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Accordiamo il Violino

Con il progetto si è voluto introdurre il metodo della progettazione partecipata nella realizzazione dell'"isola ambientale" del quartiere di Brescia chiamato appunto "Villaggio Violino". Sono stati messi in atto molteplici procedure per massimizzare il coinvolgimento attivo di realtà associative, culturali ed economiche, di scuole, della parrocchia, oltre a singoli cittadini che hanno ritenuto di potersi impegnare con un ruolo propositivo. Ne è risultato che sin dalla prima fase, nella quale sono stati invitati a programmare gli interventi e a fornire una valutazione preventiva gli esponenti delle associazioni locali, la partecipazione è stata non solo numerosa e costante, ma anche attenta e creativa. Ma se la partecipazione della cittadinanza è una prerequisito per il successo di un progetto di questo genere, le maggiori gratificazioni per promotori, tecnici e cittadini, sono derivate dalla verifica che le analisi sviluppate e le soluzioni elaborate nei laboratori di quartiere o dagli alunni delle scuole sono state acquisite e riportate nel progetto definitivo approvato dall'Amministrazione Comunale e nella realizzazione del primo lotto dell'isola ambientale inaugurato nel mese di settembre del 2007. Sono stati messi in atto strumenti diversi e concomitanti: momenti assembleari, laboratori di quartiere, laboratori con gli alunni delle scuole, momenti di festa, conferenze con esperti, sportelli di ascolto, riunioni con operatori e associazioni. L'intervento in oggetto ha lo scopo di trasformare la zona individuata in un'isola ambientale, isola in quanto interna alla maglia di viabilità principale, e ambientale in quanto finalizzata al recupero della viabilità degli spazi urbani. In particolare si è deciso di creare una grande "Zona 30", cioè un'area all'interno della quale vige un limite di velocità pari a 30 km./h. La zona 30 rappresenta un provvedimento innovativo in quanto non comporta semplicemente una prescrizione normativa, cioè di riduzione della velocità, ma anche un particolare disegno dell'infrastruttura, che interessa l'accesso e l'uscita della zona. Inoltre con la creazione di una zona 30 si intendono privilegiare le funzioni propriamente urbane, cioè residenziali, commerciali, ricreative, facendole prevalere sulle esigenze del traffico motorizzato, fatto questo che consente di associare alle tecniche per la moderazione della velocità obiettivi di ricomposizione degli spazi urbani per una loro maggiore vitalità, leggibilità e sicurezza. L'intervento complessivo ha pertanto l'obiettivo di creare le condizioni tali da rendere la viabilità compatibile con le funzioni locali del quartiere.
Circoscrizione, associazioni, scuole, Università di ingegneria.
Area urbana
Da 100.000 a 1.000.000 abitanti
Comune
Mobilità, Edilizia e Urbanistica
01/01/06
€ 1.000.000
Ettore Brunelli
No file
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Convenzione di Aarhus per l'accesso all'informazione ambientale

La Task Force on Access to Information dell'UNECE ha inserito GELSO tra i case studies on Electronic Information Tools per l'attuazione dell'art.5 della Convenzione di Aarhus.

Contest "Making Global Goals Local Practice"

Il Contest per la raccolta di buone pratiche di attuazione a livello locale degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per l’ambiente si è concluso con la votazione dei progetti vincitori durante la Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile (European Sustainable Development Week - ESDW).

Banche dati sulle buone pratiche

Selezione delle principali banche dati europee e italiane dedicate allo scambio di informazioni su progetti e buone pratiche.