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MONITORAGGIO - Uguali ma differenziati

Risultati del progetto


Risultati in campo ambientale

L’attuazione progettuale è rivolta a migliorare la comunicazione agli immigrati per una più efficiente raccolta differenziata.

Obiettivi raggiunti
  • Tutela o ripristino degli ecosistemi
  • Introduzione o miglioramento dei sistemi di gestione ambientale


Risultati in campo economico

Va evidenziata l’operazione sinergica attuata in accordo coi gestori di raccolta e con gli Enti locali preposti.

Obiettivi raggiunti
  • Miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia delle spese ambientali

Risultati in campo sociale

Alla base del progetto sta il coinvolgimento di soggetti sociali spesso esclusi dai processi amministrativi. Oltre a scopi di inclusione sociale e di coinvolgimento di fasce di popolazione marginali, si attiva una modalità partecipativa che vede i soggetti interessati “metterci la faccia”, funzionare da traino ed esempio.

Obiettivi raggiunti
  • Miglioramento delle prassi di partecipazione sociale
  • Promozione dello scambio culturale e agevolazione dell’integrazione sociale
  • Sensibilizzazione dell'opionione pubblica in tema di sviluppo sostenibile


Modalità di realizzazione


Creazione di partnership e collaborazioni

Il soggetto proponente ha coinvolto fin dall’inizio gli Enti pubblici (Comuni) interessati al percorso progettuale, con scambio di materiale informativo e ricerca dei testimonial della campagna di sensibilizzazione rivolta agli immigrati. Ha inoltre dialogato in modo propositivo con le aziende di gestione della raccolta differenziata presenti sul territorio individuato per la sperimentazione.

Obiettivi raggiunti
  • Collaborazioni tra soggetti pubblici che esercitano competenze concorrenti o coordinate o di diversi livelli territoriali
  • Creazione di collaborazioni tra soggetti pubblici e soggetti privati

Promozione dell'informazione alla comunità locale e della partecipazione dei destinatari

I materiali cartacei sono stati distribuiti attraverso il coinvolgimento delle istituzioni ed associazioni locali, operanti presso i soggetti che s’intendevano coinvolgere e nei luoghi di loro frequentazione. Uno spot su radio locale ad ampia copertura è stato ripetutamente proposto; la radio stessa ha messo sul suo sito web un banner col sito del progetto. Il sito web del progetto è stato linkato a numerosi altri siti. Alcune riviste specializzate a carattere socio/ambientale hanno pubblicato articoli su questa esperienza progettuale. Di essa si è pure parlato in occasione di convegni tematici, svoltisi nella Regione dove è avvenuta l’esperienza (Lombardia) e in altre Regioni (Liguria, Toscana …).

Attività realizzate
  • Diffusione di informative alla comunità locale mediante affissione di manifesti, distribuzione di brochure o organizzazione di convegni
  • Divulgazione delle attività attraverso siti internet
  • Comunicazioni presso scuole, associazioni di cittadini di vario tipo o altre strutture non direttamente coinvolte nella realizzazione del progetto

Formazione delle unità operative

Il materiale cartaceo e visivo e il sito web sono stati pensati per essere usati da coloro che inizialmente avrebbero funzionato da tramite (tipo, mediatori culturali) coi soggetti ai quali la campagna di sensibilizzazione era rivolta.  Il manuale in tre lingue, semplice ma graficamente attraente, diventa materiale consultabile da tutti una volta spiegato. Lo stesso vale per la consultazione e implementazione del sito web. Nell’ipotesi di uno sviluppo progettuale sono state previste figure di “raccordo” con le comunità degl’immigrati, autorevoli e d’esempio, che aiutino a formare agenti di sensibilizzazione in ambito locale diffuso.

Attività realizzate
  • Produzione e distribuzione di documenti tecnici o manuali
  • Reclutamento di personale specializzato

Integrazione con altre attività e sviluppi futuri

Il progetto è servito ad inserire nell’agenda delle istituzioni locali coinvolte queste tematiche e questi nuovi soggetti con le proprie specificità. Per l’azienda che gestisce la raccolta differenziata e che già svolge opera di sensibilizzazione ad ampio raggio, la realizzazione del progetto ha rappresentato un aiuto a considerare questa parte dell’utenza come target mirato sotto il profilo comunicativo. 

Attività realizzate
  • Integrazione della componente ambientale nelle altre politiche dell’ente
  • Miglioramento della coerenza delle politiche e delle azioni attuative


Criticità


Criticità affrontate

Il progetto prevedeva il coinvolgimento diretto di testimonial immigrati perchè “vi mettessero la faccia”. Per correttezza metodologica, nella loro individuazione, ci si è rivolti ai comuni in cui essi vivono. Tutti si sono dimostrati collaborativi ma purtroppo con diversi livelli di efficienza. In parte per disfunzioni organizzative, in parte per la difficoltà nell’approccio coi soggetti. E’ stata rilevato lo scarso peso che in zona hanno le associazioni di volontariato o di intermediazione culturale nello svolgimento di compiti di valorizzazione delle presenze immigrate.

Il committente del progetto ha mostrato appieno disfunzionalità organizzativa, disinteresse e scarsa volontà di pubblicizzarlo una volta completato. Era un progetto approvato ma senza convinzione, evidentemente; davvero un peccato perchè i cittadini l’hanno apprezzato.

Tipologia criticità
  • Sostegno politico al progetto
  • Coordinamento con altri enti pubblici
  • Circolazione di dati ed informazioni


Trasferimento dell'esperienza


Elementi innovativi e attività per il trasferimento dell'esperienza

Il progetto stesso riprende, nella provincia lombarda di MB e sia pure con modalità e prassi differenti, un precedente progetto sviluppato nella Regione Veneto. E’ un progetto “in fieri”, nel senso che ha già prevista una sua prosecuzione mediante coinvolgimento diretto di testimonial individuati in questa fase di sensibilizzazione e comunicazione mirata.

Il sito web è attivo e può essere continuamente implementato, prevedendo una sua funzione di collegamento con altre esperienze simili. Già vengono fornite telefonicamente risposte a coloro che entrano in contatto attraverso il sito e gli spot radiofonici, o leggendo manifesti e locandine. Il progetto è stato descritto in alcuni seminari presso le università di Genova e Pisa.

 

Strumenti per il trasferimento dell'esperienza
  • Documentazione tecnica e manuali consultabili on line
  • Creazione di un sito web del progetto
  • Disponibilità a rispondere telefonicamente o via e-mail a quesiti specifici
  • Breve collaborazione con altri soggetti che intendano implementare esperienze simili
  • Presentazione del progetto a conferenze nazionali e internazionali
Convenzione di Aarhus per l'accesso all'informazione ambientale

La Task Force on Access to Information dell'UNECE ha inserito GELSO tra i case studies on Electronic Information Tools per l'attuazione dell'art.5 della Convenzione di Aarhus.

Contest "Making Global Goals Local Practice"

Il Contest per la raccolta di buone pratiche di attuazione a livello locale degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per l’ambiente si è concluso con la votazione dei progetti vincitori durante la Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile (European Sustainable Development Week - ESDW).

Banche dati sulle buone pratiche

Selezione delle principali banche dati europee e italiane dedicate allo scambio di informazioni su progetti e buone pratiche.