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SHE: Abitare Sostenibile in Europa

La ragion d'essere del progetto SHE risiede nella sfida di portare gli attuali esempi di edilizia sostenibile dalla straordinarietà alla pratica corrente, e di migliorare la qualità delle relazioni tra gli edifici e l'ambiente. L'impegno quotidiano delle organizzazioni per l'edilizia sociale le ha indotte ad assumere l'approccio olistico e la valutazione sull'intero ciclo di vita degli edifici quale unica strada non solo per bilanciare i costi di investimento in relazione ai benefici economici, ambientali e sociali, ma anche assicurare ai futuri utenti una migliore qualità della vita.

Approccio ed obiettivi scientifici

Il progetto si propone di:

1. valutare e dimostrare la reale applicabilità dell'edilizia sostenibile attraverso la costruzione di progetti pilota - 200 appartamenti co-finanziati dalla UE in quattro diverse nazioni: Danimarca, Francia, Italia e Portogallo e circa 280 interamente finanziati dalle cooperative italiane -;

2. integrare la sostenibilità e la partecipazione degli futuri utenti durante le fasi principali del processo decisionale, pur costruendo ad un costo ragionevole e con grande potenziale di replicabilità;

3. sviluppare buone pratiche per formulare nuove procedure qualitative di valutazione e linee guida, basate sull'esperienza diretta acquisita;

4. rendere trasferibili e dimostrabili i risultati ottenuti, tramite la definizione di strumenti e procedure, in una metodologia generale per la gestione della sostenibilità durante l'intero processo edilizio, e per fornire agli operatori del settore una migliore comprensione dei costi a lungo termine, dei benefici diretti e indiretti dell'edilizia sostenibile;

5. valutare il grado di soddisfazione degli utenti finali.

La struttura del partenariato è composta essenzialmente da organizzazioni di edilizia sociale e da un team di esperti. Quest'ultimo fornirà i necessari supporti scientifici, tecnici ed istituzionali per affrontare gli aspetti innovativi del progetto, volti alla promozione di una gestione a lungo termine del suolo, dell'acqua, dei rifiuti, dell'energia e delle risorse naturali e al coinvolgimento degli utenti, sia durante la progettazione che durante la coordinazione delle città future. L'interrelazione con il livello urbano verrà assicurata ed implementata grazie ad attività specifiche correlate agli altri progetti europei. Le attività di monitoraggio, intraprese conformemente a specifici protocolli e strategie, saranno utilizzate per valutare realisticamente gli effetti e l'efficacia dei risultati energetico-ambientali e socio-economici. Queste attività, insieme ai processi di valutazione, documenteranno le ripercussioni tecniche, finanziarie e sociali dell'approccio proposto, stimolando così una applicazione ordinaria - e non più sperimentale - di questa pratica di sviluppo dell'ambiente costruito urbano.La struttura e le organizzazioni del partenariato garantiscono il migliore e più potente mezzo per diffondere i risultati e replicare l'esperienza su scala nazionale ed internazionale.

Risultati Attesi

Il compimento dei progetti pilota produrrà:

1. la dimostrazione delle metodologie sviluppate nel progetto e conseguentemente la formulazione di buone pratiche per l'edilizia sostenibile, in modo da condurla dalla straordinarietà all'ordinarietà;

2. la definizione di nuove procedure per assicurare l'effettiva partecipazione diretta degli utenti finali al processo decisionale e costruttivo, aumentando così la consapevolezza delle problematiche ambientali;

3. un approccio integrato finalizzato alla creazione delle città di domani secondo principi di sostenibilità.

I benefici a medio e lungo termine saranno recepiti non soltanto dalle organizzazioni per l'edilizia sociale ma anche da tutti i membri delle associazioni nazionali per l'edilizia sociale facenti parte del CECODHAS, il quale rappresenta il miglior mezzo di diffusione dei risultati negli altri Paesi candidati.

La capillare e costante attività di diffusione sarà condivisa con tutti gli attori del processo edilizio: le autorità governative, i tecnici pubblici e gli enti locali responsabili della pianificazione urbana e della definizione di nuove normative, gli utenti e le relative associazioni che potranno applicare i risultati in una prospettiva di miglioramento della qualità della vita, le imprese di costruzione e i progettisti.

Federabitazione Europe - Confcooperative - coordinatore -; CCITE, COIPES, CONSEDI, Consorzio Nazionale CasaQualità, COPALC, COPES, Federabitazione Europe - Confcooperative, INBAR Istituto Nazionale di Bioarchitettura, Ricerca & Progetto - Italia -; AplusB, Ringgaarden, CARL BRO Group - Danimarca -; CSTB Centre Scientifique et Technique du Batiment, OPAC 38, La Calade - Francia -; Fenache - National Federation of Housing Cooperatives, IDMEC Instituto de Engenharia mecanica, Norbiceta - Portogallo -; IASA/NKUA National and Kapodistrian University of Athens - Grecia -.
Area urbana
Ambito nazionale
Edilizia e Urbanistica, Energia
01/03/03
60
Programma Quadro Ricerca e Sviluppo Tecnologico
Alain Lusardi
http://www.she.coop/
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