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Costruire una città amica con la partecipazione

Nel 1996 con deliberazione n. 681 della Giunta Municipale è stato approvato un Programma di Recupero Urbano denominato "Un centro per Avane". Obiettivo principale del Programma è la riorganizzazione complessiva degli spazi pubblici ed il rafforzamento dell'identità del quartiere. Particolare attenzione è stata posta all'individuazione di nuovi percorsi pedonali di collegamento tra la nuova edificazione e quella preesistente, e tra il quartiere ed il fiume; alla viabilità carrabile per realizzare uno scorrimento veicolare funzionale ed al tempo stesso non invadente della vita del quartiere. Nel '97 l'A.C. ha affidato all'ing. Raymond Lorenzo un incarico per organizzare alcuni laboratori di urbanistica partecipata con l'obiettivo di coinvolgere più direttamente i cittadini nei processi decisionali e per verificare gli indirizzi del Pru e del redigendo Piano regolatore Generale. Nel quartiere di Avane i laboratori hanno coinvolto adulti, giovani ed alcune classi della scuola elementare; è stata prodotta un indagine del territorio ed una rappresentazione del quartiere. Le indicazioni emerse sono state discusse con l'ufficio tecnico del comune e con gli estensori del P.R.G. Le riflessioni elaborate dai bambini, dai giovani e dagli adulti sono state sottoposte all'attenzione della cittadinanza. I laboratori, pur confermando gli indirizzi generali del Piano, hanno riportato modifiche significative in alcuni progetti esecutivi: la riduzione delle cubature previste; la conservazione ed il recupero di una casa colonica; un sistema di viabilità teso a ridurre la "pressione automobilistica". Con un provvedimento formale la Giunta si è espressa sulle modifiche proposte ed ha incaricato i propri uffici di procedere in tal senso. I laboratori di urbanistica partecipata di Empoli sono stati segnalati nella "Guida delle città sostenibili delle bambine e dei bambini" pubblicata dal Ministero dell'Ambiente nella sezione dedicata alle esperienze sul territorio.
I laboratori e gli strumenti di partecipazione sperimentati ad Empoli nel 1997-98, come evidenziato in questo rapporto, hanno prodotto numerose indicazioni e proposte utili sia alla riprogettazione dei particolari spazi urbani presi in esame, sia alle linee guida per il governo dello sviluppo futuro della città. Inoltre l'esperienza - a nostro avviso - ha dimostrato il valore sociale ed educativo di un'impostazione partecipata alla riqualificazione urbana. 1) E' stato constatato che le aspettative e la volontà di partecipare alla riqualificazione della città - da parte dei bambini e dei giovani, delle istituzioni educative, dei cittadini adulti - è significativa. 2) E' stato dimostrato che la partecipazione dei cittadini può portare delle modifiche qualitative ai progetti elaborati dai soli tecnici, nonché maggiore senso di appartenenza per i luoghi condivisi con la comunità. Gli ostacoli incontrati vanno riferiti soprattutto ad una pratica amministrativa ancora troppo poco consolidata che rende indispensabile il coordinamento tra settori diversi ed una progettualità più complessiva. Già questo progetto ha comunque avviato un processo positivo di dialogo all'interno delle strutture del comune. Processo che è necessario consolidare e rendere permanente. Il Comune di Empoli è stato riconosciuto da parte del Ministero dell'Ambiente con il "Marchio di Qualità" quale "Città sostenibile delle Bambine e dei Bambini". I laboratori di partecipazione hanno contribuito in parte a questo premio.
Area urbana
Da 10.000 a 100.000 abitanti
Comune
Edilizia e Urbanistica, Strategie partecipate e integrate
10/01/97
24
€ 46.000
Luca Pettini
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