Tu sei qui: Home / Entra nella Banca Dati / Comune / Comune di Cinisello Balsamo / La raccolta differenziata per una Cinisello Balsamo sostenibile

La raccolta differenziata per una Cinisello Balsamo sostenibile

Obiettivo dell'iniziativa è stato l'avvio di una pianificazione pluriennale dell'organizzazione della raccolta dei rifiuti solidi urbani, tale da incrementare progressivamente le quantità raccolte in maniera differenziata ed avviate al riciclo. Il mezzo è stato l'introduzione di modalità di raccolta dei rifiuti che agevolassero il cittadino nel conferimento, accompagnate da una continua e capillare informazione per un coinvolgimento che è condizione essenziale della riuscita del progetto, unito da una previsione di fasi incrementali e un'attenta verifica dell'attuazione di ciascuna, tenuto anche conto dell'assenza pressoché totale di esperienze, in particolare sulla raccolta dell'umido, in città delle nostre dimensioni e struttura urbanistica.Fino a tutto il 1995 la RD in Cinisello Balsamo, pari all'8%, constava delle campane per il vetro e del Progetto Cartesio per la carta.Dal gennaio 1996, accelerando le previsioni dell'appalto dei servizi di igiene urbana, sono state avviate la raccolta del secco multimateriale, aumentate le campane del vetro e avviata una campagna informativa capillare, conseguendo il 18,8% di RD al primo anno, consolidato al 22,50% nel 1997, con l'introduzione di altre raccolte monomateriali domiciliari.Dal febbraio 1998, a seguito dei risultati positivi su un'area test è stata introdotta la raccolta della frazione umida con la contemporanea riorganizzazione dei servizi di raccolta ed una nuova campagna di informazione e coinvolgimento. I risultati sono stati: 46,9% di RD nel 1998, 48% nel 1999 con un progressivo risparmio nei costi di smaltimento passati da un consuntivo di £.8.998.000.000 del 1996 ad un preventivo di £.5.500.000.000 per l'anno 2000.L'appalto per il periodo 2000/2004, progettato sulla esperienza in essere, prevede la raccolta completa porta a porta, il monomateriale di tutte le frazioni riciclabili, l'attenta valutazione di ogni possibilità di recupero dei rifiuti raccolti in modo differenziato, con l'aspettativa di ulteriori aumenti nella RD e di un risparmio di altri 500 milioni.
PROBLEMI AFFRONTATI: -organizzazione della raccolta dei rifiuti in moda tale da diminuire la dipendenza dalle discariche,riciclare i materiali e contenere i costi di smaltimento; -superamento delle difficoltà organizzative e di gestione derivanti dalle caratteristiche urbanistiche del territorio che non agevolano la raccolta differenziata porta a porta. Riconoscimento premio "città sostenibile". OBIETTIVI: - 35% di RD al 31.12.1999; - sensibilizzazione; - consapevolezza; -responsabilità; - educazione dei cittadini ed in particolare delle fasce in età scolare; -occasione di formazione e di lavoro; - riduzione dei costi di smaltimento.
None
Area urbana
Da 10.000 a 100.000 abitanti
Comunità montana
Rifiuti
01/01/96
72
Marina Lucchini
No file
No file
No file
No file
archiviato sotto: ,
Buone pratiche di economia circolare

La Piattaforma ICESP (Italian Circular Economy Stakeholder Platform) raccoglie una selezione delle buone pratiche di economia circolare inviate dagli stakeholder italiani impegnati sul tema, tra cui l'ISPRA.

Convenzione di Aarhus per l'accesso all'informazione ambientale

La Task Force on Access to Information dell'UNECE ha inserito GELSO tra i case studies on Electronic Information Tools per l'attuazione dell'art.5 della Convenzione di Aarhus.

Contest "Making Global Goals Local Practice"

Il Contest per la raccolta di buone pratiche di attuazione a livello locale degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per l’ambiente si è concluso con la votazione dei progetti vincitori durante la Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile (European Sustainable Development Week - ESDW).

Banche dati sulle buone pratiche

Selezione delle principali banche dati europee e italiane dedicate allo scambio di informazioni su progetti e buone pratiche.