cocla(Centro di educazione ambientale provinciale)
Area urbana
Da 100.000 a 1.000.000 abitanti
Comune
Strategie partecipate e integrate, Rifiuti
01/09/11

Per 4 lavastoviglie e piatti (22.179,47 euro) + posate+contenitore+bicchieri (7.980,00 euro) + per stoviglie compostabili festa di fine anno scolastico (3.200,00euro)….il costo complessivo comprensivo di iva si deve suddividere in tre anni.

Patrizia Luccaroni
http://ambiente.comune.forli.fc.it/blog/n/133/meno-rifiuti-e-raccolta-differenziata-sinergia-di-progetti-nella-ristorazione-scolastica/
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GELSO nel Rapporto sulla Qualità dell'ambiente urbano

GELSO è anche una delle componenti del Rapporto annuale sulla Qualità dell’ambiente urbano, a cui contribuisce con indicatori dedicati alle buone pratiche dei principali Comuni italiani sui temi Strategie partecipate e integrate, Energia, Mobilità, Rifiuti e Territorio e paesaggio.

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Selezione delle principali banche dati europee e italiane dedicate allo scambio di informazioni su progetti e buone pratiche.